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Consiglio Comunale, gli esiti della seduta di martedì 28 aprile 2015

Con 20 voti favorevoli e 13 contrari, il consiglio comunale ha approvato nella seduta di martedì 28 aprile il rendiconto di gestione dell'ente per l'esercizio 2014, il primo elaborato con i nuovi criteri della contabilità armonizzata, che Lodi ha adottato in via sperimentale tra i primi Comuni in Italia, in anticipo di un anno rispetto all'obbligo di legge, che decorre dall'esercizio 2015.

Il risultato di gestione del 2014 evidenzia un avanzo disponibile di 1.288.000 euro, al netto degli importi vincolati per accantonamenti, fondo svalutazione crediti (consistente nell'applicazione ai crediti di una percentuale di abbattimento determinata in base alla media storica di riscossione) e fondo pluriennale vincolato (in vengono iscritti i residui in base agli anni in cui effettivamente matureranno le condizioni di riscossione o pagamento, indipendentemente da quando sono state accertate le relative entrate o impegnate le relative spese).
Tra i principali elementi del rendiconto, si segnalano il rispetto degli obiettivi di saldo del Patto di Stabilità e dei limiti stabiliti dalla legge per alcune voci di spesa quali rappresentanza, consulenze, incarichi esterni, nonché quello dei tempi medi di pagamento (accertato in 78 giorni, rispetto ai 90 concessi dalla normativa). Alla conferma dell'equilibrio degli elementi fondamentali della gestione di bilancio, si accompagnano il rispetto di tutti gli indicatori di efficienza finanziaria e l'ulteriore riduzione dell'indebitamento, grazie alla prosecuzione del programma di estinzione anticipata di numerosi mutui avviato negli scorsi anni, che ha consentito il dimezzamento dello stock, per un importo medio pro capite tra i più bassi in Italia.

Da rilevare anche la bassa incidenza delle spese di gestione per il funzionamento della "macchina" comunale, storicamente contenuta in limiti ben al di sotto della media nazionale degli enti locali e ulteriormente ridotta grazie ad efficaci misure di economia sui consumi e le prestazioni di servizi.

Tributi comunali, nuove agevolazioni

Nella seduta del 28 aprile il consiglio comunale ha avviato l'esame della manovra tributaria per il 2015, approvando le modifiche al regolamento per l'applicazione della tassa rifiuti (Tari) funzionali all'istituzione di alcune nuove agevolazioni, nonché il piano economico finanziario del servizio di igiene urbana e le nuove detrazioni della tassa sui servizi indivisibili (Tasi).

L'esame proseguirà nella seduta che si terrà giovedì 7 maggio, con all'ordine del giorno criteri e tariffe Tari 2015, modifiche regolamento Tasi, conferma aliquote Imu per il 2015 e modifica regolamento per l'applicazione del canone concessorio.

TASI

Le principali novità consistono nel rimborso del 10% della tassa versata a favore di chi ha un mutuo prima casa e nell'istituzione di un nuovo scaglione di detrazione che riequilibra gli scompensi a carico delle rendite catastali di fascia media. Per usufruire del rimborso del 10%, il mutuo prima casa deve avere importo iniziale compreso tra 80.000 e 200.000 euro e residuo rate di almeno 15 anni, inoltre l'imposta dovuta al lordo dell'agevolazione deve essere compresa tra un minimo di 100 ad un massimo di 500 euro. Il nuovo scaglione di detrazione si aggiunge ai cinque già esistenti, introducendo una riduzione di 80 euro dell'imposta dovuta per le abitazioni con rendite catastali tra 401 e 600 euro, che in precedenza rientravano nel più ampio scaglione tra 401 e 700 euro, per il quale era previsto uno sgravio di 70 euro: in questo modo verrà alleviata la pressione su uno specifico segmento di immobili, penalizzato dall'attribuzione di rendite catastali talvolta sovrastimate, in attesa che la riforma del settore elimini questa ed altre distorsioni. La nuova detrazione (di cui secondo le stime potrebbero beneficiare circa 3.500 delle 13.000 famiglie che vivono in case di proprietà) ed il rimborso per il mutuo prima casa (la cui platea di potenziali beneficiari è superiore a 1.000 famiglie) sono cumulabili tra loro e con le altre agevolazioni già previste nel 2014 e confermate per il 2015, come i 30 euro per ogni figlio convivente fino a 26 anni di età, i 200 euro per invalidi e portatori di handicap e le detrazioni da 50 a 120 euro per rendite catastali sino a 1.000 euro (applicate con criterio inversamente proporzionale: più alta la rendita, più bassa la detrazione), di cui possono complessivamente usufruire oltre 10.000 delle 13.000 famiglie interessate al pagamento della Tasi, per quasi 1.000 delle quali la detrazione equivale ad una sostanziale esenzione. Le modifiche al regolamento Tasi funzionali all'introduzione delle nuove agevolazioni sono state approvate con 19 voti favorevoli, 5 contrari e 5 astensioni (3 emendamenti presentati da Forza Italia non sono stati messi ai voti poiché privi del visto di regolarità tecnica e contabile). Sotto il profilo delle procedure di riscossione della tassa, quest'anno il bollettino di pagamento sarà inviato precompilato a domicilio dei contribuenti.

