
Tornano I Venerdì dell'Arte a Lodi dal 4 settembre al 6 novembre: una serie di incontri con scrittori, critici, studiosi e intellettuali su temi che indagano l'arte contemporanea in ogni suo aspetto.
Tutti gli incontri sono a ingresso libero.
Gli incontri in programma:
Matthias Martelli. Il giullare ribelle. Vita apocrifa di Dario Fo

Venerdì 4 settembre - ore 17.30
Sala "Carlo Rivolta"
Ridotto del Teatro alle Vigne
Fabio Francione dialoga con l'autore
A distanza di cento anni dalla sua nascita, e di dieci dalla sua morte, Dario Fo, ultimo italiano a ricevere il Premio Nobel per la Letteratura, rimane ancora nell’immaginario comune un genio, un artista incontenibile, un riferimento libero e spesso lucidissimo nel dibattito intellettuale, sociale e politico.
Per chi vive di teatro, però, rappresenta soprattutto un maestro che – assieme a Franca Rame, sua compagna di tutta una vita – ha solcato un impareggiabile percorso creativo, donandosi con generosità al pubblico e ai tanti attori e autori venuti dopo di lui.
Matthias Martelli ha nove anni quando vede per la prima volta una vecchia registrazione di Mistero buffo alla Tv: è una folgorazione, ed è a Fo e a quello spettacolo che Martelli tornerà anni dopo, quando prenderà il volo la sua vivace carriera sul palcoscenico.
Mosso dallo stesso slancio, con la devozione dell’allievo e l’autorevolezza dell’artista, Matthias Martelli scrive una biografia di Dario Fo in cui la sua vita eclettica – dall’infanzia tra i fabulatori del Lago Maggiore al clamoroso riconoscimento internazionale – prende forma in un racconto vivido, capace di restituire tutta la potenza artistica, civile e umana del «giullare ribelle». È una tradizione teatrale colta, gioiosa, popolare e sovversiva quella che si riaccende in queste pagine, lasciando risuonare una voce che, oggi più che mai, abbiamo bisogno di riascoltare.
Matthias Martelli
Matthias Martelli (Urbino, 1986) è attore, drammaturgo, regista, giullare.
Alvin Lucier. Musica 109. Lezioni sulla musica sperimentale

Venerdì 9 ottobre - ore 17.30
Accademia "F. Gaffurio"
Via Solferino 20
Marcoemilio Camera dialoga con i curatori, Massimiliano Viel e Ermanno “Gomma” Guarneri
Il compositore e performer Alvin Lucier mette a disposizione una visione chiara del mondo della musica sperimentale, accompagnando il lettore attraverso più di cento opere musicali innovative dei protagonisti della musica più recente tra cui quelle di Morton Feldman, Philip Glass, Pauline Oliveros, La Monte Young, Steve Reich, Charles Ives, David Tudor, Christian Wolff, Robert Ashley, Gordon Mumma, Laurie Anderson, John Cage e di tanti altri.
Nel suo percorso spiega in dettaglio come è stato realizzato ogni brano, svelando i segreti dello stile e della tecnica dei compositori. Il libro nel suo insieme traccia il progresso della musica sperimentale americana dagli anni Cinquanta, trattando argomenti quali l’indeterminatezza, l’elettronica e il minimalismo, nonché le innovazioni radicali nella musica per pianoforte, quartetto d’archi e opera. Chiaro, accessibile e vivace, Musica 109 è la guida indispensabile di Lucier alla composizione contemporanea. Non è richiesta alcuna conoscenza musicale preliminare e tutti i lettori sono i benvenuti.
Massimiliano Viel
Massimiliano Viel è compositore, musicista, ricercatore e didatta. Ha collaborato con ensemble e orchestre di tutta Europa e con compositori come Karlheinz Stockhausen, con cui ha eseguito prime assolute e inciso 3 album, Luciano Berio e Fausto Romitelli, in concerti, eventi e tour europei ed extraeuropei. Contemporaneamente, ha sviluppato la sua ricerca estetica e tecnica nella scrittura musicale, realizzando partiture per strumenti acustici ed elettronici, dallo strumento solista alla grande orchestra eseguite in più di venti Paesi in Europa e nel mondo.
Ermanno "Gomma" Guarnieri
Ermanno ‟Gomma” Guarneri si occupa dal 1981 di editoria, controculture e nuove tecnologie. Ha lavorato con Primo Moroni alla Calusca di Milano, la più importante libreria di Movimento italiana. Ha fondato la casa editrice ShaKe e la rivista ‟Decoder”. Ha curato con Raf “Valvola” Scelsi la collana su tecnologia e società “Interzone” per Feltrinelli. Dal 1997 al 2000 stato tra gli autori del quotidiano “Mediamente” per Rai3.
Francesco Somaini. Corpo urbano: dalla scultura alla città.

