Emergenza profughi, Guerini: si rispettino accordi Stato-Enti locali
"Ci vuole da subito meno confusione nell'assegnazione dei profughi del Nord Africa ai singoli Comuni. Non ci si allontani dagli accordi Stato-Enti Locali di inizio aprile, altrimenti quando aumenteranno i profughi sul territorio, il sistema di accoglienza e solidarietà che anche la Lombardia è pronta a mettere in campo andrà in tilt".
L'allarme lo lancia Lorenzo Guerini, Sindaco di Lodi e delegato ANCI alla Conferenza Unificata.
"I primi arrivi in Lombardia non sono stati distribuiti equamente sul territorio e questo in futuro può incrinare il fronte comune tra gli enti locali, che non prevede sperequazioni. L'accordo prevede la consultazione degli Enti locali e un ruolo centrale per la Protezione civile nella dislocazione degli arrivi su scala provinciale, a seconda delle possibilità dei territori".
"Oltre a questo - aggiunge Guerini - c'è il problema tutt'altro che secondario delle risorse per garantire una permanenza dei profughi certamente più duratura rispetto a quella degli immigrati clandestini: questa permanenza necessita di programmi di accoglienza e integrazione seri, con il coinvolgimento delle associazioni del territorio e attraverso la riattivazione degli Sprar (sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) come richiesto dai Comuni. Non si può pensare di risolvere il problema pagando l'albergo ai profughi per dieci giorni, e poi lasciandoli in carico ai Comuni, senza che si assegnino loro risorse adeguate".
A questo proposito ANCI Lombardia ha spedito una lettera alla Regione, con la richiesta di attivare una cabina di regia per la risoluzione dei problemi logistici legati all'emergenza profughi.
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