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Naturarte 2019 - GREENER Than You Think

Storie di ghiaccio, di abissi terrestri e piante intelligenti

Il Comune di Lodi promuove la mostra "GREENER Than You Think" che Venerdì 8 febbraio apre la rassegna 2019 di NATURARTE percorsi artistici nel Lodigiano. 

GREENER than you think
opere di Nora Ciottoli, Diana Danelli e Elena Parati (collettivo ticon3)

Cosa succede la’ fuori? Il progetto intende raccontare la fragilità dell'equilibrio in cui si trovano il pianeta e le nostre esistenze. In mostra: stampe fotografiche, collage ed elaborazioni digitali. Audio e immagini ci ricordano la segreta tessitura della natura, il respiro della terra, la materia del mondo. Il titolo della mostra riprende quello di un romanzo di fantascienza di Ward Moore, dove i protagonisti sono vittima dei propri esperimenti scientifici e le piante si riprendono la Terra.

BIO
Il collettivo ticon3 esordisce in occasione del progetto ZEITKAMMER, realizzato appositamente per la Sala della Cancelleria di Castel Velturno (Velturno/BZ), dove due installazioni, una video e una fotografica, sono state allestite in una mostra a cura di Silvia Bordini (11-26 settembre 2009).
Lo compongono tre artiste, Nora Ciottoli, Diana Danelli, Elena Parati, ciascuna con una personale attività portata avanti sia a livello individuale che all’interno di gruppi (Arte-Ambiente, In-quiete, Da-z). Progetti del collettivo: “Sguardodalfiume 01/5”, Lodi (2010); “Isole”, ilano (2010); “UrbanScreen: aquae”, Lodi (2011); Galleria PUG, Milano-Pero (2011); Aquae e Matrici, Lodi (2011); “Osservatorio Modulare”, rassegna “Naturarte”, Lodi e S. Colombano al Lambro (2012); “Erbe, erbacce, interfacce e limiti”, rassegna “Mattonelle d’artista”, Fondazione Banca Popolare, Lodi (2013); rassegna “DonnEuropArte”, Roma (2013); Festival Cinque Giornate/Five Day Festival, Milano (2014); Mostra collettiva Natura ORDINE DI SORDINE a cura di Elisa Resegotti, Giardino di Pianamola, Bassano Romano, VT (2015); Rassegna c-DAP più che danza, Teatro dell'Arte, Milano (2015), "Tesseratto#01 Acusmonium Audior", Macao, Milano (2017); “Naturarte1998-2017, XX edizione, Fondazione BiPielle, Lodi (2017); "Immagini di carta 01" a cura di Silvia Bordini, Chiesa dell'Angelo, Lodi (2017); "Fatti di terra", Stanza - Ci sono cieli dappertutto, Narni/TR (2017-2018); “Collective Papers”, Nearburg Gallery-Dartmouth College Hanover USA e Department of Romance Languages and Linguistics, University of Vermont, Burlington USA (2018).

Nora Ciottoli dopo un’esperienza di alcuni anni nel campo del restauro pittorico, dal 2001 è stata curatrice della Fondazione Davide Lajolo di Milano, per cui ha organizzato incontri ed esposizioni ed ha curato alcune pubblicazioni. Porta avanti inoltre una ricerca personale che utilizza in particolare l’elaborazione digitale di immagini fotografiche anche in connubio con il testo poetico. Alcuni suoi lavori sono stati selezionati nell’ambito di rassegne e premi di carattere nazionale: XII edizione Premio Nazionale di Fotografia Riccardo Pezza (2007), Imballaggi poetici, mostra visiva oggettuale di poesia contemporanea (Cagliari, 2008), SAF - Condannati a creare (Sardegna arte Fiera, Cagliari, 2008), Premio Celeste 2008 (pubblicazione in catalogo).
cargocollective.com/noraciottoli

