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Danni dovuti agli apparati radicali degli alberi in viale Rimembranze, la nota tecnica

L’Amministrazione comunale ha richiesto lo scorso anno una valutazione tecnica per individuare possibili metodi di mitigazione delle problematiche arrecate dalla crescita degli apparati radicali dei Liquidambar piantumati in viale Rimembranze.
Alla luce dei dati raccolti dallo studio specializzato, affidato alla Demetra Società Cooperativa Sociale Onlus, risulta evidente che gli esemplari arborei, oggetto dell’approfondimento tecnico, hanno sviluppato apparati radicali anche superficiali molto estesi, provocando inevitabilmente danneggiamenti alla pavimentazione dei marciapiedi e della carreggiata, oltre che ai manufatti perimetrali delle proprietà private (muretti di recinzione, cancellate, etc.) e alla rete fognaria.

La posa di barriere antiradici, intervento potenzialmente risolutivo in presenza di strutture radicali estese, è stata tuttavia ritenuta inopportuna per l’ambito di viale Rimembranze. Le barriere, che si presentano come stuoie impermeabili e impenetrabili, per poter essere installate necessitano dell’apertura di vere e proprie trincee, di conseguenza, per ogni coppia di alberi, occorrerebbe procedere a uno scavo di circa 80-100 cm di profondità e 50 cm di larghezza, per una lunghezza di circa 15 metri, rischiando di compromettere in modo irreversibile lo stato di salute delle piante. 

La predisposizione dei teli antiradice è consigliata infatti come provvedimento precauzionale per i nuovi impianti o per gli impianti già esistenti dove sia mantenuta la distanza minima di rispetto tra un esemplare e l’altro, in tutti gli altri casi si rischierebbe di arrecare agli alberi danni fitosanitari irreversibili.

“Considerata la delicatezza dell’ambito di viale Rimembranze e le difficoltà oggettive legate alla compatibilità dello stesso con le alberature, l’Amministrazione comunale ha programmato un attento e frequente monitoraggio agronomico”. Spiega l’assessore all’Ambiente e alla Viabilità Alberto Tarchini: “Lo stato di salute dei Liquidambar si presenta complessivamente buono e al momento non sono previsti abbattimenti che potrebbero essere valutati solo nel caso di compromissioni strutturali importanti degli alberi, di incompatibilità del singolo esemplare con i requisiti minimi di fruizione degli spazi pubblici e di potenziali o effettivi gravi danni causati alle proprietà private. Siamo intenzionati a reperire le risorse necessarie per risolvere le criticità determinate dalla crescita incontrollata delle strutture radicali, quindi procederemo a effettuare interventi di riqualificazione delle porzioni più ammalorate dei marciapiedi e della carreggiata lungo tutta l’estensione della via, contestualmente all’avvio dei lavori previsti il prossimo anno per la realizzazione del nuovo tratto ciclabile, inserito nel progetto “Colleg’Adda””. 

Lodi, 11 luglio 2019