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A febbraio inflazione ancora inferiore alla media nazionale

A FEBBRAIO INFLAZIONE ANCORA "FREDDA":
INFERIORE ALLA MEDIA NAZIONALE
L'AUMENTO A LODI DEI PREZZI AL CONSUMO
PERLA PRIMA VOLTA STIMATO L'EFFETTO
DELL'INTRODUZIONE DEL NUOVO TICKET
SULLE PRESTAZIONI
AMBULATORIALI SPECIALISTICHE


A Lodi l'inflazione si mantiene al di sotto della media nazionale, nonostante un lieve aumento congiunturale. Nel mese di febbraio l'indice dei prezzi al consumo registrato in città ha infatti segnato un aumento dello 0,4 per cento rispetto a gennaio (contro lo 0,3 generale), ma su base annuale (vale a dire nel confronto con lo stesso mese del 2006) la variazione è stato dell'1,5 per centro, contro l'1,8 nazionale.
Lo si evince dalla consueta nota mensile elaborata dall'ufficio di statistica del Comune, con un'analisi dettagliata per i vari capitoli del "paniere", di cui si riportano di seguito i principali risultati.

Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+ 0,3%) In rincaro pizza surgelata (4), nasello surgelato (3,8), spinaci surgelati (3,4), dadi per minestra (3,2), pasta di semola di grano duro (3,2), mozzarella di bufala (2,7), burro (1,8), wurstel (1,8), latte a lunga conservazione (1,5), olio extravergine di oliva (1,3), farina di frumento (1,1), pane (1), petto di pollo (1), carne fresca di bovino adulto secondo taglio (0,9), parmigiano reggiano (0,9), uova (0,6) e carne fresca di bovino adulto primo taglio (0,6). In diminuzione gorgonzola (- 3), crema da spalmare al cacao (- 2,6), carne fresca di suino con osso (- 2), mozzarella fior di latte (- 1,8), tè freddo in bottiglia (- 1,7) e aranciata (- 1,5). Nel comparto pescheria in ribasso sgombri (- 13), merluzzi (- 9,7), spigole (- 7,4), vongole (- 6,9) e orate (- 2,7); in rincaro seppie (13), salmone fresco (5), trote di allevamento (4,7) e pesce spada (3,9). Nel comparto orticolo in forte aumento i pomodori da insalata costoluto (34,7), patate comuni tonde (16,9), cavolo cappuccio (14,9), pomodoro da insalata liscio tondo (13), peperone rosso (12,6), verze (11,1), peperone giallo (10,8). Nel settore frutticolo consistente rialzo per clementine (34,8) e mandarini e mandaranci (31,8), aumenti più contenuti per pere kaiser (7,1), banane (5,8), pere abate (3,9), mele golden delicious (3,1) e kiwi nazionali (1,3).

Bevande alcoliche e tabacchi (+ 1,8%) In aumento molte marche di sigarette. Tra gli alcolici in aumento aperitivi (0,7), brandy (0,5) e grappa (0,45), in diminuzione birra nazionale (- 1,7) e vino Doc (- 0,5).
Abbigliamento e calzature (- 0,1%) In aumento i costi di lavatura e stiratura per indumenti da uomo (1,7), le scarpe da ginnastica (1,6) e maglietta intima da donna senza manica (1,6); in flessione i prezzi di collant (- 4,5) e gonna (- 1,4).
Abitazione, acqua, energia e combustibili (+ 0,8%) Il rialzo del capitolo è generato in particolare dagli aumenti delle tariffe del gas (sia per il riscaldamento che per la cottura cibi: + 2%) e da quelli del costo orario dei servizi di manutenzione di idraulici (3) ed elettricisti (1,7).
Mobili e articoli per la casa (+ 0,3%) In rialzo i prodotti a rilevazione trimestrale: tra i mobili in particolare il tavolo per sala da pranzo (1,7) ela sedia per cucina (0,5), mentre diminuisce il prezzo dei tavoli da cucina (- 3,6). In aumento anche il costo orario degli interventi di riparazione di mobili e articoli per l'arredamento (3,7) e il costo del lavaggio di coperte (in particolare i piumoni: 3,3). In flessione lampadine (- 1,3) e detersivo per stoviglie a mano (- 1,4), mentre si registrano aumenti per il detersivo liquido per bucato a mano (2,5), detergente per sanitari (1,5), rotolo di carta per cucina (0,9) e rotolo di carta d'alluminio (0,9).
Servizi sanitari e spese per la salute (+ 1,2%) In rialzo i servizi medici (rilevazione trimestrale): visita oculistica in intramoenia (16,7), apparecchi di ortodonzia (8), esame ecografico presso strutture private (6,3), visite presso liberi professionisti (oculista 4,2, cardiologo 4, ginecologo 3,4). Il comparto dei prodotti igienico-sanitari vede in rialzo il cerotto (2), la pasta protettiva per neonati (1,7) e il biberon (0,4). Stabili i farmaci senza obbligo di prescrizione.
Trasporti (=) La diminuzione dei prezzi dei carburanti (benzina verde - 1,1, gasolio - 2,3) è compensata dagli aumenti di pneumatici auto fino a 1.500 cc (8,1), interventi di manutenzione (sostituzione pattini 2,2, equilibratura gomme 1,2, sostituzione e verniciatura paraurti e portiere 1,5) e costi dei corsi per patente auto (9,5).
Comunicazioni (- 0,5%) Non si registrano particolari variazioni su singole voce del capitolo.
Ricreazione, spettacolo e cultura (+ 0,5%) Aumenti per fiori (in particolare rose: 12,5), terricciouniversale (4,2) e giochi per neonati (2,4). Adeguati gli onorari delle visite veterinarie (1), lievi diminuzioni nel comparto audiovisivi e fotografici.
Istruzione (=)
Servizi ricettivi e di ristorazione (- 0,1%) In aumento il gelato artigianale (2,5) e il costo del pernottamento in camera di albergo a 3 stelle (0,8), in diminuzione la pizza al taglio (- 0,8).
Altri beni e servizi (+ 0,7%) Lievi rincari per assicurazione RcAuto (0,6) e assicurazioni per moto (0,4). Considerevole aumento per la fede in oro (6). In crescita anche i prezzi dei prodotti del comparto igiene personale, estetista (4), messa in piega (2,7) e taglio capelli donna (1,3). In diminuzione la riparazione di orologi (- 3), mentre aumentano gli occhiali da sole (3,7) ed il sedile porta bambini per automobile (1,1). A seguito dell'entrata in vigore della legge finanziaria per il 2007 (che prevede che per le prestazioni specialistiche ambulatoriali gli assistiti non esenti sono tenuti al pagamento di una quota fissa sulla prescrizione pari a 10 euro) si registrano forti orti adeguamenti in rialzo per i ticket delle analisi: urine complete 78,4, sangue 44,7, ecografia 16,4. A tale proposito, al fine di stimare in quale misura l'aumento di 10 euro graverà sul prezzo delle prestazioni in rilevazione, l'Istat ha coerentemente adottato una metodologia di calcolo finalizzata a distribuire l'introduzione del nuovo ticket in considerazione del numero di prestazioni richieste per ricetta, ottenendo le percentuali sopra riportate.
(20-03-2007)