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Festival da Donna a Donna: chiusura con la premiazione dei vincitori del concorso poetico

 
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UN PALCOSCENICO PER LA CREATIVITÀ FEMMINILE
Scrittrici, giornaliste e interpreti del talento femminile
in primo piano a Lodi dal 18 al 27 settembre


CON LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE DEI VINCITORI DELLA VIIª EDIZIONE DEL CONCORSO INTERNAZIONALE DI POESIA E NARRATIVA SULLE ORME DI ADA NEGRI SI CONCLUDE IL FESTIVAL DA DONNA A DONNA: OSPITI SPECIALI DIANA BRACCO E MARIA PIA FANFANI

Sono state la figura della poetessa lodigiana Ada Negri e la consolidata tradizione delle celebrazioni che, con un importante premio internazionale di poesia e narrativa, si tengono annualmente in suo onore a ispirare l'idea di promuovere a Lodi una grande manifestazione dedicata alla letteratura e alla creatività "al femminile".

Il Festival Da Donna a Donna è nato così, da un'intuizione del giornalista Giuseppe De Carli, immediatamente fatta propria da Laura De Matté Premoli (presidente dell'Associazione Poesia, la Vita, organizzatrice del premio Sulle Orme di Ada Negri) e sostenuta con convinzione dall'amministrazione comunale, sindaco Lorenzo Guerini in primis. E' quindi naturale che l'evento di chiusura della rassegna (svoltasi a Lodi a partire dal 18 settembre) sia la cerimonia di consegna del prestigioso premio, giunto alla VIIª edizione.
L'appuntamento (inserito anche nel programma delle Giornate Europee del Patrimonio, con il patrocinio del Ministero per i beni e le Attività Culturali) si terrà dalle ore 17.00 presso il Teatro alle Vigne di via Cavour.

Il premio (nato per diffondere la conoscenza e stimolare gli studi e le attività di ricerca intorno all'opera, la figura e il mondo di Ada Negri) riserva un riconoscimento speciale al migliore studio sulla poetessa lodigiana e dalla quarta edizione si è inoltre arricchito di una sezione di narrativa. L'iniziativa ha un'altra importante finalità, di carattere solidale: sostenere il Centro di Incontro per Disabili di Lodi e il Centro Benedetta d'Intino di Milano. La giuria del concorso è presieduta da Cristina Mondadori ed è composta da: Giuseppe Cremascoli, Giuseppe De Carli, Enzo Fabiani, Ernesto Ferrero, Sebastiano Grasso, Guido Oldani, Ferruccio Pallavera, Alessandro Quasimodo e Laura De Matté Premoli. In ogni edizione del premio vengono inoltre assegnati riconoscimenti speciale a donne che hanno inciso profondamente nella vita culturale e socio-economica del nostro tempo.
 
Quest'anno la scelta è caduta su Diana Bracco (imprenditrice e presidente di Assolombarda) e su Maria Pia Fanfani (presidente dell'Associazione Sempre Insieme per la Pace).
La storia di Cristina Mondadori √® legata strettamente al padre Arnoldo e alla casa editrice Mondadori, che porta la famiglia a trasferirsi dalla provincia alla grande citt√†, Milano. Qui Cristina incontra i pi√Ļ grandi scrittori, italiani e stranieri, del XX secolo: da D'Annunzio a Pirandello, da Thomas Mann a Ernest Hemingway.
Da giovanissima sposa Mario Formenton, con cui si trasferisce in Persia e successivamente a Verona. Dopo la nascita di quattro figli, con l'intraprendenza che la contraddistingue, decide di diventare medico: così, a 42 anni, si specializza in cardiologia e psicoterapia infantile. Nel 1992 fonda il Centro Benedetta D'Intino, che si occupa di disturbi psicofisici dei bambini. Nel 2004 pubblica con Bompiani l'autobiografia Le mie famiglie, che ottiene un grande successo.

