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Inaugurazione del Torrione restaurato

Verrà inaugurato ufficialmente sabato 25 settembre il Torrione del Castello di Lodi, a seguito dei lavori di restauro e riqualificazione realizzati tra il febbraio ed il luglio scorsi.
La simbolica "restituzione" alla città di uno dei suoi simboli più  tradizionali ed importanti avverrà con una cerimonia che avrà inizio alle ore 11.00 con l'alzabandiera, durante il quale sul pennone installato sulla sommità del Torrione verrà issato lo stendardo con i colori della municipali (croce rossa in campo giallo). L'iniziativa, organizzata dal Comune e dall'Associazione Lodi Murata, rientra nel programma delle Giornate Europee del Patrimonio, promosse dal Consiglio d'Europa per favorire e sviluppare il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra i Paesi dell'Unione. Successivamente all'alzabandiera, il fossato del Castello verrà aperto alle visite (punto di ritrovo in  Piazzale Matteotti).
Lo spazio sottostante le mura sarà allestito a cura dell'Associazione Lodi Murata con alcuni pannelli esplicativi che riporteranno la descrizione del fossato stesso, degli ambienti sotterranei dei Revellini del Castello e (novità) della stanza sotterranea del Torrione recentemente scoperta proprio nel corso dei lavori di restauro. Gli esponenti dell'associazione saranno a disposizione del pubblico per ulteriori informazioni e approfondimenti. Nel corso del fine settimana la riqualificazione del Torrione sarà al centro di un altro importante momento, nel contesto del convegno "Le città sui grandi fiumi: il caso di Lodi", che si terrà domenica 26 settembre presso la sede della Provincia (ex convento di San Domenico, via Fanfulla), nell'ambito dell'iniziativa "Milano nei cantieri dell'arte" promossa da Assimpredil-Ance.
 
I lavori di restauro
I lavori di consolidamento e restauro del Torrione del Castello sono stati il primo intervento di attuazione dell'ambizioso progetto di recupero e valorizzazione turistica degli antichi percorsi sotterranei della Lodi medievale, che trovano proprio nel Torrione il loro principale "snodo", nonché il futuro punto di partenza degli itinerari alla scoperta della Lodi più misteriosa e nascosta. Il progetto è stato elaborato dall'architetto Sergio Rettura, con la collaborazione del geometra Paolo Tarenzi per il rilievo geometrico del Torrione e del fossato, dell'architetto Cinzia Robbiati per il rilievo materico e del degrado del Torrione, del Revellino esterno ed interno e dell'ingegner Gabriele Malvasi per il progetto di consolidamento del paramento esterno. L'operazione di restauro del Torrione ha comportato un investimento di circa 380.000 euro, su una spesa totale di 1 milione di euro prevista per il piano recupero della "Lodi Sotterranea", con una copertura finanziaria garantita prevalentemente dal Comune e in parte da un contributo della Fondazione Cariplo.
 
"In base ad una convenzione stipulata con il Comune - spiega il sindaco, Lorenzo Guerini - a realizzare l'intervento è stata direttamente l'Associazione Lodi Murata, ai cui studi e alle cui attività di promozione e divulgazione si deve la riscoperta dei percorsi sotterranei e l'intuizione di recuperarli ai fini della valorizzazione turistica. I capisaldi di questo percorso saranno il Torrione, il Revellino esterno, il Revellino interno, il fossato del Castello e i ruderi dell'arco sottostante la Porta Regale. In questo primo lotto di opere, relative al Castello, la priorità è stata assegnata al recupero del Torrione, a causa del suo degrado. Ha preso così il via un progetto di straordinaria importanza per la città, che contribuirà a preservare preziose testimonianze del suo passato e a favorirne la conoscenza, non solo tra i lodigiani ma tra un pubblico più vasto, con l'obiettivo di diventare un punto centrale e qualificante dell'offerta turistica di Lodi".
 
Di seguito, le principali fasi dell'intervento realizzato:

  • consolidamento e ricostruzione del paramento murario; le zone crollate sono state ricostruite con laterizi di tipologia e dimensione simili agli esistenti
  • messa in sicurezza dei merli e delle copertine tra i merli con integrazione dei laterizimancanti, rimozione e riposizionamento di tutte le parti in fase di distacco
  • sistemazione del tetto e della lanterna, compreso riposizionamento dell'asta portabandiera
  • verifica dello stato dei cornicioni in laterizio e integrazione delle parti mancanti
  • stilatura dei conci del cornicione in pietra
  • consolidamento delle architravi lapidee fratturate, con inserimento di protesimetalliche e malte di calce
  • risarcitura delle lesioni con iniezioni di malte a base di calce idrata
  • sanificazione, disinfestazione ed applicazione di reti e dissuasori anti volatili sui lati interni di tutti i vani
  • lavaggio dell'intera struttura con acqua demonizzata a bassa pressione

 
La storia del torrione
Il torrione del Castello di Lodi fa parte delle innovazioni apportate da Francesco Sforza al complesso fortificato di precedente epoca viscontea. I cambiamenti strutturali e le aggiunte dell'epoca sono espressione del nuovo tipo di fortilizio, dai caratteri esclusivamente militari e dall'impianto concepito per fronteggiare le armi da fuoco, che si va affermando in Italia nello scorcio del Quattrocento. Il tipo della rocca si distingue da quello del castello medievale, oltre che per il suo scopo esclusivamente militare, senza concessioni all'aspetto residenziale o estetico, per connotazioni architettoniche e difensive nuove: spesse muraglie, bassi torrioni, imponente rivellino, profondi fossati, sistematico impiego dell'apparato a sporgere. Il torrione originale a sezione rotonda, era alto circa 16-17 metri. Nel 1905 il Comune di Lodi (proprietario dell'intero Castello dal 1866), fa innalzare la torre fino all'altezza di circa 33 metri, adibendola a serbatoio dell'acqua.
Dimensioni e struttura del torrione attuale sono da ricondurre a questo momento storico. La torre del Castello di Lodi è una struttura costituita da una parte storica originale (fondazioni e struttura fuori terra fino a 16-17 metri di altezza) e dalla parte superiore costruita in epoca recente. La muratura è realizzata in mattoni pieni su tutta la superficie. Lo spessore varia da 190 a 685 centimetri ai piani bassi. Attualmente solo gli ultimi due livelli del torrione sono visitabili attraverso l'accesso presente su un terrazzo concesso in affitto alla Questura, assieme al resto dell'ex complesso fortilizio.
(22-09-2010)
 

La bandiera di Lodi sul pennone del torrione