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Santa Chiara Nuova, lavori di restauro

Investimento di 200.00 euro a metà tra Comune e Cariplo

Procede con ottimi risultati l'intervento di restauro delle pitture murarie avviato presso l'ex chiesa di Santa Chiara Nuova, in via delle Orfane.

Autorizzato dalla Soprintendenza ai Beni Artistici, il progetto comporta un investimento di 200.000 euro, finanziato per 100.000 euro con risorse del bilancio comunale e per i restanti 100.000 euro con un contributo della Fondazione Cariplo. L'obiettivo dell'intervento è quello di conferire nuova luminosità e spazialità all'ambiente, ristabilendo l'originaria relazione di reciprocità tra gli affreschi e l'architettura, il che consentirà di apprezzare pienamente il carattere tardo barocco della chiesa, risolvendo anche alcuni quesiti sull'edificazione della chiesa barocca in luogo della pre esistente chiesa tardo gotica, che fu in parte demolita. Affascina, in particolare, il "mistero" dell'affresco raffigurante Madonna con Bambino e Santa Caterina di Alessandria, ora racchiuso entro un cornice di marmo con sportello in vetro piombato, ma che forse in origine era collocato in altra parte della chiesa cinquecentesca e fu poi spostato per motivi devozionali, probabilmente legati ad una tradizione di miracoli, di cui sono testimonianza i numerosi fori rinvenuti attorno alla cornice e riferibili all'affissione di ex voto per grazia ricevuta. Di certo, l'affresco costituisce l'unica testimonianza della originale chiesa di Santa Chiara Nuova salvata dalle demolizioni effettuate per edificare il più ampio tempio barocco, che comportò anche la trasformazione in cantoria, con funzione di sagrestia, della parte riservata alla monache di clausura. Proprio dal restauro della cantoria prese il via negli anni '90 il recupero dell'antico convento di via delle Orfane, a cui seguì tra il 2010 ed il 2012 il primo intervento sull'annessa chiesa tardo-barocca, realizzata dal 1741 su disegno di Giovanni Veneroni (risanamenti edilizi, nuovo impianto di illuminazione e restauro di confessionale, porta interna e portoncino, per un investimento di 240.000 euro).

Il punto della situazione sul restauro delle pitture murarie è stato fatto nel corso di un sopralluogo il 13 luglio, alla presenza del vice sindaco e assessore alla cultura Simonetta Pozzoli, dell'assessore alle opere pubbliche Sergio Tadi, della presidente del Comitato Spontaneo per il Recupero di Santa Chiara Nuova (Laura De Mattè Premoli), di Silvana Garufi (già funzionario della Soprintendenza) e della curatrice dell'intervento, la restauratrice Giuseppina Suardi, già all'opera presso Santa Chiara Nuova nel 1998 (quando individuò, al di sotto di cinque strati di rifacimento, la presenza di una grande Crocifissione) e nel 2004-2005, quando realizzò il restauro delle finiture originali della chiesa quattrocentesca.
"Le coloriture originali che si stanno ritrovando - spiega la dottoressa Suardi - valorizzano i caratteri arioso e leggero propri della chiesa, evidenziando quanto essa costituisca  un 'gioiello' tardo barocco e sia versata a destinazioni d'uso culturali e di cerimonie. Le stesse tonalità pastello che caratterizzano lo sfondato architettonico dipinto sulla parete absidale si ritrovano sulla volta ribassata del presbiterio, che attualmente si sta riportando alla luce mediante una complessa operazione di asportazione delle pesanti ridipinture che occultano le coloriture originarie. La nervatura architettonica che si sta riscoprendo ha una colorazione verde chiaro pastello sui pilastri, mentre le cornici e gli stucchi sono di colore giallino chiaro. Sulle cornici e sui capitelli completamente anneriti per l'alterazione dell'oro falso soprammesso si stanno ritrovando la coloritura ocra chiara dello stucco e resti di doratura a foglia. I rifacimenti soprammessi che si stanno asportando sono riferibili a tre precedenti interventi: una prima ridipintura, forse assegnabile alla prima metà del sec. XIX, di colore rosa intenso e grigio in corrispondenza delle nervature architettoniche; una seconda ridipintura, di cui si sono identificate la firma dell'autore e la data 1932, ha conferito l'aspetto attuale alla chiesa, caratterizzata dalla predominanza di spesse e pesanti coloriture opache beige e verdastre, che conferiscono agli affreschi datati 1740 un aspetto ritagliato e decontestualizzato; anche del terzo intervento, più localizzato sulle aree degradate e sulle zone basse delle pareti, si sono identificate la firma dell'autore e la data 1954 graffite su una parete. Al centro della volta si sta restaurando il medaglione con l'affresco raffigurante l'Assunzione di Maria. Attraverso la pulitura si sta restituendo piena leggibilità al testo pittorico, alle luci e alle ombre, oltre che alle pennellate.  Utilizzando specifiche tecniche che si avvalgono dell'uso di appositi supportanti per favorire l'azione solvente svolta da acqua deionizzata, tensioattivi e, ove necessario, miscele di sali inorganici, si sta effettuando la pulitura della pellicola pittorica degli affreschi; l'operazione serve a rimuovere il deposito di particellato concrezionato che costituisce, esemplificando, una coltre grigia che appiattisce i caratteri propri della pittura".

Altre operazione che vengono eseguite nel corso dell'intervento sono: consolidamento di intonaci e stucchi mediante iniezione di prodotti compatibili ad azione consolidante in presenza di distacchi; risanamento delle aree interessate da pregresse infiltrazioni d'acqua, mediante estrazione ad assorbimento dei sali solubili e consolidamento dell'intonaco e dello strato pittorico; rimozione delle vecchie stuccature incongrue e dei diffusissimi chiodi riferibili a precedenti impianti di illuminazione; stuccatura delle lacune utilizzando calce e aggregati con curva granulometrica simile a quella degli intonaci da risarcire; reintegrazione pittorica mediante velature ad acquerello delle interferenze visive costituite da cadute di colore, stuccature, abrasioni, affioramento dell'intonaco di supporto.

'Negli ultimi 10 anni - dichiara il vice sindaco e assessore alla cultura, Simonetta Pozzoli - Santa Chiara Nuova si è progressivamente affermato come uno dei luoghi della cultura più importanti di Lodi, ospitando nella suggestiva cornice dell'antica cantoria numerose iniziative, oltre a diventare meta di visite. Quest'ultimo aspetto è stato ulteriormente valorizzato grazie all'accordo stipulato lo scorso anno con il Touring Club Italiano, che garantisce l'apertura costante nelle giornate domenicali, con un adeguato servizio di assistenza. Il restauro degli affreschi della bella chiesa barocca rappresenta in questo senso la prosecuzione di un impegno avviato da tempo e contribuirà a completare il recupero di un polo monumentale di grande pregio'.

Lodi, 15 luglio 2015