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Network delle città interculturali, Lodi a Reggio Emilia per l'accordo

Luned√¨ 11 novembre anche la citt√† di Lodi era presente a Reggio Emilia all'incontro del network delle "Citt√† de dialogo", di cui fa parte, con la Ministra per l'integrazione e i giovani Cecile Kyenge. 

L'occasione era funzionale a definire un Accordo di concreto sostegno alle politiche di integrazione interculturale perseguite dalle citt√† del Network, fondate sul valore delle diversit√†.
Partendo dalla constatazione che la presenza dei migranti nelle citt√† italiane √® una realt√† consolidata e che il loro contributo alla vita economica, sociale e culturale √® oggi  un valore, il documento intende sostenere la necessit√† di superare le difficolt√† nel percorso di cittadinanza e di accesso con pari opportunit√† agli studi, alla formazione e al lavoro, superando l'approccio emergenziale e adottando nel governo nazionale e nelle citt√† la metodologia del dialogo interculturale come modello di convivenza e guida delle comunit√†. 

Da qui, la promozione di azioni volte a definire una nuova legislazione e ad evidenziare il vantaggio della diversit√† culturale come elemento di grande potenzialit√†, soprattutto per i giovani, nel campo del lavoro, dell'istruzione e delle relazioni interpersonali.

Nella sala del Tricolore del comune emiliano Lodi era rappresentata dall'assessore alle politiche sociali Silvana Cesani che in questi anni ha seguito il percorso del network : insieme alle altre 22 città aderenti, Lodi si impegna a realizzare politiche inclusive e solidali, chiedendo altresì una revisione della legge sulla cittadinanza ed aderendo alla campagna nazionale di "L'Italia sono anch'io" sull'introduzione dello 'ius soli'.

Lodi, 15 novembre 2013


Kashetu Kyenge, detta Cecile, √® nata a Kambove (Congo) il 28 agosto 1964. Il padre, funzionario statale, era capo villaggio e aveva quattro mogli e 39 figli. Dopo le scuole superiori decise di intraprendere gli studi di medicina e chirurgia all'universit√†. Nel 1983 ottenne una borsa di studio messa a disposizione degli studenti congolesi per frequentare l'Universit√† Cattolica del Sacro Cuore di Roma, borsa di studio che, tuttavia, non le fu mai consegnata, costringendola a raggiungere l'Italia come irregolare, ospite di alcuni religiosi e di laici impegnati in attivit√† di assistenza. Solo dopo un anno, grazie all'intervento di alcune associazioni religiose, riusc√¨ a regolarizzare la sua posizione. Si stabil√¨ provvisoriamente in un collegio di missionarie laiche a Modena, lavorando nel frattempo come badante per mantenersi.
In seguito, si laure√≤ alla Cattolica di Roma, per poi specializzarsi in oculistica presso l'Universit√† di Modena e Reggio Emilia. Acquis√¨ la cittadinanza italiana nel 1994, quando si spos√≤ con un ingegnere.
Nel 2002 fondò l'associazione interculturale Dawa, con lo scopo di promuovere la conoscenza reciproca delle culture e sviluppare percorsi di integrazione e cooperazione tra Italia e Africa, in particolare nella Repubblica Democratica del Congo.
Dal settembre 2010 √® portavoce nazionale della rete 'Primo marzo', che promuove i diritti dei migranti. Nel 2004 viene eletta in una circoscrizione del comune di Modena per i Democratici di Sinistra. In seguito, diviene responsabile provinciale del Forum della Cooperazione internazionale e immigrazione. Il 7 giugno 2009 √® eletta consigliere provinciale a Modena per il Pd. Inoltre √® responsabile regionale in Emilia-Romagna delle politiche dell'immigrazione del Pd.
 
√ą eletta deputato il 25 febbraio 2013, per il Pd, in Emilia Romagna.
Dal 28 aprile 2013 √® ministra dell'Integrazione, primo ministro nero (come lei preferisce definirsi) in un governo della Repubblica Italiana.
Dopo le dimissioni di Josefa Idem, le viene attribuita anche la delega alle Politiche giovanili.
 

foto dell'incontro a reggio emilia
 
foto dell'incontro a reggio emilia
foto dell'incontro a reggio emilia
 
foto dell'incontro a reggio emilia