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Giornata Mondiale del Rifugiato 2011

La Giornata Mondiale del Rifugiato sarà celebrata a Lodi con una serie di iniziative in programma domenica 19 giugno, dalle ore 16.00 alle 20.00, in piazza Castello.
La manifestazione (promossa dall'amministrazione comunale in collaborazione con Progetto Insieme, Lodi per Mostar, Caritas Lodigiana, Lodi Solidale, Anpi e Tuttoilmondo Onlus, con il patrocinio del Sistema Centrale di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati e dell'Alto Commissariato Onu per i Rifugiati) prevede testimonianze di rifugiati, letture multilingue, aperitivo in musica, i concerti dei Muntanerada e dei Tam Tam d'Afrique, la mostra fotografica "La casa dov'è?" e uno sportello informativo sulla procedura di richiesta di asilo.

Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati
Il Sistema attualmente in vigore (in sigla, Sprar) è la prosecuzione del Programma Nazionale Asilo, istituito nel giugno 2001, per offrire accoglienza e protezione a richiedenti asilo, tutela e integrazione a rifugiati e persone con protezione sussidiaria o umanitaria (oppure, in alternativa, possibilità di rimpatrio assistito).
Lo Sprar - finanziato dal fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo, in base alla legge 189/02 - è istituito presso il Ministero dell'Interno ed è gestito in collaborazione con l'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). Per la progettazione e l'attuazione degli interventi, i Comuni assumono un ruolo centrale. Nella maggior parte dei progetti territoriali (complessivamente 110 nel 2010), le attività sono realizzate con il coinvolgimento dell'associazionismo locale più impegnato nel settore. La rete del Sistema è costituita da una serie di centri di accoglienza operativi su gran parte del territorio nazionale, comprese le principali aree di ingresso e di uscita (porti, aeroporti, valichi di frontiera) e le grandi aree metropolitane.

Il progetto di asilo promosso a Lodi: in 10 anni accolti 161 rifugiati
La città di Lodi ha aderito fin dal 2001 allo Sprar, promuovendo il progetto "Per il diritto di asilo in Lodi", che sino al 2010 è stato affidato in gestione alla Onlus Lodi per Mostar e dal 2011 vede invece come soggetto coordinatore l'associazione Progetto Insieme.
L'iniziativa è finalizzata a fornire assistenza sino ad un massimo di a 18 persone (2 famiglie e 10 adulti singoli), nelle fasi di accoglienza (vitto e alloggio, accesso ai servizi del territorio, orientamento e assistenza sociale, informazione e assistenza nelle pratiche amministrative e legali), integrazione (supporto nella ricerca di opportunità lavorative e di opportunità alloggiative), rimpatrio e reinserimento nei Paesi di origine (informazione sui programmi di rimpatrio volontario). Le persone assistite sono finora 161: 90 femmine e 71 maschi, provenienti in prevalenza dall'Africa (105, suddivisi in 13 diversi Paesi, tra i quali in particolare Eritrea con 23 rifugiati, Togo con 22 e Nigeria con 15), a seguire l'Europa orientale (33, tra cui 13 cittadini serbi), l'America latina (12, di cui 9 colombiani) e l'Asia (11, di cui 7 iracheni). Funzionale al progetto è l'apertura di uno sportello di informazione e consulenza per persone richiedenti asilo o rifugiate; in particolare, l'informazione e la consulenza riguardano l'inserimento nella rete di accoglienza del Sistema, l'orientamento legale e amministrativo, la guida ai servizi del territorio, l'inserimento sociale e scolastico.
Lo sportello, istituito a cura del settore politiche sociali del Comune di Lodi, si trova presso l'ex asilo Garibaldi, in via Vistarini 13 (tel. 0371.410073) ed è aperto il martedì dalle 09.00 alle 12.00.
 
Mostra fotografica "La casa dov'è?"
Il titolo della mostra che verrà proposta in occasione della Giornata del Rifugiato e che riecheggia una canzone di Jovanotti, vuole richiamare l'attenzione sul fatto che donne e uomini rifugiati non hanno più una casa e non hanno altra scelta se non la fuga: un messaggio forte, in un momento in cui il clima sociale non è favorevole alle persone straniere, semplicemente in quanto tali. La mostra è stata realizzata in origine nel 2009, dalla classe 4ª A del Liceo delle scienze sociali dell'istituto "Maffeo Vegio", che in quell'anno effettuò uno stage presso il progetto di accoglienza per rifugiati, presentando poi al festival di teatro delle scuole del Lodigiano una azione scenica con la collaborazione del gruppo di rifugiati "Asylum Seekers". La mostra è costituita da ventidue pannelli formato 100x70: uno di apertura e uno di introduzione al percorso, venti con altrettanti volti e storie di rifugiati (ciascuno curato da una/uno studente della classe); è dedicata, dunque, a donne e uomini rifugiati, celebri e meno celebri, che hanno abbandonato per forza il proprio Paese per salvare la vita e riconquistare la libertà, italiani che nel passato hanno lasciato l'Italia, stranieri che nel presente vi sono accolti, persone di ogni nazione e continente, alcune delle quali ospiti del territorio e beneficiarie del progetto Sprar.
(16-06-2011)