1. Inizio pagina
  2. Contenuto della pagina
  3. Menu principale
  4. Menu di Sezione
Contenuto della pagina

Rilancio di Credito Rosa e Credito Giovani: presentate le nuove modalità di gestione

Da contributo in conto interessi per sostenere l'impegno finanziario di imprese che accedono a prestiti bancari, a micro-credito destinato a coprire fino al 20% delle spese di avvio di start-up. Dopo un anno di sospensione, il Credito Giovani (avviato nel 1987) ed il Credito Rosa (iniziativa che risale al 2004) ripartono con una nuova veste, con l'obiettivo di di supportare non solo economicamente le fasi iniziali di attività imprenditoriali promosse da giovani (fino a 40 anni) e donne.

Le nuove modalità di gestione di questi due strumenti sono state formalizzate con una delibera di giunta, a conclusione di un percorso di approfondimento e di confronto con associazioni e istituzioni rappresentative del mondo economico locale che era stato avviato nel marzo 2014, sulla base di un "atto di indirizzo" con cui era stata disposta la sospensione del protocollo d'intesa che sino ad allora aveva regolato i rapporti con la Banca Popolare di Lodi per l'erogazione dei contributi.

"Per un lungo periodo Credito Giovani e Credito Rosa hanno rappresentato la principale misura di sostegno dell'amministrazione comunale all'avviamento di nuove imprese, offrendo un aiuto concreto, pur nella limitatezza delle risorse - sottolinea il sindaco, Simone Uggetti, che detiene anche la delega alle politiche giovanili - L'analisi sull'andamento dell'iniziativa negli ultimi anni aveva però fatto emergere alcuni elementi critici, tra i quali una sensibile riduzione delle richieste (solo 2 nel 2013), l'utilità solo parziale del contributo comunale rispetto al budget necessario, la sovrapposizione con altri strumenti analoghi di Camera di Commercio e Regione (peraltro dotati di maggiori risorse) e la necessità di abbinare al sostegno economico anche altre funzioni di "accompagnamento" dei nuovi imprenditori. Su questi aspetti è stata così avviata una riflessione che ha coinvolto le associazioni di categoria, i Consorzi fidi, la Camera di Commercio e la Banca Popolare di Lodi, consentendo di mettere a punto una riforma che siamo convinti potrà rendere questi due strumenti più incisivi e proficui".

Rispetto al modello precedente, la platea dei potenziali beneficiari dei contributi è stata meglio circoscritta, individuano in microimprese start up (avvio) e re start (ristrutturazione) i destinatari privilegiati.

"Il finanziamento - spiega l'assessore alle pari opportunità, Erika Bressani - si caratterizzerà come micro-credito per le spese di avvio e di investimento e sarà accompagnato da un pacchetto di aiuti, di formazione e di consulenza, che sostengano le fasi iniziali dell'attività di impresa, attraverso una rete di collaborazioni con la Camera di Commercio, il Consorzio Formazione Professionale, l'incubatore d'impresa del Parco Tecnologico Padano, quello di Lodi Innova ed il Fab Lab che ha sede presso il Ptp. Il target a cui il Credito si rivolgerà in via preferenziale è quello delle imprese che si caratterizzano per aspetti di innovazione e creatività, con nuove idee di business e forme di lavoro connotate da originalità, appartenenti a tutti i settori ma con preferenza nel campo delle nuove tecnologie, innovazione digitale e applicazioni smart, servizi alle imprese nei settori marketing e comunicazione, tutela dell'ambiente e sostenibilità, conciliazione famiglia-lavoro, servizi educativi e formativi ed ambito sociale, con una spiccata vocazione a promuovere il benessere della comunità".

I contributi potranno coprire fino al 20% di spese di avvio e di investimento per un massimo di 15.000 euro, quindi per un importo massimo erogato a fondo perduto di 3.000 euro. Oltre alle risorse economiche, le imprese beneficiarie potranno accedere ai servizi di formazione e tutoraggio dei partner dell'iniziativa ed avranno la possibilità di utilizzare gratuitamente per un anno lo spazio Coworking presso l'ex Linificio di via Fascetti.

Per accedere a queste utilità, le imprese dovranno essere costituite da giovani fino a 40 anni e donne fino a 60 anni, in forma di ditta individuale oppure, se società, con almeno 2/3 dei soci che siano giovani o donne, start up avviate da non più di un anno o re start, ovvero imprese esistenti che in seguito a ristrutturazione aziendale realizzano percorsi di rilancio. Le domande saranno sottoposte ad un esame preliminare da parte di un Comitato tecnico composto da rappresentanti di Camera di Commercio, Incubatore Centro Servizi Lodi Innova e Incubatore Alimenta Parco Tecnologico Padano e ad una valutazione finale da parte di una Commissione composta dagli assessori a pari opportunità e politiche giovanili, dirigenti di settore e responsabili dei competenti servizi comunali ed un rappresentante designato dal Comitato tecnico. Le scadenze annuali per presentare le candidature saranno due: 30 giugno e 30 dicembre.

(24-07-2015)