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Nuovo argine sponda destra a monte del ponte sull'Adda

Al via in autunno i lavori di realizzazione dell'ultima opera del piano di difesa dal rischio di esondazioni del fiume

Prenderanno il via tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre i lavori di realizzazione del nuovo argine in sponda destra del fiume Adda, a monte del ponte "Napoleone Bonaparte",l'ultima opera del piano varato nel 2005 per il potenziamento delle difese spondali di Lodi dal rischio di esondazione. Dopo l'aggiudicazione lo scorso febbraio dell'appalto bandito dall'Agenzia Interregionale per il fiume Po e la risoluzione del contenzioso aperto a seguito di un ricorso sull'esito della gara, l'1 agosto è stato firmato il contratto con l'associazione temporanea di imprese (capeggiata dalla Colombo Severo & C. Srl di Borgo San Giovanni e comprendente anche Edilpronto Srl, Padana Strade Srl, Studio Hydra Srl e Assiotti Angeloe Figli Srl) incaricata di elaborare la progettazione esecutiva e di realizzare l'intervento.In base alle disposizioni contrattuali, Aipo ha ora 30 giorni di tempo per procedere alla registrazione degli atti e darne formale comunicazione all'Ati, che a sua volta avrà 30 giorni dalla notifica di tali atti per predisporre il progetto esecutivo ed insediare il cantiere.

"Questi passaggi - spiega Enrico Brunetti, assessore comunale alle opere pubbliche e dalle politiche per il fiume Adda - dovrebbero in realtà perfezionarsi in termini più rapidi,come ci è stato assicurato da Aipo, che intende chiudere l'iter di sua competenza entro i prossimi 15 giorni: ciò consentirebbe di giungere a metà settembre con il progetto esecutivo pronto, per poi passare alla fase operativa dei lavori tra le fine di settembre e l'inizio di ottobre. L'amministrazione comunale è particolarmente grata ad Aipo per l'impegno e la disponibilità: tra i due enti si è instaurata una proficua collaborazione,condividendo entrambi l'obiettivo di dare corpo ad un'opera di grande importanza, che completerà il sistema difensivo della città progettato a seguito della piena del novembre 2002, con caratteristiche adeguate a contrastare il rischio di un'esondazione del fiume Adda sui livelli di quella, da primato, di 11 anni fa, quindi con una piena con tempi di ritorno statisticamente stimati in 200 anni".

L'offerta risultata vincente tra le 10 presentate, pratica un ribasso del 6,16 per cento sull'importo dei lavori, la cui base di gara ammontava a 3.072.000, e del 25 per cento sugli oneri di progettazione esecutiva, rispetto ad una base di circa 31.000 euro.Gli importi di aggiudicazione definitiva ammontano pertanto a 2.883.000 euro per i lavori ed a 23.000 euro per la progettazione. Comprendendo le spese tecniche ed accessorie, l'Iva e le somme a disposizione per lavori in economia, il piano finanziario dell'opera ammonta a 4.430.0000 euro, interamente stanziati dalla Regione Lombardia.L'offerta prescelta conferma in 30 giorni i tempi di elaborazione della progettazione esecutiva, mentre riduce sensibilmente i termini di realizzazione delle opere, programmati in 301 giorni anziché 500. La nuova barriera difensiva consisterà essenzialmente in manufatti di contenimento dei livelli e si snoderà dal ponte napoleonico al quartiere Martinetta, intestandosi nel rilevato stradale della strada provinciale 202 per Montanaso. Nel loro tracciato, le opere incontreranno diversi ambiti, da quello più tipicamente urbano a quello più pregevole del lungo Adda, a quello quasi agricolo dell'ultima periferia cittadina. Per questo motivo, avranno caratteristiche costruttive diverse, che vanno dal muro rivestito in mattoni al rilevato arginale vero e proprio. Particolare attenzione è stata dedicata alla zona della Piarda Ferrari, la cui integrità verrà garantita per mantenere inalterate le attività cittadine e sociali che intorno ad essa si svolgono. In particolare, per assicurare la massima compatibilità con gli usi ricreativi e la fruibilità del lungo Adda in tratto urbano, si ricorrerà ad una barriera mobile. Il progetto prevede la realizzazione dimuri di contenimento, con finitura in laterizio a vista, nel tratto tra la spalla del ponte e la Piarda Ferrari, quindi da lì sino al cavo Roggione una soluzione mista, con l'utilizzo all'occorrenza di barriere mobili, per proseguire poi con un nuovo rilevato arginale alternato ad un muro di contenimento ed infine con un altro tratto di rilevato arginale, sino all'innesto della provinciale per Montanaso. All'ingresso ed alla foce del Roggione verranno realizzate nuove chiaviche.

Stato di attuazione degli interventi previsti dal piano di messa in sicurezza del tratto urbano del fiume Adda dal rischio di esondazioni


Opere realizzate:

  • chiuse automatizzate delle rogge Gaetana e Gelata a protezione del quartiere Pratello dalrischio di riflussi (500.000 euro);
  • nuovo argine in sponda sinistra a monte del ponte, con nuova pista ciclabile sullasommità arginale, tra il ponte e la rotatoria di viale Piave (2 milioni di euro);
  • nuovo argine in sponda destra a valle del ponte (1.150.000 euro);
  • consolidamento ponte, corazzamento isolotto Achilli e abbassamento briglia fluviale avalle del ponte (2.140.000 euro);
  • nuovo argine in sponda sinistra a monte del ponte lungo la strada per Boffalora, connuova pista ciclabile sulla sommità arginale tra la rotatoria di viale Piave ed il centroRicreativo Fluviale Caccialanza (3.200.000 euro);
  • Investimento complessivo: 8.990.000 euro, di cui 7.990.000 a carico del Comune e1.000.000 di contributo regionale.
 


Lodi, 06/08/2013