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I dipendenti comunali si sposteranno in biciletta

La bicicletta è destinata a diventare il mezzo prevalente per gli spostamenti dei dipendenti comunali per causa di servizio. Lo prevede un apposito atto di indirizzo, approvato oggi dalla giunta municipale, su proposta del sindaco Simone Uggetti.
 
"Il provvedimento - spiega il primo cittadino - conferisce ai dirigenti del Comune il mandato di predisporre dei piani di utilizzo particolareggiati per ognuno dei vari settori dell'amministrazione, valutando le esigenze di spostamento del personale, la portata media di tali spostamenti e la compatibilità dell'uso della bicicletta con i requisiti di tempestività degli interventi. I dirigenti avranno inoltre il compito di promuovere adeguati percorsi di sensibilizzazione dei dipendenti, mentre in una seconda fase, quando questa modalità si sarà affermata e consolidata nelle prassi quotidiane dell'amministrazione comunale, cercheremo di coinvolgere nell'iniziativa anche altri enti pubblici presenti in città".
 
I primi passi del progetto consisteranno quindi nell'analisi degli spostamenti per le varie funzioni assolte dal personale comunale, l'individuazione di quelli che in modo ordinario possono essere effettuati in bicicletta e la stima del conseguente fabbisogno di mezzi, da rapportare all'attuale disponibilità, che ammonta a circa 50 "due ruote", su un totale di circa 290 addetti.
 
"Non tutti fra questi hanno necessità di spostarsi dalla sede di lavoro, e anche fra quelli che quotidianamente devono muoversi in città non tutti potranno farlo in bicicletta, per la natura delle mansioni che svolgono e per le distanze, a volte considerevoli, che devono coprire - sottolinea il sindaco - Siamo però convinti che una buona quota degli spostamenti complessivi possa essere effettuata in bicicletta, in modo da rendere questa misura organizzativa concretamente efficace, e non solo simbolica".

Tra gli obiettivi prioritari del nostro programma amministrativo - ricorda Uggetti - le politiche per l'ambiente, la mobilità sostenibile e l'innovazione organizzativa della "macchina comunale" rivestono grande importanza: la conversione a "due ruote" di una quota significativa degli spostamenti per cause di servizio favorirebbe anche la dismissione dei mezzi motorizzati di proprietà comunale più vetusti ed inquinanti, consentendo anche una riduzione dei costi di gestione (carburanti, assicurazioni, bolli, manutenzioni). Crediamo inoltre che l'adozione di buone prassi come questa possano rivestire il valore di esempi positivi per la cittadinanza, innescando processi virtuosi".
 
Questo intento è d'altra parte coerente all'impegno profuso in questi anni dal Comune di Lodi a favore della mobilità sostenibile, con l'adesione a iniziative come la "Carta di Bruxelles" per l'incremento dell'uso della bicicletta come mezzo di trasporto abituale ed al "Patto dei Sindaci" per la riduzione delle emissioni di CO2, che trovano riflesso anche nell'estensione della rete di piste ciclabili (che attualmente si sviluppa per circa 42 chilometri, pari a poco meno di un terzo dell'intera rete viabilistica comunale, dato che colloca Lodi tra i primi 10 capoluoghi di Provincia in Italia), nel potenziamento di servizi e strutture per la ciclabilità (CiclOfficina e Ciclostazione, servizio di noleggio gratuito "C'Entro in Bici") e nella pianificazione di settore ("Biciplan").

(03-07-2013)