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Polo Universitario: via libera al completamento

Investimento di 76 milioni di euro
 
A realizzare i lavori di completamento del polo universitario di Lodi (Facoltà di veterinaria e strutture di ricerca biotecnologica della Facoltà di agraria) sarà una Società di Trasformazione Urbana (Stu), i cui soci saranno l'Università degli Studi di Milano, il Comune e la Provincia di Lodi ed un partner privato, che sarà scelto con un apposito bando di selezione. E' quanto prevede il piano di fattibilità della Stu, approvato dal consiglio comunale nella seduta di lunedì 8 febbraio.
"Il ricorso allo strumento della Stu - spiega il sindaco, Lorenzo Guerini - è previsto dall'accordo di programma sul completamento del polo universitario, firmato all'inizio del 2009. Agire tramite una Società di Trasformazione Urbana consentirà infatti il diretto coinvolgimento nel progetto di tutti i soggetti, pubblici e privati, interessati dall'intervento ed offrirà la possibilità di operare in modo efficiente e coordinato rispetto alla decisioni da prendere ed alla verifica dello stato di avanzamento dei lavori. Inoltre, il fatto che l'operatore privato che realizzerà le opere sia anche socio della Stu favorirà la concertazione e l'unità di intenti con i partner pubblici, anziché metterli potenzialmente su un piano di contrapposizione".
La Stu verrà promossa dal Comune dopo la selezione del socio privato, che avverrà tramite una procedura ad evidenza pubblica, definita di concerto tra Comune, Università e Provincia e che avrà come oggetto la sottoscrizione del 25 per cento delle azioni della Stu stessa, nonché la progettazione e l'esecuzione delle opere. Il bando per la scelta del socio privato si svolgerà con il metodo dell'offerta economicamente più vantaggiosa e avrà come principali criteri di aggiudicazione il prezzo, il termine di consegna delle opere, le caratteristiche estetiche ed architettoniche degli edifici, la qualità dei materiali, i costi di manutenzione e di gestione.  Secondo quanto definito nell'Accordo di Programma, il costo massimo delle opere è stimato in 76.400.000 euro, comprensivo di acquisto dei terreni, realizzazione delle opere e Iva. L'investimento sarà ripartito tra Università (60 per cento: 45.840.000 euro), Regione Lombardia (15 per cento: 11.460.000 euro), Comune di Lodi (12,5 per cento: 9.550.000 euro) e Provincia di Lodi (12,5 per cento: 9.550.000 euro).
Dalla quota di compartecipazione a carico dell'Università deve però essere detratto il valore dei terreni (già di proprietà dell'Ateneo), che ammonta a 1.056.000 euro.
Tra le principali voci di costo del progetto ci sono lavori per circa 51 milioni di euro (opere civili e architettoniche per 21.615.000 euro,  opere strutturali per 8.309.000 euro, impianti elettrici e speciali per 8.106.000 euro, impianti meccanici per 7.472.000 euro, sistemazioni esterne per 2.494.000 euro, impianti idricosanitari per 1.800.000 euro) e forniture per circa 7 milioni di euro (arredi uffici 2.189.000 euro, arredi tecnici di laboratorio 4.491.000 euro, arredi aule e spazi didattici 420.000 euro); i restanti 16 milioni di euro sono suddivisi tra spese di progettazione, Iva (quasi 7 milioni), oneri per la sicurezza, allacciamenti ai pubblici servizi, spese di collaudo, imprevisti e accantonamenti.
La Stu avrà un capitale sociale di 400.000 euro, costituito in parti uguali dai 4 soci. L'incarico al socio privato per la realizzazione delle opere sarà regolato da un apposito contratto, che prevederà indicativamente un periodo di cinque anni per l'esecuzione dell'intervento (2010-2014) e la consegna "chiavi in mano", comprendendo anche arredi e attrezzature per la didattica. La Stu sarà dotata di un atto costitutivo, uno statuto (che disciplinerà l'ammontare del capitale sociale, la composizione del consiglio di amministrazione e le regole di funzionamento della società) e un patto parasociale tra gli azionisti (che disciplinerà le modalità di nomina dei consiglieri di amministrazione e le loro deleghe, la nomina del collegio sindacale e le condizioni per il trasferimento delle quote azionarie). Tre membri del consiglio di amministrazione saranno espressi dall'Università, uno dal Comune e uno dalla Provincia; tra i consiglieri verranno designati un presidente del consiglio di amministrazione, indicato congiuntamente da Comune e Provincia, ed un amministratore delegato, indicato dall'Università; il Cda, a sua volta, nominerà poi un comitato di sorveglianza con funzioni di supervisione tecnica, composto da tre membri, designati uno ciascuno da Università, Comune e Provincia, con funzioni di presidente assegnate al membro indicato dall'Università. Identica articolazione (tre membri, uno a testa, con presidente il membro di nomina dell'Università) avrà il collegio sindacale.
"La realizzazione delle strutture didattiche e amministrative della Facoltà di Veterinaria e di quelle dei dipartimenti di ricerca biotecnologia della Facoltà di Agraria rappresenta il "cuore" del terzo accordo di programma sul polo universitario e della ricerca - sottolinea il sindaco - In termini economici, con un importo di 76 milioni di euro l'investimento che verrà affrontato dalla Stu è pari a oltre un terzo del totale delle risorse investite in questo grandioso progetto, che ammontano complessivamente a 183 milioni di euro, comprendendo anche le opere già realizzate e quelle attualmente in fase di realizzazione per un valore di 70 milioni. Mai nella storia della città e del territorio gli enti locali erano stati direttamente coinvolti in un'operazione così colossale, che anche sotto il profilo della capacità di misurarsi con sfide così complesse e impegnative costituirà un'esperienza di straordinaria importanza".
(09-02-2010)