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Il volto della "nuova" Biblioteca Laudense inizia a prendere forma e svelarsi

 
IL VOLTO DELLA "NUOVA" BIBLIOTECA LAUDENSE INIZIA A PRENDERE FORMA E SVELARSI
 
Dopo il primo lotto dei lavori di ristrutturazione e adeguamento funzionale dell'edificio di corso Umberto I (che ha riguardato il piano terra), l'impegnativa operazione da oltre 4 milioni di euro finalizzata a riconvertire l'ex convento dei Filippini in sede esclusiva della biblioteca (mentre le collezioni del Museo Civico si trasferiranno nella nuova collocazione in corso di allestimento presso l'ex Cavallerizza di via Fanfulla) prosegue con il progetto definitivo della sistemazione degli spazi architettonici e dei nuovi arredi interni ed esterni. Elaborato dallo studio aMDL del celebre architetto e designer Michele de Lucchi, il progetto è stato approvato a inizio settembre dalla giunta ed è stato trasmesso alla Regione Lombardia, per la concessione di un contributo a valere su un apposito fondo di rotazione per interventi in campo culturale, che coprirà il 50 per cento delle spese (che ammontano complessivamente a 500.000 euro). "L'operazione - spiega il sindaco, Lorenzo Guerini - prevede il recupero di tutti e quattro i piani fruibili dell'edificio, con l'obiettivo di valorizzare l'intero complesso, rendendolo maggiormente ospitale, oltre a garantire la sua buona funzionalità nel rispetto delle peculiari caratteristiche architettoniche. La Laudense è una storica istituzione culturale della città (la sua "dichiarazione di pubblica utilità" risale al 1791) e rappresenta un luogo di eccellenza, anche per la sua capacità di far convivere diverse generazioni di utenti. Il complesso ospiterà anche alcune nuove funzioni per garantire un servizio completo a tutti i visitatori. A tale proposito, la possibilità di prolungare l'apertura della biblioteca oltre gli orari convenzionali rappresenta per l'amministrazione comunale un indirizzo fondamentale".
"Il piano interrato - riepiloga il progetto l'assessore alla cultura, Andrea Ferrari - verrà adibito ad archivio librario. Il piano terra sarà invece destinato alla Biblioteca dei Ragazzi (intitolata a Roberto Cazzulani e Massimiliano Colombi), oltre che a sale musica e video, al nuovo ingresso con foyer e a un "caffè letterario". Gli spazi del primo piano saranno riservati alla biblioteca adulti e a una sala conferenze (oltre alla conservazione della storica e prestigiosa sala della Biblioteca dei Filippini). Il secondo piano avrà invece spazi di studio, uffici e ulteriori spazi per la biblioteca adulti. Completano il progetto il recupero dei cortili esistenti (quello con accesso da corso Umberto I, in parte già avviato negli ultimi due anni, tanto è vero che lo spazio è utilizzato di frequente per varie iniziative culturali; e quello con accesso da via Fanfulla), la messa a norma del pozzo librario, la realizzazione di due ascensori per l'abbattimento delle barriere architettoniche ed il rifacimento della facciata su via Solferino, dove verrà realizzato un nuovo ingresso accessibile ai diversamente abili".

