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Polo universitario e della Ricerca: investimenti per oltre 100 milioni di euro

 
POLO UNIVERSITARIO E DELLA RICERCA, APPROVATO DA PROVINCIA E COMUNE IL NUOVO ACCORDO DI PROGRAMMA PER IL COMPLETAMENTO DELLE STRUTTURE: INVESTIMENTI PER OLTRE 100 MILIONI DI EURO

Nuovi investimenti per un importo di circa 100 milioni di euro, per il completamento e il potenziamento del polo universitario e della ricerca di Lodi, destinato a diventare uno dei centri didattico-scientifici di eccellenza del settore veterinario ed agro-zootecnico a livello nazionale ed europeo. Con l'approvazione da parte delle giunte di Comune e Provincia di Lodi, avvenuta contestualmente nella mattinata odierna, il terzo accordo di programma per la realizzazione dell'imponente progetto ha mosso un passo decisivo, che fa seguito all'analogo provvedimento adottato dalla giunta della Regione Lombardia lo scorso giugno e prelude all'imminente sottoscrizione dell'intesa tra tutti i soggetti coinvolti (oltre agli enti già citati: Camera di Commercio di Lodi, Università degli Studi di Milano e Istituto per il Diritto allo Studio dell'Università di Milano).
L'accordo, in realtà, non sarà il terzo, bensì l'unico, perché il documento messo a punto a partire dal 2005 integrerà e sostituirà i due precedenti, approvati rispettivamente nel 1998 e nel 2001, con i quali era stato dato avvio all'importante operazione.
< "Il tratto distintivo del polo universitario e della ricerca di Lodi - sottolinea Guerini - è quello di fondere le componenti di formazione didattica, ricerca scientifica, innovazione, sviluppo tecnologico ed attività imprenditoriali. La forte integrazione tra formazione, ricerca di base, ricerca applicata, trasferimento tecnologico e raccordo con il sistema delle imprese consentirà di sviluppare e rafforzare la concentrazione di risorse scientifiche, risorse tecnologiche e iniziativa imprenditoriale, ponendo il Lodigiano all'avanguardia in un settore che è profondamente legato alle tradizioni e alle vocazioni territoriali ma che è anche sempre più al centro dell'attenzione delle istituzioni e dell'opinione pubblica a livello mondiale, con tutte le implicazioni che comporta a riguardo di temi cruciali come la salubrità degli alimenti di origine animale. Per Lodi, essere protagonista di questi processi rappresenta un'occasione unica di sviluppo e progresso, mettendo in gioco la sua capacità di rinnovare e rendere moderna la sua storica identità, aprendosi al confronto e qualificandosi come città proiettata sul futuro".
"Tutte le componenti che convivono nel polo universitario e della ricerca- osserva Felissari - sono strettamente interdipendenti e finalizzate alla nascita, al consolidamento e alla crescita di imprese, con una considerevole potenzialità di generare importanti benefici economici e occupazionali. All'interno della vasta area zootecnica ed agroalimentare lombarda ed emiliana, che detiene la leadership nazionale dell'allevamento bovino e suinicolo, della lavorazione lattiero-casearia e della trasformazione delle carni, il Lodigiano rappresenta un "cuore" storico e tuttora animato da straordinaria energia: è quindi naturale che proprio qui sorga uno dei maggiori poli del Sud Europa dedicati alle scienze della vita applicate al settore agroalimentare, in grado di mettersi in rete con le realtà già esistenti del Centro Nord Europa e di costituire in prospettiva un nodo delle reti mondiali di conoscenza, contribuendo nel contempo ad uno sviluppo sostenibile locale. Lodi e il Lodigiano saranno il polo di eccellenza della Lombardia in un settore che risulta strategico per l'economia regionale, offrendo un livello tale da attirare gruppi di ricerca internazionali e innescare sviluppo, occupazione e competitività, con la promozione di nuove attività imprenditoriali nel campo della medicina veterinaria, delle produzioni animali, dell'agroalimentare, delle biotecnologie e del miglioramento genetico".

