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Visita a Lodi del Presidente del Consiglio Regionale

"L'approccio √® stato molto positivo, ora cercheremo di impegnarci tutti insieme per fare in modo che l'incontro odierno non resti solo una visita di cortesia ma rappresenti il primo passo di un percorso di confronto sempre pi√Ļ costante e concreto".
 
Così il sindaco di Lodi, Simone Uggetti, commenta l'iniziativa promossa dal Consiglio Regionale della Lombardia, che proprio a Lodi ha avviato oggi il ciclo di incontri con alcune realtà territoriali.
 
"Quando le istituzioni si muovono per approfondire la conoscenza delle comunità locali si tratta sempre di un fatto positivo - sottolinea Uggetti - L'intento con cui questa iniziativa ha preso il via è senz'altro condivisibile e apprezzabile, come ho avuto modo di riconoscere al presidente del Consiglio Regionale, Raffaele Cattaneo. Dopo questo primo momento abbiamo il dovere di cogliere questa importante opportunità e alimentare un confronto dal quale possono scaturire idee, proposte e soluzioni per alcune delle questioni di maggior interesse che riguardano la città capoluogo ed il territorio lodigiano".
 
Accompagnato dai consiglieri regionali Claudio Pedrazzini (Pdl) ed Eugenio Casalino (Movimento 5 Stelle, membro dell'ufficio di presidenza), Cattaneo è stato accolto a Palazzo Broletto da Uggetti e dopo le presentazioni avvenute nell'ufficio del sindaco (dove si è tenuta la firma del registro d'onore del Comune da parte degli ospiti), l'incontro è proseguito presso la sala consigliare, con la partecipazione, tra gli altri, anche del presidente del consiglio comunale, Gianpaolo Colizzi, e degli assessori comunali ad ambiente (Andrea Ferrari) e mobilità (Tommaso Premoli).
Tra i temi affrontati, il completamento del polo universitario di Lodi, la valorizzazione del ruolo del Parco Tecnologico Padano e la prospettiva del parco industriale sulle agrobiotech, oltre alle problematiche condizioni finanziarie degli enti locali, alle prese con il progressivo taglio dei trasferimenti statali, i vincoli alla spesa e la severa disciplina del Patto di Stabilità, che inibisce le potenzialità dei Comuni sul fronte degli investimenti in opere pubbliche e obbliga a operazioni straordinarie per realizzare i surplus di cassa imposti dalla normativa.
 
(18-07-2013)