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Piano per il diritto allo studio: stanziati oltre 3.000.000 di euro

Ammonta a 3.057.000 euro (rispetto ai 2.872.000 euro dell'anno scorso, per un aumento assoluto di 185.000 euro e percentuale del 6,4%) la spesa che l'amministrazione comunale sosterrà nell'anno scolastico 2011-2012 per l'attuazione del Piano per il Diritto allo Studio, approvato dal consiglio comunale nella seduta di martedì 12 luglio (con 21 voti favorevoli e 8 contrari).

"Il piano - ha spiegato in aula il vice sindaco e assessore all'istruzione, Giuliana Cominetti - si articola in due parti, una relativa ai cosiddetti servizi "strutturali" (refezione scolastica, trasporto, assistenza individuale per alunni disabili, assistenza pre e post scuola) e l'altra ad interventi per l'ampliamento dell'offerta formativa degli istituti, con il finanziamento di progetti educativi, azioni a favore della frequenza scolastica, attività integrative complementari per l'apprendimento di discipline sportive ed artistiche".
 
Per quanto riguarda la refezione scolastica, il servizio, affidato in appalto alla ditta SeRist Spa, prevede una spesa complessiva di 1.750.000 euro, di cui 730.000 euro (compresi 78.000 euro di oneri per il personale comunale di mensa) a carico del bilancio comunale e 1.020.000 euro da compartecipazione delle famiglie al costo dei pasti, utilizzando per i pagamenti la Carta Regionale dei Servizi, ricaricabile presso le farmacie comunali.
Il trasporto scolastico, effettuato con automezzi e personale del Comune, comporta costi per 121.000 euro, interamente a carico delle casse municipali, senza alcun onere per gli utenti. L'assistenza ad personam (alunni disabili, assistenza scuolabus, servizio di pre e post scuola) richiede invece risorse per 1.270.000 euro (120.000 in più rispetto allo scorso anno scolastico) ed i servizi sono gestiti in affidamento dalla cooperativa sociale City Service di Busto Arsizio. A questi costi si aggiungono 60.000 euro di contributi per garantire il servizio di assistenza ad personam per alunni disabili anche nelle scuole paritarie convenzionate. Per l'anno scolastico 2011-2012 verrà introdotta la compartecipazione delle famiglie ai costi del servizio di pre e post scuola, con la previsione di introitare dalla riscossione delle tariffe un importo di 45.000 euro, rispetto ad un costo complessivo di 170.000 euro.

"Il servizio di pre e post scuola - ha ricordato a tale proposito l'assessore Cominetti - è riservato ad alunni i cui genitori sono entrambi lavoratori e che per esigenze professionali hanno la necessità di portare i figli a scuola prima dell'orario di inizio delle lezioni, nonché di farli sostare oltre l'orario di termine delle attività didattiche. Si tratta quindi di un servizio a domanda individuale che interessa un numero limitato di alunni (circa 120) ed una specifica categoria di famiglie, alle quali verrà chiesto di contribuire alle spese affrontate dal Comune con una tariffa di 90 euro per l'intero anno nel caso si usufruisca solo del pre o del post scuola e di 150 euro all'anno nel caso in cui si usufruisca di entrambe le opzioni. Tenuto conto che in un anno scolastico si contano circa 200 giorni di attività, ciò significa che il servizio comporterà per le famiglie una spesa di circa 45 centesimi al giorno per il pre od il post scuola, che sale a 75 centesimi al giorno per il servizio completo, quando il pagamento orario di una baby sitter ammonta ad almeno 10 euro. Il recupero di queste risorse consente di riequilibrare i costi di un servizio molto oneroso in rapporto al limitato numero di utenti, a favore di maggiori stanziamenti per altre attività che coinvolgono la totalità degli scolari, senza trascurare la circostanza che l'amministrazione ormai da alcuni anni non ritocca le tariffe del servizio di refezione scolastica e mantiene gratuito il servizio di scuolabus".
 
In merito alla compartecipazione ai costi del servizio di pre e post scuola, il consigliere Zireddu (Insieme per il Lodigiano) ha presentato una proposta di emendamento fatta propria dalla giunta e dalla maggioranza, relativa alla possibilità di istituire forme di agevolazione tariffaria per famiglie con più figli utenti del servizio.
Lo stanziamento del Piano per il Diritto allo Studio destinato a sostenere interventi di ampliamento dell'offerta formativa ammonta invece a 252.000 euro, rispetto ai 233.000 dell'anno scolastico 2010-2011, per un aumento di oltre l'8 per cento: in particolare, salgono da 113.000 a 133.000 euro (più 18 per cento) le risorse per progetti educativi e didattici nelle scuole dell'obbligo e superiori, da 53.000 a 55.000 euro quelle per l'acquisto di libri di testo, da 15.000 a 17.000 euro quelle per attività complementari delle scuole primarie (attività sportive e artistiche), mentre scende da 52.000 a 47.000 euro lo stanziamento per interventi a sostegno della frequenza scolastica. Il campo di applicazione del piano non si limita alla scuola dell'obbligo, ma include anche la fascia di popolazione adulta, con attività di sostegno all'istruzione permanente, dalle "150 ore" per il conseguimento del diploma di scuola secondaria di primo grado ai corsi di recupero dell'alfabetizzazione, sino alle specializzazioni professionali e all'apprendimento delle lingue straniere: per questa attività, il Piano stanzia circa 5.500 euro. Per quanto riguarda infine i rapporti con le scuole paritarie della città convenzionate con l'amministrazione comunale, i contributi ammontano complessivamente a 541.000 euro, di cui a 396.000 euro per le scuole dell'infanzia e 145.000 euro per le primarie.
(13-07-2011)