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27 Gennaio 2015, il 70° della liberazione del campo di Auschwitz

Ricorre proprio quest'anno il 70° anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, avvenuta ad opera delle forze dell'Armata Rossa nel gennaio '45.
Una data cruciale, sia simbolicamente sia concretamente, che negli anni ha assunto un forte valore rituale, sociale e culturale in Europa e in Italia quale momento eccezionale in cui ribadire l'importanza del 'fare memoria', comunicando il ricordo del passato alle nuove generazioni.
  
Il dolore della Shoah, dell'Olocausto di milioni di esseri umani, è una delle basi anche del nostro presente e della nostra identità costruita con fatica su quelle macerie, ma c'è il rischio che oggi venga attenuato col passare degli anni. Perché ciò non avvenga dobbiamo invece diffondere incessantemente i valori che quella tragica esperienza ha insegnato al mondo intero.

La libertà e l'uguaglianza degli esseri umani, insieme alla dignità di ciascuno ed alla promozione della pace, sono valori di riferimento irrinunciabili, anche e tanto più in seguito alle immani conseguenze causate dal loro mancato rispetto nel secolo scorso. 
L'emergere di atteggiamenti xenofobi ed apertamente razzisti e la rinascita di inclinazioni politiche autoritarie e violente dimostra come sia più che mai necessario mantenere vivissimo il ricordo, elevata la soglia d'attenzione e proclamare l'insensatezza di fatti come la Shoah, la grave ed inquietante 'banalità del male' da cui dobbiamo difenderci, sempre.
 
La memoria in tal senso è la speranza in un futuro migliore.

Sotto questi auspici, l'Amministrazione comunale di Lodi impegnata da anni alla divulgazione di buona memoria di questi ed altri fatti storici, presenta alcune iniziative volte a favorire conoscenza, dialogo, comprensione dei fatti e formazione di un giudizio critico soprattutto tra i più giovani.

(26.01.2015)