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L'arte dei suoni - Le Antiche Danze per le Nozze del Duca di Parma e Piacenza Ranuccio II Farnese e per la consorte Maria D’ Este

 
 
Programma di sala con breve presentazione degli artisti





Sabato 25 Gennaio alle ore 17.30
 presso Santa Chiara Nuova "Le Antiche Danze per le Nozze del Duca di Parma e Piacenza Ranuccio II Farnese e per la consorte Maria D’Este".

Violino: Annalisa Perfetti
Viola: Serena Perfetti
Violoncello: Yalica Jo Gazan
Cembalo: Mario-Giuseppe Genesi

Le Dodici Suites cameristiche per Danza strumentali dell’ Opera Prima di Frà Elzeario Pizzoni (1669) dedicate al duca di Parma e Piacenza Ranuccio II^ Farnese.
Per violino, viola e basso continuo (clavicembalo e violoncello). Ricostruzione delle linee strumentali superiori e prima esecuzione in tempi moderni di Mario Giuseppe Genesi.


 
 

Il concerto verte alla ripresentazione di una raccolta di danze al completo di epoca barocca, il cui microfilm è conservato a Bologna, al Museo della Musica (già sede dell’ I.M.E.T., Istituto di Studi Musicali e Teatrali) col quale il musicologo piacentino M. G. Genesi ha avuto una collaborazione ultratrentennale, in particolare col suo direttore il compianto prof. Giuseppe Vecchi, decano della musicologia italiana.
Per l’ Associazione felsinea A.M.I.S. (Antiquae Musicae Italicae Studiosi) presieduta dal Prof. Vecchi, M. Genesi ha tenuto decine di conferenze musicologiche e concerti volti al recupero dell’ antico patrimonio italico. All’interno di questo repertorio trovasi anche questa importante “silloge” di ben 24 danze profane da corte o da camera, a tutt’oggi dimenticate e trascurate.
Contrariamente a quanto si sarebbe indotti a pensare, l’autore secentesco della raccolta in questione ed oggetto del recupero, non è un compositore profano, ma un frate francescano di origini parmensi, trovatosi a collaborare con la corte durale farnesiana piacentino-parmense, e la cui raccolta d’esordio è proprio questa raccolta strumentale giuntaci nella proporzione del 25% e necessitante dell’ intervento ricostruttivo d un compositore musicale per poter essere ripresentata “in toto” ed in versione risolta e definitiva.
Fortunatamente, l’unico fascicolo superstite serva tutte le indicazioni (pur “cifrate”) per una sua corretta risoluzione secondo lo stile epocale.
La raccolta serve a gettare luce su una delle primarie pratiche musicali interne alla corte farnesiana e di cui non sopravvive che qualche sparuta e frammentaria testimonianza: quella della danza.


Ingresso libero

 
 
 
 

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