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Igiene urbana, costi invariati dal 2005

Nonostante i costi del servizio di igiene urbana resteranno invariati anche nel 2013, l'entrata in vigore della nuova tassa rifiuti rischia di comportare un aggravio di spesa per gli utenti, a causa del prelievo aggiuntivo di 30 centesimi al metro quadrato stabilito dalla legge con cui è stata istituita al Tares.
 
"Un aggravio che non è voluto dal Comune ed il cui gettito non finirà nelle casse comunali, bensì in quelle statali - sottolinea il sindaco, Simone Uggetti - E' l'ennesima beffa a danno degli enti locali: dopo un'imposta come l'Imu, che è stata definita "municipale" ma viene riscossa dallo Stato, che oltretutto ne trattiene una quota significativa, ora è il turno della Tares, sovraccaricata di un prelievo aggiuntivo che in teoria era inizialmente destinato coprire i cosiddetti "costi indivisibili" di alcuni servizi come illuminazione pubblica e manutenzione di verde e strade, ma in realtà ancora una volta sarà introitato dallo Stato, per una somma a livello nazionale di circa 1 miliardo di euro. Ancora una volta, si scarica sui Comuni la presunta responsabilità di un inasprimento fiscale che in realtà trae origine a livello centrale. Tutto ciò è ancora più inaccettabile per un Comune come quello di Lodi, che grazie all'aumento di efficienza del servizio e all'incremento della raccolta differenziata è riuscito a contenere i costi a livelli fermi a quelli del 2005, bloccando di conseguenza anche le tariffe della Tarsu, che da 8 anni non vengono ritoccate".
 
Anche per il 2013, infatti, il costo del servizio di igiene urbana (che comprende la raccolta dei rifiuti e la pulizia delle strade e che per legge deve essere integralmente coperto con la riscossione della tassa) è stato calcolato in 6,5 milioni di euro, come confermato da un recente provvedimento dell'amministrazione comunale, con il quale è stato assunto un impegno di spesa di pari importo a favore di Astem Gestioni Srl, la società (controllata al 100% da Linea Group Holding, a sua volta partecipata per circa il 14% dall'ex municipalizzata Astem Spa) che cura il servizio in città.
 
"Il contenimento dei costi complessivi del servizio, e di conseguenza l'invarianza del prelievo Tarsu, è stato reso possibile dall'aumento della raccolta differenziata - spiega il sindaco - Più differenziata significa infatti più recupero di materiale riciclabile e minor ricorso al conferimento in discarica, con una valorizzazione commerciale degli scarti ed una riduzione degli oneri di smaltimento che compensano l'incremento di altre voci di costo (rinnovo parco mezzi, carburanti etc.). Noi ci siamo impegnati a fondo per fare in modo che il servizio migliorasse senza incidere sugli utenti; tra l'altro, nel 2005, appena insediata, la prima amministrazione Guerini revocò il passaggio dalla Tarsu alla Tia, che avrebbe comportato pesanti aumenti per le categorie produttive.
 
Le incognite legate all'introduzione della Tares dovranno essere risolte nel giro di pochi mesi, perché dopo aver emesso i bollettini per il pagamento dell'acconto sulla base delle tariffe Tarsu già vigenti nel 2012, il Comune dovrà approvare il regolamento di applicazione della nuova tassa in tempi utili per l'eventuale aggiornamento delle tariffe in occasione del versamento del saldo.
 
"La partita si gioca a livello parlamentare, contestualmente a quella della riforma dell'Imu - ricorda Uggetti - E' auspicabile che la materia venga rivista e a questo proposito confidiamo nell'opportunità di veder efficacemente rappresentate le istanze dei Comuni grazie al diretto coinvolgimento del nostro ex sindaco, Lorenzo Guerini, che è stato designato nel gruppo ristretto della Commissione Finanze della Camera che si occuperà complessivamente delle modifiche al sistema fiscale, a partire proprio dalla tassazione sugli immobili e sui relativi servizi".
 
(08-07-2013)