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Refezione scolastica gratuita dal terzo figlio

Dall’anno scolastico 2016-2017 le famiglie residenti in città, con 3 e più figli che frequentano materna e/o primaria, usufruiranno della gratuità del servizio di refezione per i figli dal terzo in poi. Lo ha deciso la giunta, con apposita delibera approvata oggi, su proposta del vice sindaco e assessore all’istruzione Simonetta Pozzoli:

"Si tratta di una misura che dà continuità alle azioni già avviate per agevolare le famiglie numerose – sottolinea l’assessore – attuando con interventi concreti una politica di sostegno ai nuclei famigliari. Già oggi, infatti, è prevista la gratuità dal terzo figlio in poi per i servizi di pre e post scuola e dal secondo figlio in poi per il servizio scuolabus. In questo modo incrementiamo gli strumenti messi a disposizione delle famiglie per ridurre l’impatto economico degli oneri che devono affrontare per garantire ai propri figli l’accesso a servizi sempre più essenziali".

Della nuova agevolazione beneficeranno non solo le famiglie con figli iscritti a scuole materne e primarie statali, ma anche quelle i cui figli frequentano scuole paritarie convenzionate:

"Il Comune – ricorda a tale proposito l’assessore Pozzoli - è già presente a fianco delle famiglie che hanno figli alle paritarie, intervenendo economicamente per integrare il pagamento del servizio di refezione, nel caso in cui l’Isee famigliare sia inferiore a quello corrispondente alla fascia tariffaria più alta. E’ quindi logico che la gratuità del servizio dal terzo figlio in poi venga estesa anche a queste famiglie".

L’impegno economico annuale stimato dal Comune per coprire i costi dell’agevolazione ammonta a un importo compreso tra 7.000 e 8.000 euro:

"Si tratta di una proiezione in base ai dati relativi all’anno scolastico in corso – spiega il vice sindaco – Attualmente, sono infatti circa 40 le famiglie che potrebbero beneficiare della gratuità dal terzo figlio in poi ed elaborando una media del costo pasto in base alle fascie Isee a cui queste famiglie appartengono, per un numero medio annuo di pasti serviti ad ogni alunno, siamo giunti a questa previsione di impegno di spesa, che naturalmente sarà aggiornata di anno in anno secondo il numero effettivo e le rispettive fasce Isee di appartenenza degli alunni ammessi all’agevolazione".

(23-03-2016)