1. Inizio pagina
  2. Contenuto della pagina
  3. Menu principale
  4. Menu di Sezione
Contenuto della pagina

Consiglio Comunale, gli esiti della seduta di giovedì 21 novembre

L'aumento dallo 0,4% allo 0,6% dell'aliquota sulla prima casa, l'equiparazione all'abitazione principale delle unità concesse in uso gratuito a parenti di primo grado in linea retta (padri con figli, figli con padri) e l'applicazione di una nuova aliquota agevolata dello 0,76% per le unità e relative pertinenze concesse in uso gratuito a parenti di secondo grado in linea retta (nonni con nipoti, nipoti con nonni) sono le novità in materia di Imu per il 2013 varate dal consiglio comunale, che nella seduta di giovedì 21 novembre ha approvato all'unanimità la modifica del relativo regolamento e con 20 voti favorevoli e 11 contrari le variazioni di alcune aliquote. Con la modifica del regolamento è stata recepita l'equiparazione all'abitazione principale delle unità concesse in uso gratuito a parenti di primo grado in linea retta, introdotta nell'ordinamento dell'imposta a seguito dell'approvazione della legge di conversione del decreto "Imu-Cig": dall'agevolazione sono escluse le unità immobiliari classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (quelle di maggior pregio), con limitazione del beneficio ad una sola unità per soggetto di imposta. Per usufruire dell'agevolazione sarà necessario soddisfare i seguenti requisiti: residenza anagrafica del beneficiario della concessione nell'unità immobiliare oggetto dell'agevolazione, comprovata anche dall'intestazione al beneficiario stesso di utenze di servizi pubblici; limite Isee (Indicatore di Situazione Economica Equivalente) di 25.000 euro dei componenti il nucleo famigliare del concedente. Il rispetto di tali condizioni dovrà essere attestato dal contribuente mediante trasmissione entro il 31 dicembre di ogni anno di apposito modulo predisposto dal servizio tributario del Comune: esclusivamente in riferimento all'anno di imposta 2013, il termine viene stabilito al 28 febbraio 2014. In merito a tali modifiche al regolamento per la disciplina dell'Imu, sono stati presentati due emendamenti da parte del gruppo Pdl, sottoscritti anche da Lega Nord, Primavera Lodigiana, Cominetti Progetto Civico e Cominetti Sindaco, finalizzati a estendere alle unità concesse in uso gratuito a parenti sino al secondo grado l'equiparazione all'abitazione principale e ad eliminare il riferimento al limite Isee di 25.000 euro quale requisito per accedere all'agevolazione; entrambi gli emendamenti non hanno ottenuto il visto di regolarità, in quanto considerati in contrasto con le disposizioni di legge, che stabiliscono che l'equiparazione all'abitazione principale sia limitata alle unità concesse in uso gratuito esclusivamente a parenti di primo grado e che la fruizione del beneficio sia subordinata a modalità di applicazione che tengano conto dell'Isee. Gli stessi proponenti hanno quindi presentato un terzo emendamento, finalizzato ad elevare a 250.000 euro la soglia Isee per l'accesso all'agevolazione, emendamento che è stato respinto con 20 voti contrari e 11 favorevoli. Due emendamenti, entrambi approvati, sono stati presentati anche in riferimento alla delibera per la determinazione delle aliquote Imu per il 2013. Il primo (proposto dal sindaco e passato con 20 voti favorevoli e 11 contrari) comporta l'aumento dallo 0,4% allo 0,6% dell'aliquota sull'abitazione principale, la cui relativa imposta è stata cancellata da provvedimenti di legge per quanto riguarda la prima rata e dovrebbe essere analogamente soppressa per quanto riguarda il saldo, i cui termini di pagamento sono fissati per il 16 dicembre: la scelta dell'amministrazione comunale è stata motivata dall'intento di usufruire della possibilità di ottenere un rimborso del mancato gettito di maggior entità, a beneficio generale del bilancio, che in questa eventualità disporrebbe di risorse aggiuntive per circa 800.000 euro. Nel caso in cui i provvedimenti del Governo (attesi entro martedì 26 novembre) non dovessero confermare la cancellazione del saldo o non dovessero garantire la copertura del mancato gettito anche per la parte relativa all'aumento dell'aliquota, il consiglio comunale si riserva di assumere decisioni conseguenti in occasione della seduta convocata il 28 novembre per l'approvazione del bilancio di previsione, come indicato in un ordine del giorno approvato ieri dall'aula con 20 voti favorevoli e 11 contrari. Parere favorevole all'unanimità è poi stato espresso dal consiglio in merito presentato da Pdl, Lega Nord, Primavera Lodigiana, Cominetti Progetto Civico e Cominetti Sindaco per l'applicazione di una aliquota agevolata dello 0,76% (rispetto a quella ordinaria dell'1,05%) per le unità immobiliari e relative pertinenze concesse in uso gratuito ai parenti di secondo grado in linea retta.
 
(22-11-2013)