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Il "musicattore" Luigi Maio alle Vigne con l'Histoire du soldat


Musicista, attore e autore genovese, Luigi Maio rappresenta la più completa espressione specialistica del Teatro da Camera e di quello che lo stesso artista, creando una nuova definizione di genere, ha definito Teatro Sinfonico. Maio ha fatto riscoprire i capolavori teatral-musicali del Novecento Storico e Contemporaneo, riscuotendo grandi consensi di pubblico e critica. Una delle sue interpretazioni più note e riuscite è senz'altro quella dell'Histoire du Soldat, su musiche di Igor Strawinsky, che sabato 20 febbraio verrà riproposta al Teatro alle Vigne per la stagione concertistica degli Amici della Musica A.Schmid, con la partecipazione di tre musicisti di levatura internazionale come Francesco D'Orazio al violino, Alessandro Travaglini al clarinetto e Bruno Canino al pianoforte.

Luigi Maio
Autodefinitosi "musicattore", insignito del Premio Arte e Cultura Ettore Petrolini, vincitore dell'ambito Premio della Critica Teatrale 2004-2005 quale originale mattatore e reinventore del Teatro Musicale da Camera, Luigi Maio ha avvicinato platee eterogenee a questo particolare genere drammaturgico-concertistico, creando una vera e propria tendenza nel panorama teatrale italiano e riscuotendo grandi successi in Italia e all'estero.
Collabora con prestigiose orchestre, ensemble e grandi direttori, portando in scena apprezzate edizioni de L'Histoire du Soldat (apparsa in cd nello speciale di Natale 2005 della rivista Amadeus assieme al violinista Domenico Nordio e ai Solisti della Scala e ristampata a grande richiesta nel Natale 2006), Façade (proponendo al pubblico italiano la prima versione italiana del lavoro di Walton/Sitwell assieme all'Ensemble Hyperion), Pierino e il Lupo (nella sua versione italiana interamente in rima), Vespe d'Artificio-Il Futurismo da Stravinskij a Petrolini, Un Piccolo Flauto Magico, La Camera di Erich Zann, Un Peer Gynt da Camera (in scena alla Società del Quartetto assieme all'Orchestra d'Archi Italiana diretta da Mario Brunello e trasmessa con successo su Radio Tre), In Viaggio con Rossini, La Bellezza del Diavolo (dove ha recuperato, e ridotto per pianoforte a quattro mani, l'originale colonna sonora di Roman Vlad scritta per l'omonimo film di Clair e in seguito andata perduta), Le Fiabe da Camera, la "parodia da Camera" La Spada Nella Roccia (su musiche sue e di Britten) commissionata per la Rassegna Notti Malatestiane, ed altre ancora. L'interesse anche dei giovanissimi per i suoi spettacoli gli ha valso alcune tesi di laurea a lui dedicate, nonchè l'onorifico titolo di Ambasciatore Unicef per l'alto valore pedagogico riconosciuto al suo lavoro.