Venerdì 16 ottobre - ore 17.30
Sala Ex Chiesetta della Provincia di Lodi
Via Fanfulla 14
Prima Lezione di Architettura (incontro accreditato dall'OAPPC di Lodi con rilascio di cfu).
Incontro con il curatore, Fulvio Irace
Questo volume raccoglie i principali scritti dello scultore Francesco Somaini (1926-2005), che dedicò una delle sue stagioni creative più felici al tema della città. Pioniere dell’arte urbana in Italia e in Europa, Somaini ha portato avanti la sua ricerca superando le tradizioni artistiche precedenti, influenzato soprattutto dall’architettura americana a partire dagli anni sessanta e settanta, in seguito alla sua mostra personale a New York e dei suoi progetti di sculture monumentali a Atlanta, Baltimora e Rochester.
La sua esperienza all’estero avviene in un periodo cruciale, caratterizzato da un forte impegno sociale e politico nei confronti della realtà delle metropoli. Le sue edizioni dei classici della sociologia e dell’urbanistica sono gremite di riflessioni annotate ai margini; le sue trattazioni teoriche, veri e propri manifesti, criticano apertamente la modernità e il simbolismo asettico dell’International Style, con le sue utopie megastrutturali e la devastazione del territorio antropizzato sotto la spinta dell’industrializzazione. Somaini auspica, non senza una certa urgenza, che la scultura compia finalmente l’atto decisivo e diventi critica sociale, con l’obiettivo di una ri-sacralizzazione degli spazi pubblici.
Affida così le sue idee progettuali a dichiarazioni di poetica, lezioni, convegni, ma anche a disegni di grande forza immaginifica e ai fotomontaggi, medium d’elezione per le sue proposte di intervento plastico urbano. Attraverso un’accurata selezione di testi, appunti e schizzi inediti, Fulvio Irace offre una sintesi e una contestualizzazione del percorso originale del maestro lombardo e del suo contributo al dibattito internazionale sul futuro delle città.
Fulvio Irace
Professore emerito del Politecnico di Milano ed ex visiting professor all’Accademia d’architettura di Mendrisio, insegna all’Università IULM. Nei suoi studi si è spesso occupato del rapporto tra l’architettura e le arti, con particolare attenzione al contesto milanese. La scultura monumentale, inoltre, è stata al centro delle sue indagini su Giovanni Muzio, Gio Ponti, Lucio Fontana e Francesco Somaini.
Giovanni Testori, Con Roberto Longhi. Lettere e scritti

Venerdì 23 ottobre - ore 17.30
Ex Chiesa di Santa Chiara Nuova
Via delle Orfane 12
Giuseppe Frangi dialoga con il curatore, Davide Dall'Ombra
Chi è il tuo maestro? Giovanni Testori, scrittore, drammaturgo, pittore e critico d’arte, non aveva dubbi su chi fosse il suo: Roberto Longhi, forse il più grande critico d’arte del Novecento. Lo testimoniano, una dopo l’altra, le 62 lettere inviate al maestro lungo i vent’anni della loro amicizia, dall’incontro alla mostra milanese di Caravaggio nel 1951 fino al 1969, a pochi mesi dalla scomparsa di Longhi. Un rapporto che non si sarebbe interrotto nei decenni seguenti, come documentano i numerosi articoli e interventi di Testori dedicati a lui e alla moglie Anna Banti, riproposti o pubblicati per la prima volta in questo volume.
Giovanni Testori
Giovanni Testori (Novate Milanese, 1923 - Milano, 1993), pittore, critico d’arte, poeta, autore teatrale e romanziere, è stato tra le personalità intellettuali più complesse e importanti del secondo Novecento.
Milano porto di mare. La poesia e la città.

