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Delegazione di Lodi a Costanza

In vista delle celebrazioni per il 600° anniversario del Concilcio del 1414

Lodi sarà protagonista di primo piano delle celebrazioni che tra il 2014 ed il 2018 rievocheranno il Concilio di Costanza, a 600 anni dal suo svolgimento.
A legare la città a questo importante evento non è soltanto il profondo rapporto sviluppato negli anni con Costanza in virtù di un gemellaggio molto sentito, ma anche un documentato coinvolgimento storico nelle vicende del Concilio che con l'elezione di Papa Martino V pose fine al grande scisma d'Occidente che dal 1400 lacerava la Chiesa.
La bolla di convocazione dell'assise fu infatti datata proprio a Lodi, perché qui si conclusero le trattative preliminari, che videro tra i più attivi promotori l'allora vescovo laudense Giacomo Bellardi (o Arrigoni), che nel corso del Concilio fu anche tra i principali sostenitori delle accuse di eresia nei confronti del predicatore praghese Ian Hus, pronunciando il sermone preliminare alla dichiarazione di colpevolezza ed alla condanna al rogo. E a Jan Hus sarà dedicata una mostra che la Biblioteca Laudense ospiterà (in collaborazione con il Museo Hussita di Tabor) dal 29 novembre al 13 dicembre prossimi, nell'ambito delle iniziative della settimana "Ad Pacem" che vedrà anche l'organizzazione di una preghiera ecumenica promossa dalla Diocesi di Lodi e dalla Chiesa di Costanza.
Questo ed altri temi sullo sviluppo di ulteriori collaborazioni tra le due città sono stati al centro degli incontri che una delegazione dell'amministrazione comunale di Lodi, coordinata dall'assessore al turismo Andrea Ferrari, ha tenuto a Costanza nei giorni scorsi.
Accompagnato dalla responsabile del cerimoniale Mariapia Bellinzoni e da una traduttrice, Ferrari ha avuto riunioni con il borgomastro di Costanza, Uli Burchardt, la responsabile dello staff che si occupa degli eventi di celebrazione del Concilio, Daniela Pass, ed il pastore Holger Muller, del Gruppo di Lavoro per il Concilio delle Chiese Cristiane di Costanza.
 
"Il 600° anniversario del Concilio offre la preziosa occasione per riflettere sul passato e confrontarsi sulle esigenze del presente e del futuro - commenta Ferrari - Il Concilio influenzò in modo determinante la storia europea. Mentre numerosi Paesi era dilaniati da conflitti armati, a Costanza si cercava di risolvere i problemi teologici, politici e sociali attraverso il dialogo, e ancora oggi il dialogo oltre i confini geografici e culturali costituisce il fondamento dell'idea di Europa, che alimenta anche le relazioni sempre più profonde e positive tra Lodi e Costanza".
 
Oltre alla prospettiva delle celebrazioni del Concilio, le due città sono impegnate a sviluppare numerosi altri profili di collaborazione:
 
"Il rapporto tra Lodi e Costanza è destinato a crescere in molti ambiti - spiega Ferrari - Le rispettive Camere di Commercio, per esempio, collaboreranno per favorire incontri tra gli imprenditori, scambi commerciali e sinergie produttive: tra l'altro, ipotizziamo di presentare un'offerta stabile delle produzioni tipiche locali lodigiane presso i mercati di Costanza, e viceversa. Per quanto riguarda il turismo, verranno elaborati speciali pacchetti di soggiorno e verranno promosse anche iniziative di scambio tra gli studenti, sul modello del progetto Erasmus. Alcune di queste iniziative potrebbero trovare il sostegno dell'Unione Europea, come già si sta tentando di fare il progetto "Gemellaggi Stellari" che vede capofila Costanza e quello sulla settimana "Ad Pacem" che vede invece capofila Lodi".
 
(12-07-2013)
 

l'Assessore Ferrari ed il Borgomastro di Costanza

L'Assessore Andrea Ferrari con il Borgomastro di Costanza Uli Burchard