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Cattedrale vegetale, l'opera sarà pronta in estate

Approvato il progetto esecutivo della seconda fase dei lavori

Dopo la realizzazione nei mesi scorsi del rinforzo arginale che proteggerĂ  l'opera da eventuali esondazioni dell'Adda (collocandola su un "podio" a una quota circa 1 metro superiore a quella di massima piena), il progetto della Cattedrale Vegetale entra nella seconda fase, relativa alla costruzione vera e propria della grande architettura naturale ispirata all'artista lodigiano Giuliano Mauri, scomparso nel 2009.

Nei giorni scorsi la giunta ha infatti approvato il disegno esecutivo dell'intervento, che dopo le procedure di gara per l'assegnazione dei lavori verrĂ  avviato e concluso prima dell'estate. L'installazione si presenterĂ  come una "vera" cattedrale, realizzata con rami e tronchi infissi nel terreno, che formeranno delle campate sul modello delle cattedrali gotiche"; la struttura avrĂ  dimensioni ragguardevoli (circa 77 metri per 22), con un'altezza di circa 16 metri, e si estenderĂ  per una superficie di circa 1.500 metri quadrati. L'opera contribuirĂ  a rinaturalizzare e riqualificare l'area ex Sicc (il complesso industriale dismesso che sorgeva tra via Ferrabini e la sponda sinistra dell'Adda a monte del ponte), in parte acquisita al patrimonio pubblico negli anni '90 per consentire la costruzione del nuovo argine e oggetto nel corso dell'estate di operazioni di bonifica dei terreni.

La realizzazione della Cattedrale Vegetale comporterà un investimento di 145.000 euro, mentre i costi del rinforzo arginale sono stati pari a 134.000 euro: il fabbisogno economico complessivo (pari quindi a 279.000 euro) è coperto per 125.000 da un contributo della Regione Lombardia nell'ambito dei finanziamenti per i "Distretti dell'attrattività" e per la parte restante da sponsorizzazione di privati.

Lodi, 12 gennaio 2016