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Mostra antologica di pittura 1994 - 2023

VISITE GUIDATE GRATUITE 

- sabato 9 marzo alle ore 17,30
- domenica 17 marzo alle ore 17,00

Franco De Bernardi e Marina Arensi accompagneranno i visitatori nel percorso della mostra e approfondiranno le varie tematiche affrontate dall'artista in sessant'anni di prove, sperimentazioni, esercizio e scandagli di assoluta serietà e originalità.


DAL 23 FEBBRAIO al 17 MARZO 2024

BIPIELLE ARTE
Via Polenghi Lombardo,Spazio Tiziano Zalli

ORARI
GIOVEDÍ E VENERDÍ DALLE 16 ALLE 19
SABATO E DOMENICA
DALLE 10 ALLE 13 E DALLE 16 ALLE 19

INGRESSO LIBERO

INAUGURAZIONE IL 23 FEBBARIO ALLE ORE 17.00


a cura di Marina Arensi

Come dichiara la curatrice nella sua presentazione di questa antologica, dove protagonista è il fascino della materia che dà immagine a se stessa, De Bernardi presenta un lavoro che «dialoga con la memoria e con il tempo, fermato nel momento in cui trascina bagliori di vita, come frame che attraversano lo sguardo o la mente. Dal bisogno di fermarne l’essenza, e considerando la presente come una delle possibili letture della sua ricerca, nasce ciascuna delle opere di questa mostra: un doveroso omaggio alla lunga e coerente percorrenza nell’arte di uno degli autori qualitativamente più interessanti del territorio.
De Bernardi cerca nella materia la memoria di passaggi avvenuti, e alla materia affida la propria memoria, nella fusione tra personale e universale che tende, come tutta l’arte, a decifrare il mistero delle cose. Una fusione che avviene tra la sostanza dei supporti, costituenti già un primo livello di pittura siano essi vetro, legno bilaminato, carta, cartafeltro o carta alluminata, e il colore che vi si deposita: spesso colore ad acqua, acrilico e tempera, che meglio può mescolarsi con la materia-sfondo, per far nascere il risultato espressivo… Sessant’anni di prove, sperimentazioni, esercizio e scandagli di assoluta serietà e originalità, in territori impervi per tecniche e pensiero, hanno portato agli straordinari risultati visibili in sala»

Un percorso scandito per cicli, dai quali scaturiscono ogni volta nuovi e imprevedibili assetti: “Ricerca”, “Vibrazioni”, “Estremo”, “Etereo”, “Pragma” e “Cartaceo”, insieme ai “Vetri” che costituiscono l’ossatura portante della mostra, e ai “libri d’artista”. «Un procedere», continua Marina Arensi, «nel quale la forza visionaria e il carattere meditativo della pittura di De Bernardi, mai priva di razionalità, accompagnano un’intima contemplazione interiore».

Franco De Bernardi

Nato nel 1941 a Codogno (Lo), dove vive tuttora, Franco De Bernardi dipinge da sempre, esponendo dalla fine degli anni Sessanta. Ha partecipato a numerose collettive in Italia e all'estero. Tra le sedi delle tante personali vi sono varie gallerie di Milano (La Scaletta, Treves), Piacenza (Borgo, Galleria 15), Cremona (La nuova asta, Il Poliedro), Bergamo (Il Capricorno, Galleria Internazionale), Bologna (San Paolo), Brescia, Savona, Perugia, Como e Chiavari, oltre alla Casa di Raffaello a Urbino, al Vecchio Ospedale Soave di Codogno, al Centro Culturale Vanoni di Lodi, al Centro Culturale Sant'Agostino di Crema e la Biblioteca e l’IIS Cesaris di Casalpusterlengo. La sua opera è inserita in collezioni pubbliche e private, e segnata da riconoscimenti. Tra i più recenti, la presentazione nel volumetto “Franco De Bernardi e Lucio Fontana. Due spazialisti a confronto” edito da “La Notizia” nella collana “I libretti dell'arte” nel 2022.