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Iniziative per la cittadinanza agli stranieri nati in Italia

Rimuovere gli ostacoli legislativi che impediscono ad una persona nata in Italia da genitori di stranieri di acquisire subito la cittadinanza italiana e nel frattempo promuovere tra i giovani stranieri residenti nel nostro Paese la conoscenza delle norme che consentono loro, al compimento del 18° anno di età, di avviare le pratiche per ottenere il riconoscimento dello status di cittadino italiano: sono gli obiettivi di due campagne di sensibilizzazione, intitolate rispettivamente L'Italia sono anch'io e 18 anni...in Comune, alle quali la città di Lodi ha deciso di aderire, per effetto di due delibere recentemente approvate dalla giunta municipale, su proposta dell'assessore alle politiche sociali Silvana Cesani.

""L'Italia sono anch'io" - spiega l'assessore - è un'iniziativa promossa in occasione del 150° anniversario dell'unità nazionale da 19 organizzazioni (Acli, Arci, Associazioni Studi Giuridici sull'Immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza, Comitato 1° Marzo, Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace e di Diritti Umani, Emmaus Italia, Federazione Chiese Evangeliche in Italia, Fondazione Migrantis Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia, ReteG2-Seconde Generazioni, Sei Ugl, Tavola della Pace, Terra del Fuoco), con il coordinamento del Network Italiano delle Città del Dialogo Interculturale, un organismo patrocinato dal Consiglio d'Europa e di cui fa parte anche Lodi. La campagna gode anche del sostengo dell'Anci, associazione presieduta da Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia, città capofila del Network e del comitato promotore de "L'Italia sono anch'io". La nostra adesione è stata quindi naturale, perché questa iniziativa è coerente con l'intento di favorire processi interculturali, sostenendo i diritti di cittadinanza e la possibilità per chi nasce e vive in Italia di partecipare alle scelte della comunità di cui fa parte. Bisogna infatti sapere che chi nasce in Italia da genitori stranieri non viene considerato italiano, a differenza di quanto avviene, per esempio, negli Stati Uniti d'America. Nel nostro Paese questa possibilità viene riconosciuta dalla legge solo al compimento dei 18 anni, peraltro con un lungo percorso burocratico, che accomuna gli stranieri nati in Italia a quelli accolti fin da bambini grazie ai ricongiungimenti familiari. La campagna punta inoltre a vedere riconosciuto il diritto di voto alle elezioni amministrative per i lavoratori stranieri, dando finalmente attuazione anche in Italia a quanto previsto dalla Convenzione di Strasburgo".
 
Per modificare le disposizioni legislative in vigore a riguardo delle persone di origine straniera, la campagna "L'Italia sono anch'io" promuove pertanto una raccolta di firme per la presentazione in Parlamento di due proposte di legge di iniziative popolare: la prima finalizzata a riformare la normativa sulla cittadinanza,, aggiornando i concetti di nazione e nazionalità sulla base del senso di appartenenza ad una comunità determinato da percorsi condivisi di studio, di lavoro e di vita; la seconda per il riconoscimento ai migranti regolari del diritto di voto nelle consultazioni elettorali locali, quale strumento più alto di partecipazione e responsabilità sociale e politica (info: www.litaliasonoanchio.it).In attesa che questa iniziativa legislativa possa concretrizzarsi, l'amministrazione municipale di Lodi partecipa attivamente all'iniziativa "18 anni ... in Comune" per l'acquisizione della cittadinanza, promossa dall'Anci in collaborazione con Save the Children e Rete G2-Seconde Generazioni.
 
"Nei prossimi giorni - annuncia l'assessore Cesani - gli stranieri residenti in città che si apprestano a compiere i 18 anni riceveranno a domicilio una lettera a firma del sindaco e mia, con la quale verranno informati dell'opportunità di richiedere, entro il compimento dei 19 anni, la cittadinanza italiana, con l'invito a rivolgersi all'Ufficio di Stato Civile del Comune per prendere un appuntamento ed avviare le pratiche. Nella comunicazione spiegheremo perché l'amministrazione comunale crede fermamente nella partecipazione alla vita della città da parte di tutti, come persone attive e consapevoli, segnalando come diventare cittadini italiani significhi pare parte a pieno titolo del Paese in cui si vive, accedendo ai diritti civili e politici e prendendo conoscenza dei doveri civici di ognuno di noi".
 
La documentazione informativa sulle due campagna alle quali ha aderito il Comune di Lodi sarà a breve consultabile sul sito internet www.comune.lodi.it.
 
(31-10-2011)