Home  /  Cultura, Sport e Turismo- Tutte le notizie / Trilogia grafica contemporanea italiana, bulgara e cinese

Trilogia grafica contemporanea italiana, bulgara e cinese

a cura di Gianfranco Schialvino e Luciano Rossetto


dal 9 al 26 luglio e dal 3 al 13 settembre 2026
inaugurazione giovedì 9 luglio - ore 17

Bipielle Arte
Via Polenghi Lombardo – Spazio Tiziano Zalli, Lodi

Orari di apertura della sala:
giovedì e venerdì 16.00-19.00;
sabato e domenica 10.00-13.00 e 
16.00-19.00
(Dal 27 luglio al 2 settembre 2026 la sala espositiva resterà chiusa) 

INGRESSO LIBERO (fino a 30 minuti prima dell’orario di chiusura)


A due anni di distanza dal successo di “Visioni ad occhi chiusi - Italo Calvino riletto in forma incisa”, l’Associazione Nazionale Incisori Contemporanei fa tappa nuovamente a Lodi. Il nuovo appuntamento si rinnova in una veste internazionale, proponendo un inedito e ambizioso confronto tra la grafica contemporanea di tre diverse nazioni.

Nella sala Bipielle Arte, a Lodi all’interno del Centro Direzionale di Banco BPM progettato da Renzo Piano, sono oltre settanta le opere esposte alla mostra Bulgaria Italia Cina che raccoglie le proposte di altrettanti incisori e presenta fogli insolitamente vivaci, sia per le immagini sia per i colori, caratteristica poco frequente in una mostra di incisioni.
Gli artisti, italiani, bulgari e cinesi, testimoniano le peculiarità di tre universi assai differenti, pur nell’era dei facili scambi turistici e culturali in ogni parte del mondo per la fondamentale diversità nell’approccio con quello che sta diventando il mondo nuovo dell’arte “contemporanea”, che ha drasticamente stracciato i collegamenti storici non solo con l’arte “tradizionale”, ma persino con quella più recente e storicizzata come “moderna”. 
Sarà una sorpresa per il visitatore trovare una vicinanza tra gli incisori di Bulgaria e Cina, nei confronti di ciò che accade nel mondo degli incisori italiani. Infatti, tra i bulgari e i cinesi le percentuali sono quasi alla pari tra l’incisione, la litografia e la “tecnica mista” e i due terzi dei fogli sono colorati; gli artisti italiani scelgono in gran parte una via autonoma, legata alle antiche tecniche calcografiche e rilievografiche, espressa soprattutto in bianco e nero.