Alberi

Le richieste di intervento per la gestione degli alberi (potature, verifiche di stabilità, abbattimenti, etc.) devono essere inviate unicamente attraverso una mail a urp@comune.lodi.it, specificando via, numero civico.

Gli alberi della città insistenti su suolo pubblico sono circa 9000. La loro localizzazione è disponibile in una mappatura georeferenziata, in fase di completamento, disponibile qui:


Gli alberi della città insistenti su suolo pubblico sono costantemente monitorati ed è necessario per la sicurezza pubblica provvedere ad interventi di potature e di eliminazioni delle piante che non possono essere curate.
Il taglio delle piante deperite o morte è valutato e deciso dal Comune di Lodi in collaborazione con Astem, facendo riferimento al protocollo della propensione al cedimento della Società Italiana di Arboricoltura. Si riporta qui sotto l’elenco delle piante per cui si rende necessario il taglio, con indicazione della causa.

Gli alberi sono identificati sia con la zona di ubicazione che facendo riferimento alla mappatura georeferenziata delle alberature. Per ottenere maggiori informazioni o per richiedere approfondimenti su alberature deperienti o in classe D è possibile inviare una email a urp@comune.lodi.it.


Approfondimenti tecnici e analisi agronomiche sui platani di via Ferrabini e viale Dalmazia

Per garantire la massima trasparenza e consentire una piena comprensione del percorso tecnico che ha condotto alle decisioni assunte, si propongono tre video interviste all’agronomo incaricato della seconda perizia sui platani di via Ferrabini e viale Dalmazia che, tuttavia, ha confermato il quadro già emerso, accertando la presenza di patogeni in grado di compromettere in modo significativo la stabilità strutturale di entrambi gli esemplari.Tale condizione, in relazione alla loro collocazione in prossimità di aree di passaggio e, per il platano di viale Dalmazia, anche in corrispondenza di una sosta semaforica, risulta incompatibile con le imprescindibili esigenze di tutela della sicurezza e dell’incolumità pubblica.
Le interviste che seguono illustrano, con chiarezza e rigore tecnico, gli esiti delle valutazioni effettuate e le motivazioni che hanno condotto, con rammarico ma nel pieno rispetto del principio di responsabilità, alla decisione di procedere alla rimozione delle due piante.

 
 



Al seguente link è possibile consultare le classi di propensione al cedimento della Società Italiana di Arboricoltura:
Link della società Italiana di Arboricoltura (S.I.A.) con le classi di propensione al cedimento