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Festival Da Donna a Donna: incontro con renata Pisu, "Mille anni a Pechino"

 
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UN PALCOSCENICO PER LA CREATIVITÀ FEMMINILE

Scrittrici, giornaliste e interpreti del talento femminile
in primo piano a Lodi dal 18 al 27 settembre


RENATA PISU: VIAGGIO DENTRO LA CINA DEGLI INFINITI VOLTI CON IL RACCONTO DI MILLE ANNI A PECHINO

Mentre è appena spenta l'eco delle Olimpiadi di Pechino, tanto riuscite nell'organizzazione quanto offuscate da grandi polemiche, il Festival Da Donna a Donna prova a guardare attraverso il velo di apparente perfezione che i cinesi hanno cercato di trasmettere al mondo.
Lo fa lunedì 22 settembre, nella quinta giornata della rassegna (in corso a Lodi sino al 27 settembre), con il prezioso contributo della giornalista e scrittrice Renata Pisu, sinologa e studiosa delle culture orientali: l'incontro, presentato da Lucrezia Semenza, giornalista della Provincia Pavese, è in programma per le ore 18.00, nel Chiostro dell'Archivio Storico di via Fissiraga (in caso di maltempo l'evento si terrà presso l'Aula Magna del Liceo Verri, in via San Francesco).
Figlia del celebre attore Mario e nipote di Raffaele Pisu, Renata ha frequentato i corsi di lingua cinese e di storia della Cina moderna all'Università di Pechino fino agli inizi della rivoluzione culturale. Da allora fa la giornalista: ha lavorato per la Stampa, poi, come inviato di Repubblica è stata in tutte le zone calde del mondo (Bosnia, Ruanda, Kuwait, Cambogia, Bangladesh, Indonesia), traendo dalle sue esperienze professionali gli spunti per numerosi libri di grande interesse che le hanno fatto vincere molti premi. Ha tradotto anche numerose opere cinesi per il mercato occidentale. Il suo ultimo libro, che dà lo spunto al suo intervento al Festival, si intitola appunto Mille anni a Pechino (Sperling & Kupfer) ed è stato scritto alla vigilia dei Giochi Olimpici. Nell'opera viene illustrata la storia della Cina popolare attraverso mille aneddoti, piccole e grandi storie raccontate dalle tante persone incontrate dall'autrice sul suo cammino. Renata Pisu descrive la simbologia dei luoghi più famosi (come la Grande Muraglia, le Tombe Ming, il Tempio del Cielo, i Giardini imperiali) e mette a confronto le emozioni che questi luoghi hanno suscitato nel popolo cinese con il passare del tempo, nell'epoca imperiale e in quella di Mao, in quella delle riforme economiche e in questa "olimpica", in cui la Cina ha aperto la porte al mondo. Renata Pisu lo fa con occhio attento e critico, senza nascondere antiche efferatezze del maoismo o precedenti, annotando con il rigore del cronista il rimpianto delle vecchie generazioni per la tranquillità e l'omologazione sociale di un passato di cui comunque non provano nostalgia, insieme all'incapacità di comprendere la corsa al denaro delle nuove generazioni.
Renata Pisu mette a confronto vecchi e nuovi volti della Cina, vecchie e nuove abitudini di una società straordinariamente complessa.
Come quella degli sposi di posare per due album di nozze, uno "ufficiale" da mostrare ad amici e parenti e uno "privato" che raccoglie scatti molto più intimi.
O la magia che avvolge i parchi a primavera, quando migliaia di zufoli a due canne, fissati sotto la coda dei piccioni, alimentati dal vento contrario diffondono nell'aria una suggestiva melodia. La scrittrice ci propone un tuffo in un mondo complesso e affascinante. Per capirlo basteranno Mille anni a Pechino?
Lodi, 19 settembre 2008

www.festivaldadonnaadonna.com
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