Diana Bracco, laureata in chimica all'Università degli Studi di Pavia, riceve, nello stesso ateneo, la Laurea Honoris Causa in Farmacia e all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma quella in Medicina. E' presidente e amministratore delegato del Gruppo Bracco e amministratore delegato del Centro Diagnostico Italiano.
E' presidente di Assolombarda, della Fondazione Mai di Confindustria e Confarma. E' componente del consiglio direttivo di Confindustria e del comitato di presidenza di Federchimica. E' consigliere di amministrazione di Assonome, Techosp, Consiglio Nazionale delle Ricerche (in rappresentanza di Confindustria), Consorzio per il Centro di Biomedicina Molecolare di Trieste e della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici. E' Membro dell'Italian Council di INSEAD. Ha ricoperto gli incarichi di: vicepresidente di Confindustria per l'innovazione e lo sviluppo tecnologico; presidente di Federchimica; presidente Responsabile Care; presidente Sodalitas.

E' stata insignita del "merito della Repubblica" di Cavaliere di Gran Croce e della medaglia d'oro del Comune di Milano. Grande amante dell'arte e della musica in particolare, sostiene importanti iniziative in campo musicale ed elargisce borse di studio a giovani musicisti. Nel campo delle arti figurative ha reso possibile la realizzazione di mostre finalizzate alla rivalutazione di artisti misconosciuti e il recupero di importanti complessi artistici e ambientali (Palazzo Borromeo Arese di Cesano Maderno, Circolo della Stampa e Giardini della Guastalla a Milano).

Maria Pia Fanfani nasce a Pavia il 29 novembre 1922, penultima di sette figli.
Fin dall'infanzia le viene insegnato che la ricchezza non deve essere custodita egoisticamente, ma divisa con il prossimo. Dopo gli studi all'Accademia di Brera di Milano, inizia a lavorare nell'azienda tessile del fratello, promuovendo la costruzione di abitazioni per gli operai. Nel 1942 fonda l'associazione umanitaria First Help, con due convinzioni: "Se tu mandi qualcuno, i tuoi piedi riposano, se vai tu è il tuo cuore che riposa". Dunque, gli aiuti vanno sempre portati di persona nella propria città, così come dall'altra parte del mondo. Inizia così il suo impegno in campo umanitario, che fa della solidarietà la sua ragione di vita e che la porta in ogni angolo del mondo: Africa, Asia, America Latina, Europa Orientale.

Ricopre ruoli importanti di carattere internazionale (presidente del Comitato Nazionale Femminile della Croce Rossa Italiana e vice presidente della Lega delle Società di Croce Rossa e di Mezzaluna Rossa).
Attualmente è presidente dell'Associazione Sempre Insieme per la Pace, che ha fondato nel 1983, e della Together for Peace Foundation, che ha creato nello Stato del Delaware (U.S.A.) nel 1988 per dedicare il proprio impegno alla divulgazione degli ideali di pace, fondazione insignita nel 1991 del riconoscimento di Peace Messenger da parte delle Nazioni Unite. Dal 1994 è membro dell'Advisory Committee dell'European Action Council for Peace in the Balkans a Bruxelles.
 
Interviene in Iraq ed in Afghanistan, dove è la prima donna occidentale a raggiungere Kandhar subito dopo la caduta del regime talebano, e nel 2004 si reca in Ossezia per portare speranza e affetto alle vittime dell'attentato terroristico nella scuola di Beslan. Il suo impegno è sempre rivolto anche all'Italia.
Organizza e dirige numerose missioni umanitarie per rispondere alle urgenze dovute a calamità naturali che hanno sconvolto il nostro Paese negli ultimi trent'anni (in Friuli, in Umbria e nelle Marche, in Valtellina, in Irpinia, in Calabria e in Sicilia).

Ha conosciuto tutti i protagonisti della storia mondiale degli ultimi decenni, ma l'incontro con Madre Teresa di Calcutta (avvenuto all'inizio degli anni '70 in India) è stato determinante: è ricordando le esortazioni della Madre che Maria Pia Fanfani vende i propri gioielli per aumentare i mezzi finanziari necessari per dar seguito alle opere umanitarie.

Lodi, 25 settembre 2008
www.festivaldadonnaadonna.com
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