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INCONTRI DI STORIA LODIGIANA

CICLO DI APPUNTAMENTI ORGANIZZATO DALL'ASSOCIAZIONE PROPOSTA CULTURALE

Un approfondimento di carattere storico e artistico legato alla storia ed alle vicende di Lodi


TUTTI I  MARTEDÌ DAL 5 MARZO AL 9 APRILE 2024

PRESSO BCC BANCA CENTROPADANA in CORSO ROMA 100
ALLE ORE 18.00

INGRESSO GRATUITO


5 Marzo

Sarà Mario Marubbi, lodigiano di Maleo, apprezzato conservatore alla Pinacoteca Ala Ponzone di Cremona, a inaugurare il nuovo ciclo degli appuntamenti di carattere storico e artistico organizzato dall’associazione Proposta Culturale di Lodi, presieduta dall’avvocato Marco Parini. Dopo l’attenzione riscossa nello scorso autunno, il sodalizio propone per la primavera 2024 sei appuntamenti, che affronteranno argomenti diversificati, ma tutti legati alla storia e alle vicende di Lodi, con relatori locali molto conosciuti in città e nel territorio.

“Il ‘500 a Lodi: la ricca committenza e la bottega dei Piazza”, con relatore Mario Marubbi, che sarà presentato da Ferruccio Pallavera, vicepresidente di Proposta Culturale.

 

I Piazza hanno rappresentato una una famiglia di pittori di riferimento per Lodi. L’apice della fortuna artistica in città venne raggiunto nella prima metà del XVI secolo, quando per tre generazioni fiorì la famiglia dei pittori Piazza.

Troppo spesso accomunati tra di loro per essere consanguinei, in realtà interpretarono sensibilità molto diverse e si incanalarono su percorsi artistici differenti. Martino Piazza dovette fare in tempo a frequentare la bottega di Leonardo a Milano negli anni ottanta del Quattrocento e di conseguenza divenne leonardesco.
Il fratello Alberto invece sperimentò il classicismo raffaellesco, distinguendosi come uno dei maggiori interpreti di quella corrente, tanto in area lombarda quanto nei suoi ripetuti soggiorni liguri. Callisto, il figlio di Martino, fu attratto dal colorismo veneto, che apprese lavorando a lungo a Brescia e in Valcamonica. Qui elaborò un suo personale linguaggio, a metà tra il graffiante realismo di Romanino e la pacata visione di Moretto. Accanto a lui lavorarono i fratelli Cesare, del quale al momento nulla resta di certo, e Scipione, il cui stile è invece caratterizzato da una singolare astrazione formale e cromatica.
I figli di Callisto, Fulvio e Muzio, non furono all’altezza dei loro avi, consumando in breve tempo la gloria della famiglia. 


12 Marzo

Sarà Marco Baratto, appassionato cultore di vicende napoleoniche, ad affrontare il tema “La sera dopo Lodi: conseguenze politiche e sociali della battaglia del ponte di Lodi”.

 

19 Marzo

Relatore della serata è Angelo Stroppa, storico e scrittore, che illustrerà le tante curiosità che hanno scandito i decenni de “La Lodi asburgica”.

 

26 Marzo

Germana Perani, archeologa e museologa, intratterrà i presenti su un argomento di storia medioevale poco conosciuto ma di grande interesse: “Laus Pompeia tra due distruzioni: la cattedrale e il portale ritrovato”. I rilievi, rinvenuti nei depositi del museo di Lodi e alcuni documenti d'archivio hanno consentito di ricostruire in parte la decorazione di uno dei portali dell'antica cattedrale di Laus,  individuando, grazie al confronto con altri contesti monumentali lombardi e padani, una possibile epoca di edificazione, il contesto storico ed il committente.

 

2 Aprile

Si lascerà Laus Pompeia per tornare alla Lodi nuova, in un’epoca nella quale il centro storico stava cambiando volto: Ferruccio Pallavera, storico e giornalista, parlerà de “Il ‘300: il secolo d’oro del tardo medioevo. L’opera di Antonio Fissiraga e Giovanni Vignati”.

 

9 Aprile

A chiudere il ciclo di eventi un’altra conferenza di considerevole interesse: Maria Laura Gelmini, storica dell’arte e studiosa delle maioliche lodigiane, terrà un incontro sull’iconografia dei dipinti del Bergognone all’Incoronata di Lodi, nel cinquecentenario della morte dell’artista.