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Accordo di integrazione tra lo straniero e lo Stato

Il 28 luglio 2012 è stato approvato il regolamento (DPR) che disciplina l'Accordo di integrazione tra lo straniero e lo Stato che è entrato in vigore definitivamente il 10 marzo 2012.
In base a questa disposizione, tuttii cittadini stranieri di età superiore a 16 anni che si presentano allo Sportello Stranieri per la domanda di permesso di soggiorno dovranno stipulare un Accordo di integrazione con lo Stato.
 
L'accordo è articolato per crediti, prevede lo svolgimento di un percorso formativo gratuito durante il quale il cittadino straniero è impegnato ad acquisire la conoscenza base della lingua italiana (livello A2 parlato) e una sufficiente conoscenza della cultura civica e della vita civile in Italia, con particolare rioferimento ai settori della sanità, della scuola, dei servizi sociali, del lavoro e degli obblighi fiscali. In particolare lo straniero dovrà garantire l'adempimento dell'obbligo di istruzione per i figli minori, dovrà aderire alla Carta dei valori della cittadinanza e dell'integrazione, impegnandosi a rispettarne i principi.
 
All'inizio vengono assegnati 16 crediti, ma è necessario arrivare sino a 30 per essere in regola con l'Accordo. I crediti aumentano attraverso l'acquisizione di determinate conoscenze (es: la conoscenza della lingua italiana, della cultura civica e della vita civile in Italia) e lo svolgimento di determinate attività (es: percorsi di istruzione e formazione professionale, conseguimento dei titoli di studio, iscrizione al servizio sanitario nazionale, ecc).
 
L'accordo dura due anni, ma può essere prorogato. Sono esonerate dall'accordo le persone con gravi malattie o handicap, le vittime della tratta, le vittime di violenza o grave sfruttamento, per le quali l'accordo è sostituito dal completamento del percoirso di protezione sociale.
 
Lo straniero che entro 3 mesi dall'arrivo in Italia non frequenta i corsi gratuiti di formazione civica può perdere 15 crediti.
Tutti i crediti assegnati o tagliati sono gestiti da un'anagrafe nazionale, alla quale potranno accedere le persone interessate per controllare la propria posizione.