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ICR, via libera al primo lotto di ampliamento

Il consiglio comunale ha approvato (con 23 voti a favore e 5 contrari) il permesso di costruire relativo al primo lotto del progetto di ampliamento del polo produttivo Icr.

Il provvedimento, assunto in variante rispetto alle previsioni degli strumenti urbanistici comunali, pone le premesse per l'avvio di un'operazione che a regime raddoppierà le dimensioni del polo, favorendo la riorganizzazione dello stabilimento, con un significativo ampliamento dell'area di produzione e l'accentramento delle attività logistiche, sostenendo la crescita di una realtà in forte espansione. Al progetto sono inoltre legate importanti prospettive occupazionali, definite in un accordo sindacale che ha già comportato la stabilizzazione di oltre 200 posti di lavoro. Il piano di ampliamento è articolato in due fasi, di cui la prima (cosiddetto Lotto Sud) riguarda un'area di 32.680 metri quadrati, sulla quale verranno realizzate nuove superfici coperte per 9.873 metri quadrati, con due corpi di fabbrica, uno destinato al deposito delle materie prime, al confezionamento e allo stoccaggio di parte del prodotto finito e l'altro allo stoccaggio della componentistica, oltre a parcheggi e interventi sulla viabilità. La seconda fase interesserà un'area di 30.830 metri quadrati (Lotto Nord), con l'edificazione di un capannone di circa 14.500 metri quadrati destinato allo stoccaggio delle materie prime e della componentistica.

La delibera approvata dal consiglio comunale riguarda la prima fase del progetto di ampliamento e consiste nell'autorizzazione a costruire in variante al Piano di Governo del Territorio, in particolare modificando la destinazione dell'area in "Tessuto per aree produttive", mentre l'area del secondo lotto risulta già conforme all'utilizzo produttivo.

La scelta di procedere in variante agli strumenti urbanistici e di non dare attuazione al progetto di ampliamento tramite un Piano Integrato di Intervento è stata sostenuta dall'amministrazione comunale per agevolare l'operazione e favorire le sue importanti ricadute economiche ed occupazionali sulla città e sul territorio; in particolare, ciò ha comportato la trasformazione dello "standard di qualità urbanistica" (consistente in un contributo economico da versare al Comune) in uno "standard di qualità sociale-occupazionale", considerato l'interesse primario per la comunità locale di mantenere competitiva l'attività svolta nel polo produttivo Icr (realtà leader nel settore della profumeria), ancor più nell'attuale congiuntura economica, uscita da una prolungata fase di crisi acuta ma non ancora evolutasi in piena ripresa.

Icr

La Industrie Cosmetiche Riunite Spa si è insediata a Lodi nel 1987, con un primo ampliamento nel 2003 (nuovo edificio per lo stoccaggio del prodotto finito). Dai 200 dipendenti del 2001, l'organico è salito ai 272 del 2012. Gli accordi sindacali legati al progetto di ampliamento, siglati nel 2012 e aggiornati nel gennaio 2015, prevedevano la stabilizzazione di 196 posti di lavoro e l'aumento dell'organico a 434 dipendenti diretti entro il 2017, obiettivo che è stato raggiunto con largo anticipo, dato che a settembre di quest'anno i dipendenti risultavano già 478. Il soggetto attuatore della convenzione che verrà stipulata con il Comune per realizzare l'ampliamento sarà la Ciprea Srl, in qualità di proprietaria delle aree interessate; la Icr Spa sottoscriverà a sua volta la convenzione a garanzia degli impegni sul fronte occupazionale.

Effetti della variante urbanistica

  • Inclusione delle aree del "Lotto Sud" nella zona "Tessuto per attività produttive";
  • deroga alle modalità di calcolo previste per il rispetto dell'altezza massima di 15 metri, con valore che verrà misurato all'intradosso del solaio di copertura;
  • deroga al divieto di realizzare manufatti nella fascia di rispetto di corsi d'acqua del reticolo idrico minore, per consentire la costruzione della recinzione del sito industriale in fascia di rispetto della Roggia Galuppina;
  • deroga all'indice di permeabilità.

Modalità di attuazione

Il Comune procederà a rilasciare il permesso di costruire entro dieci giorni dalla sottoscrizione della convenzione. Il soggetto attuatore si impegna ad iniziare i relativi lavori entro 9 mesi dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia della delibera di approvazione del progetto in variante. Relativamente all'attuazione del Lotto Nord, il permesso di costruire potrà essere richiesto entro dieci anni dalla sottoscrizione della convenzione.

Dotazioni di servizi, opere e oneri di urbanizzazione

Gli standard per servizi saranno soddisfatti tramite un parcheggio da 327 posti auto, asservito all'uso pubblico, con costi di realizzazione (pari a circa 1.100.000 euro), di gestione e di manutenzione a carico del soggetto attuatore. La società realizzerà inoltre a proprie spese (390.000 euro) il nuovo innesto viabilistico lungo la strada provinciale 25 Lodi-Boffalora ed il relativo collegamento ed attraversamento ciclopedonale, tra l'attuale percorso previsto lungo l'argine destro e l'insediamento produttivo Icr. Il costo dell'opera sarà scomputato per 278.815 euro dagli oneri di urbanizzazione primaria, mentre la parte eccedente sarà scomputabile dagli oneri di urbanizzazione primaria relativi al Lotto Nord. In funzione della realizzazione del nuovo innesto viabilistico, la società cederà gratuitamente al Comune 1.762 metri quadrati di sedime dello svincolo, ai quali si aggiungeranno 1.060 metri quadrati di proprietà di terzi, che saranno acquisti dal Comune tramite esproprio. In previsione dell'attuazione del Lotto Nord, che comporterà la modifica del tracciato della strada vicinale del Portadore Alto, il Comune cederà alla società l'attuale sedime della strada, per un'estensione di 630 metri quadrati, e a sua volta la società trasferirà al Comune 2.660 metri quadrati su cui traslare la strada, con spese a carico della società. Gli oneri di urbanizzazione secondaria ammontano a 218.095 euro, il contributo per lo smaltimento rifiuti a 192.425 euro; la società verserà inoltre al "Fondo Aree Verdi" della Regione Lombardia un importo di 18.954 euro.

Mitigazioni ambientali

Il progetto prevede la piantumazione nell'area dell'intervento di 630 alberi, rispetto al minimo di 576 stabilito in base alle Norme Tecniche di Attuazione comunali; per quanto riguarda gli arbusti, quantificati in 1.152, nell'impossibilità di prevederne la messa a dimora nel sito, la dotazione sarà ricollocata presso altre pubbliche, d'intesa con il Comune. Nell'area dell'intervento, la piantumazione privilegerà il confine sud dell'ampliamento, dove il polo produttivo entra in contatto con il paesaggio agricolo del Parco Adda Sud. Inoltre, all'interno della cinta muraria di Icr, verrà realizzata una fascia verde piantumata che proseguirà all'interno del parcheggio, a sua volta significativamente piantumato con filari frapposti agli stalli per le vetture, in modo da contenere l'impatto delle superfici asfaltate ed al tempo stesso garantire l'ombreggiatura per le automobili.

(28-10-2015)