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Tre incontri per festeggiare il Natale con gli anziani

Un'opportunità per favorire momenti di aggregazione, e allo stesso tempo una dimostrazione dell'attenzione che la città sa prestare ai suoi anziani e ai loro bisogni, tra i quali la necessità di socializzare e sfuggire ad un isolamento spesso forzato rappresenta una delle priorità più avvertite. Prenderà il via sabato 17 dicembre il "trittico" di appuntamenti promosso dall'amministrazione comunale in collaborazione con alcune associazioni per festeggiare insieme agli anziani l'approssimarsi del Natale.
Il primo incontro conviviale è in programma presso la sala mensa della scuola primaria Don Gnocchi di via Madre Cabrini, dove verrà celebrato il Natale Insieme organizzato dall'Associazione Culturale Porta Regale per gli anziani del quartiere (115 i posti prenotati, ancora superiori le richieste, che purtroppo non è stato possibile soddisfare interamente per questioni di spazi). Domenica 18 dicembre sarà poi la volta del Natale in Città Bassa proposto dall'associazione Viviamo insieme il nostro quartiere-Porta d'Adda, presso il ristorante Isola Caprera (in questo caso era previsto un numero di 170 partecipanti, ma le iscrizioni sono state estese a 201 persone considerata la grande richiesta). Infine, martedì 20 dicembre, i festeggiamenti si sposteranno al Centro Diurno Anziani "Age Bassi" di via Gorini (100 partecipanti).

"Quest'anno - sottolinea l'assessore comunale alle politiche sociali, Silvana Cesani - l'impegno dell'amministrazione e delle associazioni (in totale circa 40 i volontari coinvolti) contribuirà a dare una risposta al bisogno di socialità di ben 416 persone anziane: un numero significativo (che rappresenta poco meno dell'1 per cento della popolazione dell'intera città e oltre il 5 per cento di quella ultrasettantenne) e che peraltro aumenta di anno in anno, a dimostrazione di quanto sia importante prestare attenzione a questa richiesta di spazi e occasioni di incontro, da parte di chi spesso versa in condizioni esistenziali di solitudine. D'altronde, la scelta di organizzare ben tre pranzi natalizi con gli anziani è nata proprio dalla valutazione di questa necessità e dalla convinzione che sia utile promuovere opportunità di aggregazione, soprattutto in un periodo come quello delle festività. Che quello del rischio di isolamento e della carenza di occasioni di socialità sia un problema vivamente avvertito dalla popolazione anziana, ce lo confermano molti indicatori e riscontri: per esempio i risultati della ricerca effettuata negli anni scorsi dallo Sportello Sociale dell'ex Consiglio di Zona di Porta Regale, così come le considerazioni che vengono direttamente portate dagli anziani all'attenzione dei servizi sociali".
 
Tra gli aspetti organizzativi, da sottolineare l'ampia rete di solidarietà che si è mobilitata per collaborare agli eventi. Per quanto riguarda il pranzo della città bassa, per esempio, il servizio di trasporto dalle abitazioni al ristorante Isola Caprera e viceversa sarà curato dalla Comunità Islamica; la Comunità ad Alta Riabilitazione del Dipartimento di Salute Mentale dell'Azienda Ospedaliera (via Mosé Bianchi) gestirà il servizio di guardaroba e si è fatta carico delal distribuzione a domicilio degli inviti (oltre 900 gli anziani del quartiere contattati); il Comune metterà inoltre a disposizione uno dei suoi pulmini attrezzati, che sarà guidato da un autista dipendente in veste di volontario del Centro Tutela Diritti Anziani, per accompagnare al pranzo alcuni ospiti della Casa di Riposo Santa Chiara originari della Città Bassa. L'appuntamento presso il Centro Diurno Anziani di via Gorini sarà invece gestito dagli addetti del centro stesso e dall'amministrazione comunale. In tutti e tre i casi, il pranzo sarà seguito da tombolate ed intrattenimenti musicali.

"E' importante rilevare come il target medio dei frequentatori del Centro Diurno sia di anziani parzialmente non autosufficienti - sottolinea l'assessore Cesani - mentre le richieste di adesione al pranzo del 20 dicembre riguardano persone che vanno oltre questo target, a conferma di una reale necessità di socializzazione che emerge come una precisa richiesta da parte della popolazione anziana".
 
(15-12-2011)