Venerdì 30 ottobre - ore 17.30
Sala Ex Chiesetta della Provincia di Lodi
Via Fanfulla 14
Fabio Francione dialoga con il curatore, Luca Mastrantonio
Le città hanno sempre esercitato una speciale attrattiva sui poeti in cerca di esperienze, pane e gloria. Attraverso la loro voce Luca Mastrantonio ci racconta la Milano di ieri e quella di oggi, «città aggiornata, immensa scuola ove tutto, strade, vetrine, cassette per i rifiuti, impartisce lezioni di cose», per dirla con Savinio. E ce la racconta da una prospettiva particolare, quella della città lombarda come “porto di mare”. Ben pochi sono infatti i poeti nati e vissuti a Milano, moltissimi invece quelli che vi approdano per i più svariati motivi, vi soggiornano per brevi o meno brevi periodi, la amano, la patiscono. Ma comunque ne riportano un segno profondo. «Questa antologia – scrive il curatore – usa i versi per raccontare Milano nel modo specifico della poesia e usa la città come pretesto per mostrare in quanti versi si può vivere, amare e morire in una metropoli che ha avuto, per lunghi tratti, la poesia al centro della vita interiore di tanti e della scena pubblica. Non è un’antologia critica o storica, ma una guida psico-geografica della poesia a Milano: privilegia perciò i testi in cui è forte l’elemento vocativo e locativo, dove la città è chiamata in causa attraverso una via, una piazza, un evento storico, un luogo simbolico. È un viaggio nel tempo e nello spazio, che prova ad assecondare il flusso cronologico di biografie e edizioni, ma si trova a traversarlo, con traiettorie curve e spezzate, come derive.» Nelle sei sezioni tematiche scopriamo i rapporti tra lavoro e poesia e poi le relazioni d’amicizia o d’amore nella città-selva di volti noti e sconosciuti. Inoltre c’è chi arriva e chi parte, e quindi i trasporti; nello “stradario”, vie, piazze, luoghi simbolici, dal Duomo alle periferie; gli “interni” milanesi sono sia case private sia locali di incontro e intrattenimento, e luoghi di crescita e cura; c’è poi la Storia, con i suoi accadimenti, i sogni di libertà, le dominazioni straniere e il riscatto; in coda la “Spoon River” meneghina del collettivo Arimo.
Luca Mastrantonio
Luca Mastrantonio (Milano, 1979) è saggista e giornalista al «Corriere della Sera» dal 2011, dove ha lavorato alla progettazione e realizzazione dell'inserto «la Lettura». Attualmente è vicecaporedattore alla redazione di «7», il settimanale del «Corriere della Sera», dove cura la rubrica «Ufficio poesie smarrite». Per Einaudi ha pubblicato, nel 2008, Irrazionalpopolare (con F. Bonomi) e, nel 2018, Emulazioni pericolose. Tra gli altri suoi libri ricordiamo Intellettuali del piffero. Come rompere l'incantesimo dei professionisti dell'impegno (Marsilio 2013), Pazzesco! Dizionario ragionato dell'italiano esagerato (Marsilio 2015) e Notti magiche. Atlante sentimentale degli anni novanta (UTET 2017). Dal 2014 insegna comunicazione e storytelling multimediale all'Università IULM di Milano.
Allestimenti di mostre e interior design. Fosbury Architecture

- © Flavio Pescatori
Venerdì 6 novembre - ore 17.30
Sala Ex Chiesetta della Provincia di Lodi
Via Fanfulla 14
Seconda Lezione di Architettura (incontro accreditato dall'OAPPC di Lodi con rilascio di cfu).
Incontro con il Collettivo Fosbury: Giacomo Ardesio, Alessandro Bonizzoni e Claudia Mainardi
Fosbury Architecture
Fosbury Architecture è un collettivo fondato nel 2013 da Giacomo Ardesio, Alessandro Bonizzoni, Nicola Campri, Veronica Caprino e Claudia Mainardi.


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