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Conversazioni d'Autore: ospite Matteo Dendena

Forte impegno civile e profondo desiderio di testimonianza che tenga vivo il ricordo. È con questi due concetti che si può trovare la chiave della serata di giovedì 6 dicembre, momento in cui Matteo Dendena presenterà alle ore 21.00 presso la Sala Rivolta il suo libro Ora che ricordo ancora, insieme ad Agnese Moro, già divulgato in molte città italiane.
Matteo Dendena, lodigiano classe 1988 e laureato in Scienze Politiche, è il nipote dell'unica vittima lodigiana della strage di Piazza Fontana; Francesca, figlia di Pietro e zia di Matteo, è stata la storica Presidente dell'associazione dei famigliari delle vittime della strage, da sempre alla ricerca di giustizia e verità, sino alla sua prematura scomparsa nel 2010. Le vicende famigliari e l'amore per la storia hanno portato Matteo a realizzare il progetto di Francesca dal titolo Ora che ricordo ancora, che doveva raccogliere i suoi ricordi e le sue battaglie per far luce sull'oscura vicenda della strage di Piazza Fontana. Il libro è stato divulgato gratuitamente senza scopo di lucro e presentato al Capo dello Stato Giorgio Napolitano il 9 maggio 2012 in occasione della "Giornata della Memoria delle Vittime del Terrorismo e delle Stragi di tale matrice", quest'anno dedicata dal Presidente totalmente a Francesca Dendena. Matteo inoltre collabora costantemente con l'associazione "Piazza Fontana 12 dicembre 69: centro studi e iniziative sulle stragi politiche degli anni 70", della quale è socio.
La serata prevede la presenza di un altro illustre ospite, ossia Agnese Moro, figlia del celebre statista democristiano Aldo Moro, rapito e ucciso dalle Brigate Rosse nel 1978. Agnese, sociopsicologa classe 1952, è impegnata nelle attività dell'Accademia di studi storici Aldo Moro, oltre che nell'Assemblea delle donne per lo sviluppo e la lotta all'esclusione sociale.
Insieme a Matteo, Agnese ricorderà che il terrorismo uccide le persone, ma non gli ideali di giustizia, di uguaglianza e di pace che le vittime perseguivano e per i quali hanno donato la loro vita.
Un motivo in più quindi per partecipare in modo accorato e sensibile a questo grande appuntamento che offre la nostra città, perché tramite le testimonianze scritte e orali si mantenga sempre vivo il ricordo e si perpetuino sempre quei nobili ideali che hanno contraddistinto la vita delle vittime del terrorismo in anni così particolari della nostra storia d'Italia.
 

 
foto di copertina del libro

Ultima Modifica: 25/05/2022