Cosa è già stato realizzato

Area universitaria

- 1) Ospedale veterinario per grandi animali (13 edifici, 13.732 metri quadrati di superficie coperta, investimento 20.787.000 euro)
- 2) Centro didattico zootecnico sperimentale (7 edifici, 4.255 metri quadrati, investimento 13.295.000 euro)

Parco scientifico e tecnologico

- 1) Centro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico (laboratori del Cersa, Istituto Sperimentale Lazzaro Spallanzani, Istituto di bilogia e biotecnologia agraria del Centro Nazionale Ricerche, Piattaforma Gnomica, Fondazione Parco Tecnologico Padano, Biio-incubatore, 9.100 metri quadrati di superficie, investimento 21.859.000 euro)

Infrastrutture

- 1) Viabilità principale e secondaria (viabilità interna, rotatoria strada provinciale 115, illuminazione pubblica, reti elettrica e fonia-dati, parcheggi, verde: investimento 5.154.000 euro) br> - 2) Reti tecnologiche (acqua, fognatura, gas: investimento 980.000 euro)
- 3) Centrale di cogenerazione e teleriscaldamento (investimento 9.000.000 euro)

I nuovi interventi previsti

Area universitaria

- 1) Strutture di completamento del Centro Zootecnico Didattico Sperimentale (officina laboratorio di bioingegneria, mangimificio, struttura per lavorazione carni, struttura lavorazione latte, sala settoria; estensione 12.000 metri quadrati).
- 2) Attrezzature e arredi speciali per il completamento funzionale delle strutture realizzate nel Centro Zootecnico Didattico Sperimentale (intervento in corso).
- 3) Sala settoria patologica.
- 4) Sistemazione aree esterne (per gli interventi da 1 a 4 l'investimento previsto complessivo è di 8.000.000 di euro).
- 5) Ospedale veterinario per piccoli animali (superficie 2.500 metri quadrati, investimento 7.400.000 euro).
- 6) Edifici della Facoltà di medicina veterinaria (due edifici da tre piani per 13.700 metri quadrati di superficie, destinati a sede dei dipartimenti e istituti della Facoltà, uffici, sala lauree, biblioteca).
- 7) Settore aule didattiche (superficie 5.500 metri quadrati)
- 8) Settore laboratori didattici (superficie 3.600 metri quadrati).
- 9) Edificio per le strutture di ricerca dipartimentali a vocazione biotecnologia della Facoltà di agraria (superficie 3.800 metri quadrati).
- 10) Sistemazione aree esterne (per gli interventi dal 6 al 10 l'investimento complessivo previsto è di 72.600.000 euro)
- 11) Parcheggi e verde pubblico a servizio del complesso universitario (450 posti auto: investimento 2.400.000 euro)

Parco Scientifico e Tecnologico

- 1) Altri insediamenti collegati al Centro per la Ricerca e lo Sviluppo Tecnologico (due edifici per le sedi di Aral, Apa, assessorato provinciale all'agricoltura e Istituto Sperimentale Zooprofilattico della Lombardia e dell'Emilia Romagna: investimento 6.000.000 euro).
- 2) Insediamenti per i servizi di diritto allo studio (foresteria con 50 camere, mensa, sala studio, biblioteca, internet point, uffici amministrativi: lavori in corso, investimento 5.445.000 euro)

Area residenziale universitaria

- Complesso residenziale da 50 alloggi per un totale di 100 posti, da realizzare a cura dell'Aler (investimento 2.750.000 euro)

Area Parco Industriale

- Studio di fattibilità economica, finanziaria, insediativi, infrastrutturale, agricola e ambientale per la realizzazione di un business park (costo 90.000 euro)

Infrastrutture

- 1) Rete pedonale e ciclopedonale (riqualificazione strada comunale del Sandone: investimento 950.000 euro)
- 2) Sovrappasso di collegamento tra area polo universitario e della ricerca e viabilità urbana (investimento 1.500.000 sulla base di uno studio di fattibilità da avviare)
- 3) Interventi di riqualificazione ambientale (potenziamento verde fruibile, recupero aree degradate e iniziative a favore della biodiversità ambientale per un adeguato inserimento del polo universitario e della ricerca nel contesto paesistico: investimento 1.500.000 euro).

Iniziative scientifiche di particolare rilevanza

- Progetto di ricerca sulla gnomica applicata al miglioramento genetico del suino e della vacca da latte (finanziamento di 6.000.000 euro).