TARI

Su circa 20.000 utenze domestiche soggette alla tassa rifiuti, circa 13.500 pagheranno nel 2015 meno di quanto abbiano pagato nel 2014 e per le altre 6.500 gli aumenti saranno mediamente di 4 euro. E' l'effetto della ridistribuzione del carico della Tari, che quest'anno peserà sulle utenze domestiche per il 58%, contro il 61% dell'anno scorso, mentre la quota attribuita alle utenze non domestiche salirà dal 39% al 42%. Gli accertamenti effettuati l'anno scorso hanno infatti consentito di individuare consistenti superfici adibite ad attività produttive in precedenza non registrate all'anagrafe contribuenti, con un recupero finanziario di circa 600.000 euro (comprensivo di interessi e sanzioni) ed un assestamento dei carichi della tassa sulle varie tipologie di utenze, a beneficio delle famiglie. Sempre a favore delle famiglie, vengono confermate per il 2015 le riduzioni della tassa legate a numero di componenti e situazione reddituale, elevando inoltre le soglie Isee massime per accedere al beneficio. Quella per ottenere lo sconto del 20% per le famiglie con due figli sale da 25.000 a 30.000; quella per lo sconto del 40% per famiglie con tre figli sale da 28.00 a 35.000; quella per lo sconto del 100% per famiglie con quattro e più figli sale da 30.000 a 38.000. Su un totale di circa 2.100 utenze non domestiche, circa 1.300 (pari al 62%) subiranno aumenti della tassa inferiori a 20 euro, mentre circa 800 (pari al 38%) avranno rincari superiori a 20 euro, con forti differenze e oscillazioni che vanno da un minimo di 0,51 euro ad un massimo di 940 euro, per una media di 40,87 euro, dato che gli aumenti sono proporzionali agli importi di partenza, che cambiano considerevolmente a seconda delle superfici e delle tipologie delle utenze. Per esempio, è acclarato che nel passaggio dalla Tarsu alla Tari avvenuto l'anno scorso, alcune categorie, come ortofrutta, bar, ristoranti, pizzerie da asporto, gastronomie, hanno subito considerevoli rincari, dovuti al meccanismo della nuova tassa stabilito dalla legge, per cui il Comune avevano introdotto una riduzione del 10% per le aziende che tra il 2013 ed il 2014 aveva dovuto far fronte ad un aumento superiore al 20%, agevolazione che viene confermata anche per quest'anno, insieme ai rimborsi per le quantità di rifiuti differenziati avviate a recupero direttamente dalle aziende, che complessivamente ammontano a circa 250.000 euro. Le modifiche al regolamento per l'applicazione della Tari sono state approvate dal consiglio comunale con 21 voti favorevoli e 8 astensioni: sono inoltre stati messi ai voti 16 emendamenti (di cui 6 approvati e 10 respinti) ed un ordine del giorno (respinto), mentre ulteriori 5 emendamenti non sono stati esaminati poiché privi del visto del visto di regolarità tecnica e contabile. Approvato inoltre, con 22 voti favorevoli e 1 contrario, il piano economico finanziario del servizio di igiene urbana, che per il 2015 prevede costi pari a 7.485.000 euro, rispetto ai 7.377.000 euro del 2014, con una quota di 6.709.000 euro a carico del gestore Astem (più 32.000 euro rispetto al 2014) e di 776.000 euro a carico del Comune (più 76.000 euro). I costi definiti nel piano economico finanziario sono coperti integralmente dal gettito della Tari, come previsto dalla legge.

(29-04-2015)


Si precisa quanto segue:

- In merito alla Tasi, l'entrata in vigore della misura agevolativa del rimborso del 10% della tassa versata, a favore di contribuenti con mutuo prima casa, è subordinata all'approvazione delle modifiche al regolamento di applicazione della tassa, in programma nella seduta del 7 maggio; l'approvazione, nella seduta del 28 aprile, di aliquote e detrazioni Tasi per il 2015 recepisce invece fin da subito l'introduzione del nuovo scaglione di detrazione da 80 euro per abitazioni con rendite catastali comprese tra 401 e 600 euro;

- In merito alla Tari, l'applicazione delle nuove soglie Isee ai fini dell'accesso alle riduzioni della tassa per famiglie con due e più figli è subordinata alla successiva approvazione di apposito regolamento comunale per l'attuazione delle nuove modalità stabilite dalla legge per il calcolo dell'Indicatore di Situazione Economica Equivalente; 

- Sempre in riferimento alla Tari, le proiezioni sulle riduzioni e gli aumenti medi della tassa per specifiche tipologie di utenze del servizio rappresentano stime, che avranno riscontro solo a seguito dell'approvazione di criteri e tariffe per il 2015, in programma per la seduta del 7 maggio.