Francesco D'Orazio
Nato a Bari, si è diplomato in violino e viola sotto la guida del padre, perfezionandosi con Carlo Chiarappa, Cristiano Rossi e poi con Denes Zsigmondy presso il Mozarteum di Salisburgo e Yair Kless presso l'Accademia Rubin di Tel Aviv. Si è laureato in lettere con una tesi in Storia della Musica su Virgilio Mortari. Il suo vasto repertorio spazia dalla musica antica eseguita con strumenti originali (è il violinista dell'ensemble L'Astrée di Torino) alla musica classica, romantica e contemporanea, dove è l'interprete preferito di numerosi compositori. Ha eseguito in prima assoluta Mosaique per violino e orchestra di Ivan Fedele con l'Ensemble Orchestral Contemporain diretto da Daniel Kawka al Festival di Montpellier 2008. Di Ivan Fedele ha inoltre recentemente registrato un CD di prossima pubblicazione per Stradivarius, contenente i suoi lavori per violino e orchestra En Arché, Concerto per violino, Orizzonte di Elettra nella versione per violino eletrico a 5 corde e Mosaique con l'Orchestra Nazionale della RAI di Torino diretta da Marco Angius.
Ha eseguito, in prima assoluta, lavori di Michele dall'Ongaro, Alessandro Solbiati, Gilberto Bosco, Flavio Emilio Scogna, Marco Betta, Fabian Panisello, Nicola Campogrande, Raffaele Bellafronte. Di particolare rilievo è stata la sua lunga collaborazione con Luciano Berio, del quale ha eseguito Divertimento per trio d'archi in prima mondiale al Festival di Strasburgo, e inoltre Sequenza VIII al Festival di Salisburgo e Corale per violino e orchestra alla Cité de la Musique a Parigi e all'Auditorium Nacional de Musica di Madrid, diretto dall'autore.
Ha tenuto le prime esecuzioni italiane dei concerti per violino e orchestra di John Adams (The Dharma at Big Sur), Unsuk Chin, Aaron Jay Kernis (Lament and Prayer), Michael Daugherty (Fire and Blood) e Michael Nyman (Concerto n.1).
Nell'Ottobre 2007 ha inaugurato la 51a Biennale Musica di Venezia con le prime assolute del Secondo Concerto per Violino e Orchestra e della Suite The Libertine per soprano, violino e orchestra di Michael Nyman con l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Alessandro Travaglini
Ha studiato presso il Conservatorio di Pescara nella classe di Aldo Settimi e si è in seguito   perfezionato al Conservatoire National Supérieur de Musique de Lyon con Jaques Lancelot e Jacques Di Donato (ottenendo il Diplome National d'Etudes Supérieurs de Musique) e all'Accademia Chigiana di Siena con Giuseppe Garbarino (ottenendo il Diploma d'onore).
Nel 1984 ha ottenuto il l° premio al Concorso Internazionale d'Esecuzione Musicale di Ancona (presidente della giurìa internazionale il compositore Goffredo Petrassi).
E' stato l° clarinetto nell'Orchestra Sinfonica del Teatro dell'Opera di Lione, allora diretta da J. E. Gardiner, e nell'Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Parigi, dove ha avuto la possibilità di suonare sotto la direzione di Zubin Metha e Pierre Boulez.
Suona per le più importanti società concertistiche al fianco di artisti come Aldo Ciccolini, Bruno Canino, Thomas Christian, Othmar Mueller, Roberto Prosseda, Rocco Filippini, Alain Meunier, Antonio Ballista, Sergej Krylov, Mario Delli Ponti, Francesco Manara, Danilo Rossi, Giorgia Tomassi, Daniela Uccello, Jodi Levitz e con il Quartetto di Fiesole, il Quartetto del Teatro alla Scala di Milano, I Solisti di Milano. In qualità di solista si è esibito con I Solisti Aquilani, Il Collegio dei Musici di Milano (direttore Gianandrea Noseda), Gli Archi di Firenze, l'Orchestra da Camera di Pau (Francia), l'Orchestra Giovanile Belga, l'United European Chamber Orchestra, l'Orchestra da Camera di Torun (Polonia), l'Orchestra Euromediterranea e varie altre. E' stato docente nei corsi di alto perfezionamento musicale presso l'Accademia Musicale Pescarese, i Corsi Internazionali Estivi di Lanciano, la Società dell'Accademia di Voghera, i Corsi Internazionali di Vasto, l'Accademia Musicale Giuliese, i Corsi Estivi di Carloforte (di cui è anche direttore artistico), il Festival Musicale di Offida.
Ha inoltre tenuto masterclass presso le Accademie Superiori di Wroclaw e Lodz (Polonia) nonché presso l'Università di Suwon (Korea). Dal 1993 al 1995 è stato direttore artistico del festival Estate Musicale Abruzzese. Già docente presso i Conservatori di Milano, Palermo e Cagliari, è attualmente docente titolare di clarinetto presso il Conservatorio di Brescia.

Bruno Canino
Nato a Napoli, ha studiato pianoforte e composizione al Conservatorio di Milano, dove poi ha insegnato per 24 anni pianoforte principale. Come solista e pianista da camera ha suonato nelle principali sale da concerto e festivals europei, in America, Australia, Giappone, Cina. Da 40 anni suona in duo pianistico con Antonio Ballista e da quasi 30 anni fa parte del Trio di Milano. Collabora con illustri strumentisti come Accardo, Harrell, Ughi, Victoria Mullova, Itzhak Perlman. È stato per alcuni anni direttore artistico della società di concerti Giovine Orchestra Genovese a Genova e in seguito per la stagione autunnale del Campus Internazionale di Musica di Latina. Attualmente è direttore delle Sezione Musica della Biennale di Venezia. Si è molto dedicato alla musica contemporanea, lavorando fra gli altri con Pierre Boulez, Luciano Berio, Karl-Heinz Stockhausen, Georg Ligeti, Bruno Maderna, Luigi Nono, Sylvano Bussotti e altri di cui spesso ha eseguito opere in prima esecuzione. Numerose le sue registrazioni discografiche: fra le più recenti di J. S. Bach le Variazioni Goldberg, l'integrale pianistica di Casella e quella di Debussy per la Stradivarius, di cui è uscito il primo volume. Tiene un corso di perfezionamento per pianoforte e musica da camera del Novecento al Conservatorio di Berna. È di recente pubblicazione il suo libro, intitolato Vademecum del pianista da camera edito da Passigli Editore.

(16-02-2010)

Amici della Musica A.Schmid
Teatro alle Vigne
Stagione concertistica 2009-2010
Sabato 20 febbraio 2010- Ore 21.00
Histoire du Soldat

Musiche di Igor Strawinsky
su testo di Ch. F. Ramuz
Versione completa per violino,
clarinetto, pianoforte e voce recitante
Luigi Maio musicattore
Francesco D'Orazio violino
Alessandro Travaglini clarinetto
Bruno Canino Pianoforte
Biglietti: € 12,00 intero, € 10,00 ridotto (fino a 25 anni)
Prevendita presso la biglietteria del teatro: martedì e giovedì 10.00-12.30,
martedì, mercoledì, giovedì e venerdì 15.00-18.00,
terzo sabato di ogni mese 09.30-12.30
Nei giorni di spettacolo i biglietti sono in vendita
da un'ora prima della rappresentazione.
La biglietteria, nell'orario di apertura,
accetta prenotazioni telefoniche o via mail e fax
Abbonamenti e biglietti possono essere pagati per contanti e bancomat

TEATRO ALLE VIGNE
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