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Festa della Liberazione

25 aprile 2021

La cerimonia di commemorazione del 76° anniversario della  Liberazione si è tenuta questa mattina davanti alla lapide dedicata ai Caduti, in piazza Broletto, dove il Sindaco Sara Casanova e il presidente dell'Anpi provinciale Isabella Ottobelli hanno pronunciato i tradizionali discorsi. 
A seguire, la deposizione della corona davanti al Monumento alla Resistenza, in piazzale Medaglie d'Oro, alla presenza del Prefetto di Lodi Giuseppe Montella, del Consigliere regionale Selene Pavettoni, del Consigliere provinciale Mauro Salvalaglio e di una rappresentanza delle forze dell'ordine e delle associazioni combattentistiche e d'arma.

Di seguito si riporta il discorso del Sindaco.


Stimate autorità
Carissimi lodigiani

Celebriamo per il secondo anno il 25 aprile in maniera più contenuta. Lo richiedono le misure per gestire la situazione di emergenza che ancora non ci consente di riappropriarci a pieno delle nostre abitudini e delle nostre vite, benchè oggi non manchino importanti segnali di speranza e di ripresa. 

Un 25 aprile che ci ricorda, fuori da ogni retorica, l'importanza di rimanere uniti davanti alle sofferenze che hanno colpito il Paese, e per primo il nostro territorio. Uniti e pronti a lottare e a resistere, come tutti quei coraggiosi che si sono schierati contro l'oppressione, rischiando la vita per riscattare la libertà altrui e per proteggere e tramandare i valori fondanti della nostra società: libertà, democrazia, giustizia, solidarietà.

La festa di oggi ci raduna sotto quest'unica bandiera. Superiamo le prese di posizione che scaturiscono dalle interpretazioni di ciò che accadde in quegli anni terribili e concentriamoci su una verità in cui tutti possiamo riconoscerci, quella scritta nelle pagine della Costituzione, da uomini e donne diversi per ideologie e storia chiamati a ricostruire le fondamenta di un Paese appena uscito dalla guerra e a dare inizio a un nuovo capitolo della nostra storia.

Da allora sono passati 76 anni e celebrare un anniversario così impegnativo porta con sé una duplice responsabilità, onorare chi ha combattuto per consegnarci un mondo migliore e fare memoria degli insegnamenti del passato, perchè solo la riscoperta delle radici e la consapevolezza dell'identità possono generare, attraverso la testimonianza, una crescita consapevole e solida della nostra e delle future generazioni. 

Il coraggio di chi è caduto per difendere la libertà e lo spirito di ritrovata fiducia e determinazione di chi ha dato impulso alla rinascita dalle rovine devono ispirare ciascuno di noi in questo difficile momento storico. Proprio come un tempo, c'è bisogno dell'aiuto di tutti per rimettere in piedi le nostre comunità, per riprendere il cammino e restituire luce al futuro, a cui oggi guardiamo con una speranza in più, quella regalata dai progressi della ricerca e dal ritmo crescente della campagna vaccinale.

Cari lodigiani, la nostra proverbiale capacità di superare le avversità ci sostiene anche oggi, nella dura prova di una crisi che ha spezzato troppe vite. Insieme, possiamo farcela, istituzioni e cittadini, forze politiche, economiche e sociali, con un rinnovato impegno nella progettazione di iniziative strutturali di rilancio che devono procedere di pari passo con la garanzia della piena sicurezza per la salute.

Il 25 aprile ci parla di riscatto, di coraggio, di voglia di ricominciare, dopo una crudele battuta d'arresto. Cogliamo allora in questa ricorrenza l'opportunità di riflettere sul nostro domani, sulla strada di crescita e ripartenza che ci attende, su come sarà e su quale potrà essere il nostro contributo per tracciarla. 

Lodi, 25 aprile 2021