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Dialogo tra religioni a Lodi, le iniziative della settimana

All'insegna della ricerca delle 'cose che uniscono', consapevoli di quelle che fanno la differenza per far si che 'non dividano'.
In questa logica il Comune di Lodi, all'interno di un percorso ormai pluriennale di conoscenza e dialogo con i rappresentanti delle principali fedi presenti in città, propone alcuni appuntamenti importanti, aperti all'intera cittadinanza. 
 
Nella conferenza stampa di venerdì 12 ottobre l'Assessore ai servizi sociali e famiglia, Silvana Cesani, ha espresso le convinzioni che animano l'azione di regia che il Comune sta compiendo in un processo di progressiva apertura e dialogo dei veri attori del processo, i rappresentanti delle 4 principali fedi professate a Lodi: i cattolici, gli evangelici, gli ortodossi e i musulmani.
"La vera novità del percorso di quest'anno - afferma l'assessore - all'interno di un confronto che è partito in estate grazie al lavoro dell'Associazione "Viviamo insieme il nostro quartiere", è la proposizione delle visite ai luoghi di culto per le scuole cittadine superiori: vogliamo partire dai giovani perché crediamo che siano meno strutturati, cioè con pochi pregiudizi e preconcetti rispetto agli adulti nell'incontro con l'altro, il diverso. Già una decina di classi dei licei artistico, scientifico e classico hanno aderito all'idea di visitare le 4 sedi religiose scelte, ascoltando le testimonianze di chi presenterà loro le rispettive fedi. La chiesa cattolica di S. Maria Maddalena, la chiesa cristiana evangelica battista di via Dossena, la chiesa ortodossa rumena di via Lago di Garda e la moschea di via Lodivecchio aprono dunque le loro porte, non solo durante gli orari di visita al pubblico (vedi locandine), a questi insegnanti ed alunni che hanno aderito all'invito".
 
Fidarsi dell'altro, conoscersi per superare le barriere e le paure.
Questo il tema delle giornate, che è stato evidenziato anche dalla diaconessa della chiesa evangelica Mina Rossetti:" Siamo molto lieti di partecipare ancora una volta a questa serie di appuntamenti, perché vediamo solo aspetti positivi nel conoscere e farci conoscere: il dialogo abbatte le paure e le incomprensioni, il mio augurio è che le chiese si interroghino sempre più sulle diversità per non temerle, ma anzi per arricchirsi".
 
Le fa eco anche padre Nicolae Cazacu, responsabile della numerosa comunità rumena ortodossa (oltre 2.000 praticanti):" Siamo partiti qualche anno fa come invitati, oggi siamo protagonisti in prima linea, per cui credo che in questi anni siamo cresciuti tutti quanti in un percorso condiviso che non può che far bene e che deve continuare a vederci seduti allo stesso tavolo a Lodi. Importante dal mio punto di vista è conoscere la fede dell'altro, scendere dunque in profondità nel vissuto delle persone e scoprire ciò che a prima vista non appare, ma che è la sostanza di una vita vissuta". 
 
Dello stesso tenore le affermazioni di Don Stefano Chiapasco, membro della Commissione diocesana per l'ecumenismo, che aggiunge:"E' sbagliato affermare che ogni religione è uguale all'altra, questo va detto con chiarezza così come va aggiunto che nessuno di noi deve avere la presunzione di primati. Al contempo, insistere sulle occasioni di dialogo e di conoscenza è diventato, nella società odierna, sempre più importante, direi decisivo, per le sorti della vita personale e civile di ognuno e delle nostra città. La politica deve in tal senso aiutare e stimolare, sapendo poi fare i doverosi passi indietro quando le viene chiesto: il primato della coscienza e della libertà delle persone viene sempre prima della politica". 

Fine settimana ricco di opportunità: sabato 20 ottobre Visite guidate ai luoghi di culto a partire dalle 10.00 (Chiesa cattolica di S.M. Maddalena, Chiesa Ortodossa di via Lago di Garda, Chiesa Cristiana Evangelica Battista di via Dossena e Moschea di via Lodivecchio). Domenica 21, ore 15.30 la Festa Interreligiosa presso l'ex asilo Garibaldi, via Vistarini. 

 
foto della conferenza stampa

Ultima Modifica: 25/05/2022