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Enti Locali, Lorenzo Guerini: "Serve modifica della Conferenza Unificata"

(ASCA) - Roma, 18 feb - L'Anci restera' protagonista del dibattito politico sui nuovi assetti della Repubblica, ma e'  necessaria una riforma delle sedi istituzionali di confronto fra governo e autonomie locali. E' quanto afferma il sindaco di Lodi e delegato Anci per la Conferenza Unificata, Lorenzo  Guerini, in un'intervista rilasciata ad Anci Rivista.
 
Guerini ricorda i risultati ottenuti fino a oggi dall'Associazione, che ''con la sua capacita' di proposta, si e' saputa porre al centro del dibattito sulle riforme'', e indica tra i prossimi obiettivi ''un generale rilancio del ruolo delle citta', con la ripresa di una Legge obiettivo che investa sui contesti urbani, come accade in tutti gli altri Paesi''.
Certo che anche in occasione dei nuovi assetti in vista del Congresso di ottobre ''emergera' ancora una volta l'espressione unitaria dell'Associazione'', Guerini auspica anche una riforma della sede istituzionale di confronto con il governo: ''La Conferenza Unificata - afferma - e' uno strumento farraginoso, che va riformato''.
 
Intanto, mentre i Comuni sono ancora alle prese con la riforma federalista, Guerini fa il punto sul fisco comunale: ''L'attuale approdo - afferma - interviene positivamente per una migliore redistribuzione delle risorse nel comparto dei Comuni. Questo importante risultato, ottenuto grazie anche alla caparbia dell'Anci, consentira' di riequilibrare i pesanti squilibri e la scarsa attenzione agli elementi di virtuosita'. Proprio sul versante delle redistribuzione, pero', occorre individuare quanto prima soluzioni eque e sostenibili. Per questo l'attenzione va puntata adesso sul passaggio della perequazione. Teniamo presente - continua - che ad ogni modo si sta perdendo l'occasione vera offerta dal federalismo: far dimagrire la pesantezza dello Stato. Al momento la pressione fiscale nazionale resterebbe inalterata, cosi' come i livelli di spesa''.
 
Un accenno, infine, ai problemi di Lodi e della Lombardia: ''La crisi morde ancora - afferma Guerini - e in particolare il mercato dell'edilizia non accenna a riprendere. C'e' anche una grande criticita' riguardo la qualita' dell'aria: in una zona di pianura estesa come la nostra e fortemente antropizzata, il problema si fa sentire pesantemente: stiamo cercando di fronteggiarlo, ma possiamo contare su un quadro di risorse limitato, e pesa la scarsa sensibilita' regionale e nazionale''.