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Incontro in Comune per salvare l'accordo sui "canoni calmierati" di locazione

Tra i vari effetti che provocherà, il passaggio dall'Ici all'Imu farà anche decadere gli Accordi Locali Territoriali stipulati tra amministrazioni comunali, associazioni dei proprietari edilizi e sindacati degli inquilini per l'istituzione del cosiddetto "canale calmierato" dei canoni di locazione degli appartamenti adibiti ad abitazione.
 
"L'amministrazione comunale di Lodi - informa l'assessore al bilancio, Giambattista Pera - ritiene in ogni caso opportuno mantenere aperto questo "canale" e propone quindi l'istituzione di un tavolo per approfondire la tematica alla luce delle nuove disposizioni di legge, al fine di giungere all'approvazione di un nuovo accordo, che consenta da un lato agli inquilini di corrispondere un canone calmierato e dall'altro ai proprietari di usufruire di una riduzione dell'imposizione fiscale sugli immobili. A questo scopo, abbiamo assunto un'iniziativa nei confronti di proprietari ed inquilini, invitando i rispettivi organismi di rappresentanza presenti sul territorio (A.L.P.E. Confedilizia, C.O.N.F.A.P.P.I., S.U.N.I.A., S.I.C.E.T. e Unione Inquilini) a partecipare ad un primo incontro introduttivo al tema, in programma per il 5 aprile presso Palazzo Broletto".
 
Introdotto con la legge 431/1998 di riforma dell'equo canone (la stessa con cui, tra l'altro, sono stati istituiti i contributi pubblici in conto affitto, gestiti dalle Regioni e dai Comuni tramite lo Sportello Affitti), lo strumento del "canale calmierato" consisteva in un accordo tra il Comune e le associazioni di rappresentanza della proprietà immobiliare e degli inquilini per l'applicazione di canoni di affitto inferiori alle medie di mercato, concordati dalle parti in un dettagliato tariffario, a seconda delle dimensioni delle unità immobiliari affittate e della zona della città in cui si trovano. A Lodi (dove l'accordo venne stipulato nel 1999 e rinnovato nel 2004), i proprietari che sottoscrivevano contratti di affitto conformi al "canale calmierato" il Comune riconosceva un abbattimento dell'Ici dal 6,5 al 2 per mille per i contratti con durata 3+2 anni e allo 0,5 per mille per quelli con durata 6+2 anni, oltre agli sconti fiscali per i proprietari riconosciuti dalla legge, con deduzioni Irpef che variavano di anno in anno a seconda di quanto stabilito dalla Finanziaria. In città, i contratti di affitto stipulati ai sensi dell'accordo sul canone concordato sono stati complessivamente 440.
 
"Oltre a questa iniziativa per verificare fattibilità e modalità di applicazione di un canale calmierato anche con il passaggio dall'Ici all'Imu - aggiunge l'assessore Pera - per agevolare i contribuenti che saranno chiamati a pagare la nuova imposta l'amministrazione comunale ha già assunto l'orientamento a non impugnare eventuali versamenti in acconto che dovessero risultare inferiori al dovuto. Con la scadenza del primo versamento fissata per il 16 giugno (ma che in realtà slitterà al 18, dato che il 16 cadrà di sabato), sarà infatti difficile che tra l'approvazione del bilancio di previsione (circostanza in cui verranno stabilite le aliquote di applicazione dell'Imu) e la scadenza di pagamento stessa venga svolta un'attività di informazione a favore dei contribuenti capillare ed esauriente. Pertanto, l'amministrazione non eccepirà su eventuali errori di dichiarazione, salvo verificare al momento del saldo che il pagamento sia stato effettuato in modo completo e corretto".
 
(29-03-2012)