Arredi

Uno studio specifico riguarda gli arredi, disegnati su misura e ad hoc per gli spazi interni ed esterni della Biblioteca, nonché gli impianti di illuminazione e i dispositivi antitaccheggio. La Biblioteca dei Filippini è realizzata con un unico materiale, il suo rigore e il suo fascino raffinato sono componenti che rendono suggestivo e unico questo luogo.
Si tratta di una sala che ha un'unica anima, un perfetto connubio tra architettura, arredo e cultura. La spettacolarità dell'arredo è nella sua semplicità, gli arredi infatti sono in funzione dell'uso e della corretta esposizione dei libri. Il progetto parte quindi da questa sala per influenzare l'intervento complessivo, che così diventa strettamente collegato all'architettura e alla cultura raccolta all'interno della biblioteca.
Per tutte le aree verrà così utilizzato un unico materiale per l'impatto visivo, il legno, che unifica il progetto di arredo all'architettura, con in aggiunta il metallo per realizzare la struttura dei mobili e dei piani di appoggio dei libri. Su tutti i piani gli arredi verranno realizzati con la stessa essenza di legno, per esaltare l'unicità della Biblioteca Laudense. Anche l'area destinata ai bambini avrà le stesse caratteristiche, benché il colore "invaderà" alcune parti degli arredi e i vari complementi di arredo, come sedie, poltrone e altro, saranno colorati con tinte vivaci e realizzati con materiali morbidi.
I tavoli per i bambini saranno realizzati in legno essenza di rovere, avranno il piano di appoggio in risma di fogli di carta per poter disegnare e scrivere liberamente, permettendo l'autonomia di espressione di cui i bambini hanno bisogno. Una fascia centrale che divide i due piani dei tavoli avrà un particolare colore e sarà utilizzata per depositare le matite colorate. Ogni componente che farà parte del nuovo allestimento sarà realizzato nel medesimo materiale e la caratterizzazione dei differenti usi sarà data dalle differenze di forma. L'utilizzo dello stesso materiale verrà esteso anche a usi architettonici, per esempio per comporre i pavimenti, la grande porta di accesso da via Solferino e la "quinta" che separa il cortile interno, a confine della sala per i bambini e la corte dell'edificio attiguo. Questa quinta sarà realizzata con grandi "mattoni di legno", a ricordo dei muri traforati eretti nei fienili delle cascine lombarde.

Sistema di automazione dei servizi bibliotecari

Si tratta di un sistema di identificazione tramite codici a barre, a lettura ottica; l'etichetta di lettura è sostituita da un microchip elettronico a dimensioni ridottissime senza alimentazione interna; quando un microchip entra nel raggio d'azione del lettore, grazie all'energia ricevuta da questo trasmette immediatamente tutte le informazioni registrate, facendosi quindi riconoscere automaticamente.
In virtù di una integrazione tra software particolarmente sofisticata, dalla postazione in uso al bibliotecario il sistema è in grado di permettere prestiti/rese, prenotazioni e abilitazioni/disabilitazioni del dispositivo antitaccheggio, gestendo le funzioni direttamente dal software gestionale; il sistema permette la stampa di ricevute da rilasciare agli utenti della biblioteca sia dalle postazioni di staff (cioè assistite da personale della biblioteca) che da quelle di self-check; il bibliotecario effettua una sola operazione per la circolazione del libro, perché il software provvede direttamente ad attivare e disattivare l'antitaccheggio; le postazioni self check dialogano con il software gestionale tramite un apposito protocollo di interfaccia, che può essere facilmente personalizzato, insieme ai messaggi per gli utenti, che vengono guidati nelle operazioni da semplici filmati interattivi; alla fine di ogni operazione viene rilasciata una ricevuta; agli utenti verrà consegnata una apposita tessera per utilizzare le postazioni self check, con i relativi codici utente memorizzati nel microchip della tessera; la gestione del patrimonio della biblioteca (rilevazione, collocazione, statistiche) avverrà con un lettore portatile di inventario, integrato con il software gestionale; i varchi antitaccheggio saranno costituiti da barriere in pvc o plexiglass, alte circa 1,5 metri.

Gestione del pozzo librario

Verrà adottato un sistema a traslazione elettromeccanica di scaffali scorrevoli, con corazzatura antipolvere e dispositivo di ricerca automatica; per la sicurezza, è prevista l'installazione di barre antischiacciamento e di cellule fotoelettriche che segnalano l'eventuale presenza di corpi nel corridoio durante la movimentazione dei carrelli (che hanno una portata variabile da 2 a 5 tonnellate).

(15-09-2008)