Impronte d'arte 2026

“Impronte d’arte” è una rassegna che dal 2024 trasmette, anche a un pubblico non specialistico, la conoscenza del prezioso patrimonio del fondo antico nel luogo dove questo è conservato, la Biblioteca Laudense.
Da qui la volontà, con cadenza mensile da marzo a maggio, di aprire le porte della Biblioteca per un ciclo di incontri dedicati alla valorizzazione del patrimonio librario.
“Impronte d’arte” ogni anno si arricchisce di novità, con il coinvolgimento di studiosi del fondo antico, specialisti di settore e istituti culturali del territorio lodigiano che, in concerto con la Biblioteca Laudense, gestiscono attivamente le visite. L'edizione del 2026 vedrà da un lato l’introduzione, in ogni visita, di un dialogo a più voci con realtà del territorio, dall’altro la valorizzazione di diversi spazi dell’antico Palazzo di San Filippo.

PER INFO E PRENOTAZIONI:
0371.409432/35
biblioteca.lodi@bibliotechelodi.it
(attendere conferma di avvenuta prenotazione)


Sabato 11 aprile

Ci vuole amore: segni di appartenenza dal passato

a cura della Biblioteca del Seminario vescovile di Lodi in collaborazione con Libreria Paoline
Uno sguardo ai particolari: segni di provenienza sui libri - ex libris, antichi timbri, sigilli e note di possesso manoscritte, come tracce di infiniti percorsi che hanno portato i volumi alla loro attuale collocazione, da antichi monasteri e conventi, da raccolte personali di laici ed ecclesiastici.

 

Sabato 21 marzo

Ci vuole cura: dall’anatomia alla salute del corpo

A cura della Collezione anatomica “Paolo Gorini” in collaborazione con il dott. Francesco Brusoni (Farmacia Sabbia)
Il racconto dello scienziato Paolo Gorini tra ricerca e sperimentazione.
Un curioso viaggio attraverso atlanti di anatomia e libri di medicina dal XVI al XVIII secolo con l’esposizione di antichi strumenti farmaceutici.

 

Sabato 7 marzo

Ci vuole un fiore: dalla botanica alla cosmesi

a cura de L’Erbolario Società Benefit (Raffaella Amonini)
Un nuovo modo di raccontare i fiori attraverso libri erbari e rievocazioni di sensazioni e profumi che sanno di primavera. Un appuntamento dalla profondità artistica e sensoriale: la bellezza non è qualcosa di superficiale, ma un valore da coltivare e condividere.