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Lavori socialmente utili dei migranti, al via la seconda fase del progetto

Prenderà il via lunedì 14 novembre la seconda fase del progetto di lavori socialmente utili svolti dai migranti volontari ospitati nelle strutture di accoglienza presenti in città, che dopo gli interventi realizzati dalla seconda metà di ottobre presso i cimiteri prevede ora le pulizie di parchi ed aree verdi pubbliche.

Rispetto ai circa 30 migranti in attività nella prima fase, il numero dei volontari per i quali sono state completate le necessarie pratiche di copertura assicurativa è nel frattempo salito a 53: questo contingente è stato organizzato in 11 squadre, 2 delle quali composte da 4 uomini e 9 da 5 uomini, che verranno impiegate secondo il programma messo a punto dall’ufficio ecologia del Comune e d’intesa con gli educatori che svolgono il ruolo di tutor dei migranti per conto dei gestori delle strutture di accoglienza (Progetto Insieme, Cooperativa Minerva, Milano Solidale Onlus, Associazione Madre Teresa Giuliani).

Lunedì 14 novembre le prime squadre saranno all’opera presso il parco dell’Isola Carolina, il parco del Belgiardino, l’area circostante la ciclostazione di viale Trento Trieste ed il parco Martiri della Libertà. Nel corso della settimana entrante gli interventi verranno estesi anche al parco di via Lago di Como e dalla settimana successiva al lungo fiume in sponda sinistra dell’Adda, nel tratto a monte del ponte sino alla Cattedrale Vegetale, nonché sempre in sponda sinistra ma a valle del ponte l’area tra piazzale Crema e via Nazario Sauro. Progressivamente, il programma andrà a regime includendo negli interventi il parco di via Fascetti, il Parco Amico di via San Fereolo, il Parco delle Caselle, il parco di via Grandi, il lungo fiume in sponda sinistra dal ponte verso il Belgiardino, il Giardino delle Età in via delle Orfane, il Parco dell’Isolabella, il parco dell’Olmo e l’area circostante gli orti urbani in zona Selvagreca.
Le aree di intervento sono state scelte in base alla vicinanza rispetto alle varie strutture dove i migranti sono ospitati, in modo che gli spostamenti avvengano a piedi o in bicicletta; l’unica eccezione a questo criterio riguarda il Belgiardino, dove si ritiene che sia necessario intensificare gli interventi di pulizia e sistemazione.
Le squadre di migranti provvederanno allo spazzamento dei viali interni ai parchi (in particolare per la rimozione delle foglie cadute dagli alberi) ed alla raccolta dei rifiuti lasciati per terra, che verranno depositati nei cestini presenti presso le aree verdi, che saranno quindi svuotati con cadenza trisettimanale dagli operatori di Linea Gestioni.

In primavera ai volontari migranti verrà inoltre affidata la manutenzione ordinaria delle panchine e delle staccionate dei parchi, per lo “scarteggio” ed il successivo rivestimento con sostanze impregnanti, nonché la riverniciatura delle fontanelle.

(11-11-2016)