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"Moun" al Teatro alle Vigne

Per la stagione di "Famiglie a Teatro" del Teatro alle Vigne, il Comune di Lodi propone Moun, che si tiene domenica 19 marzo alle ore 17.00 presso il Teatro alle Vigne, in via Cavour 66.

Età: 5/10 anni
Ingresso: intero € 7, ridotto bambini â‚¬ 6

Abbonamenti: intero â‚¬ 39, ridotto bambini â‚¬ 32

Per maggiori informazioni:
Teatro alle Vigne
Tel. 0371 409855
Fax: 0371409499
e-mail: teatroallevigne.programmazione@comune.lodi.it
 
 

 

da Moun di Rascal
con Deniz Azhar Azari
regia e scene Fabrizio Montecchi
produzione Teatro Gioco Vita

Il riso venne a mancare.
Allora il padre decise di costruire una piccola scatola per inviare Moun sull’altro lato del grande oceano. Lui e la moglie deposero in quella cassettina il loro primo figlio e le loro ultime speranze…
Moun cresce così in una famiglia che la ama, circondata da fratelli e sorelle sempre più numerosi. Arriva, però, il giorno in cui a Moun, ormai bambina, sono rivelate le sue origini e da quel momento non può non fare i conti con la propria storia e le proprie origini.
Moun è una storia che, nonostante tratti temi forti come l’abbandono, l’adozione, la nostalgia e la costruzione di sé, trasmette un senso di grande serenità. La sua forza consiste proprio nel contrasto tra la gravità dei temi trattati e la grande leggerezza in cui sono enunciati.
Questa leggerezza poetica, indubbia qualità di questa storia, è resa sulla scena da immagini d’ombra dai toni pastello, acquarellati, e da ritmi calmi e distesi, che donano un’atmosfera di pace e informano tutta l’azione scenica, anche la recitazione. In scena è una sola attrice che ci racconta la storia di Moun e il pensiero che attraversa lo spettatore è che sia lei stessa la protagonista. Questo non è mai esplicitato, ma affiora dalla sua profonda partecipazione al racconto. L’attrice evoca la storia di Moun aiutandosi con tutto il repertorio di tecniche d’ombra proprio del linguaggio teatrale di Teatro Gioco Vita. L’uso di personaggi sagoma e/o d’ombra favorisce quella “giusta distanza” dello spettatore dalla storia e, allo stesso tempo, un coinvolgimento emotivo senza il quale sarebbe impossibile condividere il percorso esperienziale di Moun.

 
immagine dello spettacolo