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Fanciullezza: aggiudicato l'appalto del primo lotto

Inizieranno entro poche settimane, sicuramente nel mese di giugno, i lavori di realizzazione del nuovo asilo nido presso l'ex Istituto Fanciullezza, primo lotto dell'impegnativo piano di riqualificazione della struttura che sorge in strada Vecchia Cremonese. L'appalto per l'esecuzione dell'intervento, su progetto elaborato dallo studio ZpzPartners di Modena, è stato infatti assegnato in questi giorni alla G.M.C. Società Cooperativa di Tortona, che rispetto all'importo a base d'asta di 1.858.000 euro (al netto dell'Iva) ha presentato un'offerta con un ribasso del 43 per cento, per un importo di aggiudicazione pari a 1.179.000 euro, comprensivo di Iva al 10 per cento ed oneri per la sicurezza. Il quadro economico dell'operazione ammonta complessivamente a 2.500.000 euro (finanziati per 1.700.000 euro da risorse proprie di bilancio del Comune e per 800.000 euro da un contributo regionale) ed oltre all'importo dei lavori comprende somme a disposizione per lavori in economia (1.015.000 euro), spese tecniche (200.000 euro), imprevisti (63.000 euro), incentivi di progettazione (18.000 euro), allacciamenti a reti di servizi (20.000 euro) e spese per pubblicità (5.000 euro). All'aggiudicazione dell'appalto faranno seguito nelle prossime settimane la firma del contratto e del verbale di consegna dei lavori, dalla cui data decorreranno i termini per la realizzazione delle opere, stabiliti in 390 giorni naturali e consecutivi. Nel frattempo, sono già state avviate le opere preliminari all'avvio dei lavori (sgombero di mobili e masserizie e approntamento del cantiere), affidate a due imprese per un importo complessivo di 70.000 euro.

"Il piano di riqualificazione dell'ex Istituto Fanciullezza - spiega il sindaco, Lorenzo Guerini - prevede l'allestimento di un Centro per l'Infanzia articolato in numerose attività. Al piano seminterrato (oggetto di questo primo lotto di lavori) troverà collocazione l'asilo nido, su una superficie complessiva di 803 metri quadrati (compresi gli spazi esterni); al piano rialzato verranno realizzati la reception, l'area di accoglienza ed uno book shop (114 metri quadrati), la caffetteria (178 metri quadrati), uno spazio polifunzionale (265 metri quadrati) e lo spazio famiglia 0-3 anni (210 metri quadrati); al primo piano il centro gioco (spazio gioco + laboratorio giocattoli: 516 metri quadrati) ed un centro di documentazione sull'infanzia (214 metri quadrati). L'idea base del progetto è di conservare e valorizzare l'edificio razionalista dei primi anni '30 procedendo secondo criteri di restauro del moderno e delegando a sistemi ambientali, a scala intermedia tra l'architettura e l'arredo, il compito di organizzare le funzioni del Centro e gestire l'immagine di bambino che deve essere supportata e rappresentata".
 
Il progetto si articola quindi in alcune fasi che si possono sintetizzare in cinque punti:
 

  • recupero filologico dell'edificio, conservando e valorizzando le caratteristiche tipologiche e formali del progetto originale, restaurando l'impianto razionalista e rendendolo visibile nella sua integrità, prevedendo nel corso dell'intervento di restauro anche il rifacimento delle finiture (intonaci, pavimenti, infissi, rivestimenti)
  • miglioramento statico e antisismico, con interventi che rendano la struttura adeguata agli standard normativi contemporanei e alle vigenti leggi antisismiche
  • rifacimento degli impianti per adeguamento alle funzioni previste e agli standard normativi contemporanei
  • progettazione di interni attraverso sistemi ambientali per organizzare le attività e veicolarel'immagine del bambino
  • sistemazione dell'area esterna a parco aperto al pubblico e zona verde del nido

 
"Il tema progettuale principale - osserva l'assessore alle politiche sociali, Silvana Cesani - è la costruzione di un ambiente per l'infanzia dove l'identità, funzionale ed estetica, di tale spazio racconti e supporti una precisa immagine del bambino: l'ambiente, inteso come insieme di qualità spaziali e sensoriali che comprendono l'architettura, gli arredi, le qualità immateriali dello spazio (colore, luce, materiali, acustica, microclima), risulta infatti determinante in un progetto pedagogico. La sfida progettuale consiste nel realizzare un luogo per un bambino competente, esploratore, dotato di cento linguaggi e grandi abilità: non un involucro vuoto da riempire di informazioni e regole, ma un soggetto protagonista. Un ambiente che si ponga come un grande laboratorio per l'auto-apprendimento del bambino, in grado di supportare e stimolare i singoli e differenti percorsi di crescita, che venga plasmato dalla attività e dalla progettualità dei bambini, degli insegnanti, del personale, ma che anche ne influenzi i processi cognitivi e le percezioni e che contribuisca a formare l'identità degli individui che lo abitano. Un ambiente per le famiglie e per gli operatori. Un luogo che rifletta l'obiettivo di lavorare con i genitori per supportarli nel loro compito educativo e nel piacere di osservare la crescita dei loro figli. Un luogo che testimoni la professionalità e la cultura dell'infanzia".

L'area Nido verrà allestita secondo precisi criteri pedagogici, con diverse "occasioni" di gioco e sperimentazione, distribuite sia negli spazi coperti che nel verde, creando un accesso diretto alla vasta area a nord dalla piazzetta centrale; la presenza di questo spiazzo centrale consentirà un buon equilibrio all'esterno tra aree pavimentate e non, con la previsione di una pavimentazione antiurto in corrispondenza delle altalene, come da normativa.
(01-06-2011)
 
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