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Si apre a Lodi la nuova mostra di Andrea Boriani, curata da Tiziana Felisi, Ri-Trarsi.

L’esposizione raccoglie alcuni dei lavori più recenti di Boriani frutto del suo lavoro di ricerca e innovazione, basato sul recupero di materiali e sulla loro trasformazione in Telealternative, tele che cioè non sono bianche ma sono, esse stesse, latrici di una storia e soggetto stesso dell’opera nell’opera. 
Boriani per dipingere i suoi ritratti usa pagine di vecchi libri, spesso con note a margine e appunti, giornali, floppy disk: oggetti nati per essere e fare varie cose, ma non per diventare supporto di arte figurativa, o per trasformarsi, essi stessi, in arte.  

Nelle opere di Boriani le pagine scritte, i vecchi floppy con etichette strappate, diventano tela bianca. O meglio: tela già scritta. E su di essa Boriani incastona i suoi dipinti il cui soggetto non è il protagonista assoluto, ma è solo coprotagonista di un racconto più ampio e profondo.   
Nei “Ri-Trarsi” di Boriani, dunque, il soggetto dipinto si ritrae, per lasciare spazio alla tela che, in queste opere, è soggetto a tutti gli effetti.   


La mostra, curata da Tiziana Felisi, è allestita presso la Sala delle Colonne,
Caffè Letterario in Via Fanfulla 3, dal 10 al 24 Settembre

INAUGURAZIONE IL 10 SETTEMBRE ALLE ORE 18.30