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Progetto definitivo/esecutivo piscina Ferrabini, il dettaglio degli interventi

Il progetto definitivo/esecutivo della piscina Ferrabini, è stato illustrato nel corso della seduta di Giunta convocata il 19/12 e approvato in via definitiva in quella convocata il 20/12.

La nuova piscina, completamente rinnovata nell'impiantistica, manterrà alcuni elementi che l’hanno caratterizzata nel corso degli anni: la recinzione su via Cavallotti che verrà riqualificata con la volontà di ripristinare i colori storici; le aree libere con fondo di ghiaia fine e le aree a verde che saranno oggetto di manutenzione rispettandone la disposizione come da disegno originale; l’edificio che ospitava il bar che verrà conservato e parzialmente riqualificato, lasciando all'operatore che gestirà la nuova piscina la possibilità di adattarlo internamente in funzione dell’attività che verrà insediata.

Dopo le demolizioni della tribuna e di una parte delle strutture esistenti non più a norma, si sono creati gli spazi per la realizzazione del nuovo ingresso, che non sarà più da via Ferrabini, ma dall'adiacente area adibita a parcheggio pubblico, al fine di garantire un’accessibilità più sicura all'impianto. Il nuovo corpo di fabbrica, che si presenterà come una struttura leggera in vetro e metallo, ospiterà la biglietteria, un ufficio amministrativo e i locali accessori ad esso correlati per una superficie complessiva di 60 mq. Contiguo all'ingresso sorgerà un secondo locale di circa 100 mq, non ripartito internamente e dotato di predisposizione impiantistica, che verrà messo a disposizione del futuro gestore per l’eventuale insediamento di attività complementari.Le porzioni di fabbricati non oggetto di demolizione verranno riqualificate staticamente, adeguate alle normative attuali e arricchite da un rivestimento di facciata in lamiera stirata colorata verso l’interno dell’impianto, quelle fronte strada manterranno invece una finitura ad intonaco. Questi locali ospiteranno le docce e i servizi igienici maschili e femminili, che verranno altresì implementati con una dotazione aggiuntiva di docce esterne.
Gli spogliatoi, demoliti quelli esistenti, verranno realizzati ex-novo con una struttura fissa di copertura e strutture modulari prefabbricate.

Le due vasche, quella per bambini/ragazzi e quella per adulti, verranno completamente riqualificate.
La vasca principale avrà dimensioni pari a 31,00 x 16,50 ml, con profondità costante pari a 1,52 ml, sarà dotata lungo tutto il perimetro di vasca di compenso, mentre la parte impiantistica e di filtrazione dell’acqua sarà collocata nell'esistente locale interrato che verrà ampliato. Per la vasca bambini/ragazzi, di dimensioni pari a 16,80 x 8,80 ml, si è invece prevista una diversificazione della profondità, con una parte di altezza pari a 60 cm dedicata ai più piccoli e l’altra da 100 cm per i più grandi. Al fine di evitare spiacevoli incidenti che la più diffusa tecnologia di filtrazione dell’acqua (skimmer) potrebbe causare, tenuto conto del ridotto volume d’acqua e dell’età dei fruitori, anche in ottemperanza alla nuova normativa, si è optato per il riadattamento della vasca di compenso esistente.

La tempistica per i lavori di riqualificazione è stata stimata in circa 5 mesi.
Come già annunciato, sarà necessario far precedere questi lavori da una prima fase finalizzata a verificare l’impermeabilità della soletta di base, come prescritto da Arpa. Gli interventi, la cui gara verrà bandita entro fine anno, consisteranno nella demolizione della prima soletta della vasca principale, nella rimozione completa e nello smaltimento del materiale di riempimento interposto e nella prova di tenuta dell’invaso.

“Esclusivamente alla fine di questa fase, che avrà durata indicativa di un mese, potremo acquisire tutti gli elementi per decidere se sussista la necessità di aggiornare il progetto esecutivo approvato e di una eventuale bonifica del terreno circostante la vasca. Se la prova darà invece il risultato auspicato, potremo finalmente bandire la gara per l’affidamento dei lavori di ristrutturazione e di adeguamento normativo dell’impianto sportivo”,a spiegarlo è l’assessore ai Lavori pubblici, Claudia Rizzi, che prosegue:“Crediamo che la nostra scelta finale offra la miglior garanzia per l’Amministrazione Comunale in termini di gestione dell’appalto e dei rapporti con il contraente nella fase di esecuzione dei lavori. Mi ritengo soddisfatta del lavoro svolto fino ad ora insieme agli uffici del settore tecnico e del settore ragioneria. Quello della piscina Ferrabini è un progetto moto attesto dalla cittadinanza, complesso e di una certa rilevanza economica, che ha meritato e continuerà a meritare tutta la nostra attenzione, impegno e professionalità fino a che le opere non saranno ultimate”.

(21.12.2018)