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Riscossione tributi, multe e tariffe: in vigore la gara per le azioni coattive

Ammonta a circa 13,5 milioni di euro l'importo annuo stimato delle riscossioni coattive di tributi, multe stradali, sanzioni amministrative, entrate patrimoniali e tariffe di servizi a domanda individuale che il Comune è in procinto di affidare per il prossimo triennio tramite una procedura di gara.

"Il bando in pubblicazione - spiega l'assessora al bilancio, Erika Bressani - si inserisce nel percorso tracciato dalla riforma della riscossione, che a regime prevede il passaggio da un sistema di affidamento in concessione all'attribuzione delle competenze all'Agenzia delle Entrate, operante attraverso l'agente unico Equitalia S.p.A. e le sue partecipate. Nella fase transitoria, la legge dispone una disciplina della riscossione delle entrate locali volta a favorire il passaggio di funzioni e carichi dagli ex concessionari ad Equitalia e alle relative società partecipate, che vedranno il coinvolgimento diretto degli enti locali. L'incarico che verrà assegnato riguarda l'ultimo passaggio della procedura di riscossione, quello relativo alle azioni coattive, che vengono intraprese quando a seguito di una ingiunzione non si verifica il pagamento nei termini richiesti, non viene presentato ricorso per sospendere tali termini o non intervenga un provvedimento di sospensione o annullamento da parte dell'ente. In sostanza, si tratta di "chiudere il cerchio" della procedura di riscossione: il Comune gestisce direttamente i passaggi fino all'ingiunzione di pagamento, mentre per la riscossione coattiva si rende necessario trovare all'esterno dell'ente le figure giuridiche e le professionalità che abbiano titolo per portare a compimento l'azione".

L'importo contrattuale indicato nel bando è frutto di una stima che si basa sulle medie registrate negli ultimi anni e che serve da riferimento per determinare la base d'asta dell'aggio che verrà riconosciuto al soggetto incaricato, fissata nell'8%: l'incarico verrà affidato al candidato che presenterà l'offerta economicamente più vantaggiosa per il Comune, quindi con riduzione della percentuale di aggio rispetto a quella della base d'asta.

"Da circa un anno - sottolinea l'assessora Bressani - il Comune di Lodi ha avviato un impegnativo progetto di recupero dell'evasione e di perequazione della fiscalità immobiliare, orientato a principi di equità e che rappresenta la premessa necessaria per programmare in prospettiva una riduzione dell'imposizione media chiesta ai contribuenti. I risultati fin qui ottenuti sono davvero positivi: utilizzando le tecnologie informatiche, il confronto delle banche dati ed il lavoro paziente e competente di alcune figure specializzate, sono state controllate più di 1.400 posizioni, definendo accertamenti per un importo di oltre 1.200.000 euro, di cui circa la metà già incassati. Per ogni euro che l'amministrazione ha investito nella lotta all'evasione, circa 14 sono rientrati nelle casse comunali. 'Pagare tutti per pagare meno' non è uno slogan, ma una questione prioritaria di giustizia sociale, in un Paese in cui i dati purtroppo confermano una forte e costante propensione all'evasione, che certamente è in parte frutto di un quadro regolamentare complesso e talvolta astruso, nonché di una pressione eccessiva, ma che in una quota considerevole è anche la conseguenza di un diffuso atteggiamento di scarsa fedeltà fiscale e in non pochi casi di aperta volontà di acquisire illeciti vantaggi. Da parte sua, l'amministrazione comunale è impegnata a declinare nella realtà locale il principio costituzionale della progressività nella tassazione, da una parte con misure agevolative come quelle varate per la Tasi (sconto mutui, detrazioni per ogni figlio, riduzione per concessioni in comodato a parenti) e dall'altra producendo una decisa e concreta azione di contrasto all'evasione".

(07.08.2015)