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11 anni di concerti di Chitarra Classica

#Io resto a casa!... e la musica resta con me.
Così l'Atelier Chitarristico Laudense propone una raccolta di esibizioni di alcuni dei numerosi musicisti che si sono esibiti sul palco della rassegna internazionale, che da molti anni porta in città la grande musica.


Irina Kulicova ( Russia ) 2009

Una delle musiciste più talentuose della chitarra classica.  A dodici anni, stava già viaggiando in tutta la Russia e all'estero, esibendosi in concerti e festival di gala. A quattordici anni, è stata inclusa nel libro, La chitarra classica, la sua evoluzione, gli esecutori e le personalità dal 1800 di Maurice Summerfield.

 

Duo Tamayo- Montesinos ( Cuba-Spagna) 2011

Lei è la più giovane vincitrice (all’età di 17 anni) del Concorso internazionale di chitarra Francisco Tárrega in Spagna, è una figura di spicco della chitarra classica in tutto il mondo. Lui è stato acclamato come “Il Re della Chitarra” dal quotidiano La Stampa nel 1999. Professore universitario, scrittore, direttore artistico ed editore.

 

Berta Rojas (Paraguay) 2010

Famosa per la sua tecnica impeccabile e la sua innata musicalità. Berta accompagna il pubblico di ogni concerto in un viaggio colorato di suoni. In una pubblicazione del 2014, l'agenzia di stampa EFE la considera una delle donne più influenti nel mondo ispanico.

 

Marcin Dylla ( Polonia ) 2012

è un fenomeno raro nella recente storia della chitarra classica.  Il suo ultimo trionfo è stata la medaglia d'oro del "Concorso internazionale Guitar Foundation of America 2007" a Los Angeles, noto come il più prestigioso concorso di chitarra del mondo.

 

Duo Siquiera – Lima ( Brasile) 2013

L'amore in musica. E' uno dei duetti di chitarra più prestigiosi al giorno d'oggi. Con un'opera che collega la strumentale classica a quella brasiliana, sono riconosciuti per la grande capacità di conciliare virtuosismo con una musicalità e una comunicatività che non è comune. Spesso si esibiscono con una chitarra a quattro mani.

 

Emanuele Buono ( Italia) 2013

Italiano, di Torino, Emanuele Bono è annoverato tra i migliori chitarristi italiani sulla scena internazionale. Nella sua carriera ha ricevuto più di quaranta premi, tra cui spicca il primo premio al Parkening (Malibu, USA).

 

Victor Villadangos ( Argentina ) 2013

Nelle molteplici vesti di concertista, didatta e recentemente anche di compositore, Victor Villadangos può essere definito un interprete completo, sensibile e raffinato, che ha scelto di orientarsi prevalentemente verso un repertorio che trae origini dalle musiche e dai ritmi dell'Argentina, affascinante Terra di creoli, galiziani e gauchi, culla di tangos, milongas y... otras yerbas ("altre cose"). Villadangos interpreta con musicalità intensa ed amabile ricercatezza di timbri e fraseggi, con una vena passionale che non sconfina mai nell'eccessivo quanto facile "languore".

 

Judicael Perroy ( Francia) 2014

Un prodigio riconosciuto all’età di undici anni. E’ molto richiesto come insegnante e giurato in numerosi festival internazionali. I suoi studenti continuano a vincere primi premi in concorsi nazionali, regionali e internazionali di tutto il mondo.

 

Andrea De Vitis ( Italia ) 2015

Nato a Roma, dicono di lui: "Brillante virtuosismo, controllo assoluto dei dettagli dell’esecuzione…chiarezza interpretativa, precisione e luminosità nel suono, delicato e allo stesso tempo ricco di colori". Ai giovani chitarristi dice; "Il mio suggerimento è di essere curiosi, alimentando la fiamma dell'entusiasmo, che fa da contrappeso al costante impegno verso il perfezionamento."

 

Marko Topchii (Ucraina) 2017

Nato in una famiglia di musicisti ha vinto oltre 50 premi in tutto il mondo nelle competizioni internazionali di chitarra nella categoria professionale. 

 

Rovshan Mamedkuliev ( Azerbaigian ) 2016

 Un musicista vero. Durante tutti i suoi studi, i professori lo descrivono come “un eccellente orecchio, una memoria tenace, uno sviluppato senso del ritmo e una brillante abilità artistica”. Autenticamente sensibile ed espressivo è capace di trarre dallo strumento uno dei suoi doni più apprezzati: l’emozione.

 

Rafael Aguirre ( Spagna ) 2019

Un repertorio immensamente diversificato lo ha portato in 34 paesi, il repertorio del suo strumento incorpora musica di stili diversi, come flamenco, musica da camera, pop, musica da film o folk spagnolo e latinoamericano musica.