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In arrivo nel 2012 la prima "Casa dell'acqua" per la distribuzione gratuita

Il Comune di Lodi, in collaborazione con Sal (Società Acqua Lodigiana), avvierà nei prossimi mesi la costruzione del primo impianto "casa dell'acqua" che verrà installato in città, un progetto che intende promuovere l'utilizzo dell'acqua pubblica di qualità. L'iniziativa è stata varata con una delibera di giunta approvata lo scorso settembre ed i lavori si svolgeranno tra gennaio e febbraio 2012. Le "case dell'acqua" sono piccole "stazioni di rifornimento" pubbliche, dove i cittadini possono spillare gratuitamente acqua filtrata, frizzante o naturale.
L'iniziativa prevede di posizionare il primo impianto in via Tortini, nei pressi della scuola elementare Arcobaleno. La seconda sarà invece successivamente installata nei pressi degli orti urbani che verranno prossimamente realizzati in zona Selvagreca.

"Le dislocazioni che sono state individuate - spiega l'assessore comunale all'ambiente, Simone Uggetti - rispondono a precisi criteri di scelta: a San Fereolo, uno dei quartieri più popolosi della città, il servizio si integrerà con il tessuto urbano ed essendo posizionato di fronte ad una scuola rivestirà anche una funzione sociale ed educativa; in zona Selvagreca, la casa dell'acqua si integrerà invece con il progetto degli orti sociali, in modo da rafforzare ulteriormente il processo di riqualificazione della zona a verde tra la nuova tangenziale ed il centro residenziale. Con l'attivazione di questi punti di distribuzione intendiamo veicolare in modo positivo il valore di un bene pubblico come l'acqua, più controllata di quella confezionata nelle bottiglie di plastica, visto che SAL effettua analisi di laboratorio ogni giorno. Inoltre questo sistema fa bene all'ambiente, perché diminuisce l'inquinamento derivante dall'imbottigliamento in plastica e dall'anidride carbonica prodotta dai mezzi utilizzati per le consegne, dalla sorgente al consumatore".
 
In base alle stime del progetto, ogni singola "casa dell'acqua" erogherà circa 2.500 litri al giorno, che equivalgono a circa 1.700 bottiglie in plastica da un litro e mezzo. In un anno, quindi, prelevando l'acqua dai distributori pubblici saranno circa 620 mila le bottiglie in plastica "risparmiate", dato che tradotto in numero di mezzi pesanti circolanti per il trasporto delle confezioni d'acqua significa circa 65 tir in meno sulle strade. Per maggiori informazioni: www.casadellacqua.com.
(11-11-2011)