Nora Ciottoli
Favola eCO2
Stampe inkjet di photocollage digitali, carta e resina epossidica trasparente. Secondo un recente studio dei ricercatori dell'Università di Brema e Innsbruck, oggi lo scioglimento dei ghiacciai non si arresterebbe neanche se le nostre emissioni di CO2 scendessero a zero; il rovinoso processo, per la lenta reazione dei ghiacci, è ormai destinato ad andare avanti fino alla fine del secolo. Solamente se le emissioni si fossero fermate a quello che erano in epoca preindustriale avremmo potuto evitarlo.
In questa serie di photocollage, personaggi di un ottocentesco mondo perduto popolano scenari naturali anch'essi forse destinati a svanire; gli uni e gli altri provenienti dallo stato più a nord d'Europa, le cui propaggini settentrionali arrivano a lambire il Polo Nord: uomini, donne e paesaggi sono presi infatti dalle belle fotografie d'epoca conservate e messe in condivisione dalla Biblioteca Nazionale Norvegese.
Un universo favolistico di cui una parte è ancora realtà. Riusciremo ad evitare che anch'essa scivoli definitivamente in un ricordo immaginifico?


Diana Danelli si occupa di arti elettroniche sia a livello teorico che sperimentale. Laureata in Filosofia (Estetica), ha elaborato il concetto di Robotica immateriale in Per una Scultura digitale a bassa densità in AAVV. Nel Foco che li  affina (Prometeo, 2000) e tra gli altri  scritti sull’opera cibernetica, Tensione verso il possibile in AAVV. L’uomo e la macchina: trent’anni dopo (Laterza, Bari, 2000); Arte, Elettronica, Genetica (Trauben, Torino). Anche "Eso-Uomini.
L'uomo fuori di sé" in AaVv, Arti e Tecniche nel Novecento. Studi per Mario Costa (Kaiak Editions, 2017). Ha insegnato installazioni multimediali e video-installazioni presso l’Accademia Santa Giulia di Brescia. La sua produzione comprende video, installazioni ultimediali, live media, net art.
Ha curato una serie di mostre di videoarte, e' stata direttore artistico di "Vox Humana" (Acusmatic Music and Video) nella Chiesa di S.Cristoforo, Lodi, 2016 e di "Suonare la luce" (videoperformance) nella Chiesa dell'Angelo, Lodi, 2017.

www.facebook.com/diana.danelli1

vimeo.com/dianadanelli

Diana Danelli
EXO - plant circle 
stampe colore, 2018
Dalle serie EXOHuman #2 (2018); EXOSkin (2018); VPC _video plant circle #2 (2018).
Uomini-Macchine-Piante, varie sono le possibilità di evoluzione: in equilibrio, a supporto del pianeta, oppure in conflitto, verso la propria estinzione. Forse le piante sopravviveranno alla nostra distruzione e ri-'terraformeranno' un'altra Terra.


Elena Parati giornalista, collabora in veste di autrice e producer alla realizzazione di programmi televisivi. Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Brera, lavora preferibilmente con la fotografia e con il video. Selezione di alcune opere:  Dinamica Press (1999); Tra le mia dita innamorate (video, 2002); azioni site-specific di tipo relazionale in ambiente urbano: Angeli e merc-atto con il gruppo In-quiete. Dittici (2015) e Piumini (2017) sono libri fotografici autoprodotti. Nel 2011 realizzazione di video per il Dipartimento di francese-italiano Dartmouth College, Hanover (USA).
issuu.com/elenaparati

Elena Parati
breath
stampe fotografiche b/n, audio digitale, 2018
Nell’ambiente carsico dei monti Lessini, una terra porosa e ricca di cavita’, i pastori, che vivevano in stretto contatto con l’ambiente naturale, conoscevano bene il fenomeno delle “sordie”: il suono proveniente dal sottosuolo. Infatti, in seguito a grandi piogge, si puo’ udire un rumore sordo proveniente dalle cavita’ sotterraneee. Il progetto “breath” racconta un paesaggio dove l’aria, come un respiro, dalla superficie corre negli abissi e poi cerca una via di uscita. Come i pastori, nei confronti dell’ambiente, tutti noi possiamo provare “panico”, quel sentimento che suscita ammirazione e nel contempo sgomento. E’ un sentimento oscuro, come quello che gli antichi ritenevano suscitato dalla comparsa del dio Pan, il dio delle montagne e della vita agreste.

Dall'8 al 28 febbraio, Sala delle Colonne del Caffè Letterario, in via Tito Fanfulla - Inaugurazione l'8 febbraio alle ore 18.30

(04/02/2019)

locandina dell'iniziativa